lunedì 3 novembre 2014

niente furti

Il parente di un'amica ha subito un furto piuttosto spaventoso nei giorni scorsi a Parigi. Quattro o cinque uomini gli hanno svaligiato casa, nel cuore della notte, mentre lui e il resto della sua famiglia erano presenti in un'altra stanza e si sono accorti di tutto.
Ho sentito racconti simili mille volte anche da parenti e amici a Milano.
Qui invece niente del genere, mai. Vivo qui da otto anni e non conosco nessuno che sia mai stato derubato. 

Proprio stasera -per darvi un'idea della situazione- e' successo che i nostri vicini uscissero e dimenticassero la porta del garage aperta. Dato che lasciare la porta del garage aperta, per come sono costruite le nostre case, e' come lasciare la porta di casa spalancata, li ho chiamati immediatamente per avvertirli e permettergli di tornare indietro a chiudere prima che si allontanassero. Mi hanno ringraziato, ma non devono essersi per niente preoccupati, visto che sono passate diverse ore, e' notte, e il loro garage e' ancora aperto. 

In compenso qui si sentono altre storie. Pare che l'altro giorno, ad esempio, in un quartiere di quelli poco rassicuranti qualcuno abbia cercato di scippare una signora e il marito gli abbia sparato e lo abbia ucciso. 

Ecco spiegata l'assenza di furti da queste parti.
Bisogna avere una certa temerarieta' a compiere uno scippo o a entrare in una casa dove molto probabilmente il proprietario e' armato e non esitera' a far fuoco. 


14 commenti:

Luciano Canosa ha detto...

Il guaio è che in Italia chi si difende sparando a un ladro che gli entra in casa viene condannato. Gravissimo.
Non si dovrebbe mai difendere un delinquente che si infila in casa d'altri. Ci hai provato e ti hanno sparato e crepi: bene così, te la sei voluta e a non provo un'unghia di pietà o dispiacere.

Marica ha detto...

in effetti se le porte sono chiuse, basta una spallata a buttarle giu'... tanto vale lasciarle aperte ;-D

Lorenzo ha detto...

Esiste l'altro lato della medaglia. Se tutti sono armati lo sarà anche il ladro ed ognuno tenderà a sparare per primo, da cui incremento drastico di omicidi quando in altri contesti uno se la cava con lo spavento.

ciacco29 ha detto...

Noi siamo stati derubati un paio di anni fa.
Fortunatamente (in realtà per volontà dei ladri, visto come sono andate le cose) non eravamo in casa, ma certo non è stata una bella esperienza soprattutto perchè si sono portati via oggetti che avevano per me un grande valore sentimentale.
Posso dire quindi di conoscere il dolore e la rabbia che si prova e di capire il fascino che esercita l'idea di potersi difendere anche attaccando.
Ciononostante sono felice del fatto che raramente, reati contro il patrimonio si trasformino in fatti contro le persone, sia da parte dei soggetti danneggiati (per i quali comunque, entro certi limiti, esistono le scriminanti), sia da parte dei delinquenti.
Non so, tra il rischio di rimetterci delle cose e quello di rimetterci una vita, non c'è storia per me.
E poi sinceramente, la vedo un po' come Lorenzo. Sarà un caso

ciacco29 ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
nonsisamai ha detto...

lorenzo e ciacco: ho scritto come la penso sulle armi mille volte, ma il discorso in questo caso piu' che altro e' che il ladro evita di rubare. anche perche' per l'omicidio e' prevista la pena di morte.

ciacco29 ha detto...

Si nonsisami so come la pensi, il fatto è che non riesco proprio a mettere sullo stesso piano il rischio della perdita di una cosa (per quanto preziosa, in ogni senso) con quello di una vita (per quanto disgraziata).
E ecco, il rischio della pena di morte che attende, eventualmetne, chi sia stato troppo solerte nel farsi giustizia da sè, non mi conforta.

nonsisamai ha detto...

ciacco: concordo

nonsisamai ha detto...

ops! non avevo finito :)

...e' che non importa la posizione personale in questo caso, si cercano solo di capire i meccanismi.

Fra M ha detto...

ma quindi stai dicendo che è meglio che tutti siano armati e che ci sia la pena di morte, così ci sono meno furti?

nonsisamai ha detto...

assolutamente no. sono contro le armi e la pena di morte, ma non c'entra. in questo caso volevo solo spiegare perche' non ci sono furti.

G ha detto...

Sai, proprio ieri una mia amica mi ha chiamata in lacrime perché qualcuno le ha rubato la radio e delle cose che teneva in macchina, frantumandole ben tre finestrini. La cosa che mi rende davvero indigesta la cosa, però, è che è avvenuto nel parcheggio dell'università, e succede in pratica continuamente. Con i sorveglianti lì!

Comunque, riguardo il tuo post, io resto per il gun control, sempre!

Sara ha detto...

in Italia purtroppo è difficile che chi delinque paghi, d'altro canto mi sembra pericolosa la confidenza con le armi.

Lorenzo ha detto...

RIprendo un post vecchio per dire che ho letto un libro in merito al rapporto tra diffusione delle armi , pena di morte e tasso di criminalità.

Le statistiche dimostrano che la pena di morte NON riduce il tasso di criminalità e che la diffusione delle armi incrementa la probabilità di omicidi sulla media della popolazione.

Non ricordo l'autore del libro (un americano) ma comunque i dati sono disponibili in Rete.

Per dire una cifra, su 100 mila persone in un anno pare che in Italia ci sia 0.9 omicidi, in Russia 9.2, negli USA 4.7.