martedì 23 settembre 2014

una piccola pagina bianca

Qualcuno ha detto che avere un figlio e’ come innamorarsi per la prima volta a dodici anni, ma ogni giorno. Ci penso tanto a questa cosa.

Ultimamente Joe e’ uno spasso. Lo intervisto di continuo, voglio sapere tutto quello che pensa. Ha una qualche strana idea su ogni cosa e io adoro stare ad ascoltarlo.

L’altra mattina, per prima cosa, appena ha aperto gli occhi mi ha detto:

-Sai mamma, ho dormito proprio bene. Con gli occhi chiusi.

Per lui nulla e’ scontato, sta imparando tutto per la prima volta e io sono qui a gustarmi lo spettacolo di questa piccola pagina bianca che pian piano si riempie di significati nuovi. Quale immenso privilegio.

Fa quattro anni a dicembre Joe e la sua e’ un’eta’ stupenda, magica, vorrei non finisse mai. Anche se, certo, ci sono delle cose che mi sfuggono completamente di lui.

Un giorno stavamo giocando a costruire una strada e lui a un certo punto si e’ stufato. Allora ha preso la sua sega e ha cominciato a segare me invece dei tronchi con cui stavamo giocando. Mi ha segato un braccio, una gamba, un orecchio, il naso…ridi e scherza mi ha fatto a pezzi. Dopo un po’ gli ho chiesto di rimettermi insieme e lui ha appiccicato tutto, ma al posto sbagliato. Non mi ero mai accorta di avere in casa un novello Hannibal Lecter.

Un’altra volta, Joe mi ha raccontato che gli piacerebbe trovare un nuovo amico. Gli ho risposto che magari al parco avrebbe incontrato un nuovo amico, ma lui ha ribattuto che in realta’ ha gia’ trovato un amico. Si chiama Joe Ombra. E’ un bambino buono che gioca con lui. Sta dietro alla sua schiena e dorme sotto al suo letto. Dopo qualche giorno, e’ spuntato anche Joe Specchio. Non ho mai avuto un amico immaginario e mi ha sempre affascinato da morire questo fenomeno, solo che ora che e’ toccato a Joe, mi sono preoccupata molto, ho avuto paura che stesse soffrendo di solitudine, questo soprattutto. Per fortuna ho l’amico psicologo che anche dall’altra parte del mondo e’ sempre pronto a venire in mio soccorso spiegandomi tutti i perche’ e i per come.

E’ che Joe, come tutti i bambini, ha una fantasia sterminata. Inventa continuamente delle cose. Recentemente, ha inventato una festa comandata, ad esempio. Gli altri bambini aspettano Natale o Halloween, lui invece aspetta Halloweenchristmas. Ne parla di continuo e disegna anche le decorazioni di Halloweenchristmas nell’attesa.

In macchina prima a un certo punto e’ scoppiato a ridere. Uoooooooo! Che bello che bello e’ come uno scivolo, uno scivolo di macchina!

Avevo semplicemente frenato a un semaforo rosso.

Inventa le barzellette e soprattutto le canzoni. Sono lunghissime, non finiscono mai. Sono delle storie-canzoni in cui si immerge e si perde completamente.

Recentemente ha inventato perfino un supereroe. Si chiama Stinky Man, uomo puzzolente, ma non puzza a quanto pare, le sue caratteristiche sono altre. E’ amico di Superman ma non di Spiderman ed e’ un po’ buono e un po’ cattivo, ma piu’ buono.

Joe ama anche cucinare, anzi e’ la cosa che gli piace di piu’ in assoluto, credo. Per cucinare abbandona perfino i cartoni, che sono senz’altro la seconda cosa preferita. E poi scrive, scrive tanto, cioe’ fa delle righe a zig zag e poi ti spiega a voce cosa vogliono dire quelle parole. Quando combina qualcosa, fa un disegno di lui e poi scrive quello che ha fatto e cosi’ digerisce la lezione, suppongo, proprio come la sua mamma.

Nelle scorse settimane ha cominciato a disegnare le facce (tipo un cerchio con dentro due puntini e una lineetta) ma in questi giorni mi sono resa conto per prima volta che sta abbandonando l'astratto. Questo per una mamma maestra di arte e’ un duro colpo. Perche’ noi maestri di arte delle scuole elementari lo sappiamo com’e’ che va a finire. Per un po’ di anni e’ bellissimo e poi all’improvviso, il rubinetto della creativita’ comincia a chiudersi e il pensiero comincia sempre di piu’ ad assomigliare a quello degli adulti. E’ l’inizio della fine insomma. Oppure di un nuovo inizio ancora, chi lo sa.

Per adesso vedo che mi osserva, sono costantemente sotto la sua lente di ingrandimento. Credo che abbia un’opinione estremamente alta di me perche’ non me ne fa passare una, per lui sono infallibile e se sbaglio me lo fa notare piu’ di una volta. L’altro giorno dimostrando ottimi riflessi, ho evitato di investire uno scoiatttolo incauto che ci ha attraversato la strada e lui mi ha rimproverato Mamma tu hai spaventato quello scoiattolo. E io che pensavo di aver quasi fatto un miracolo.

Se mi passa un pensiero nella testa, mi chiede perche’ fai la faccia brutta? E poi mi dice che mi vuole bene. E adesso puoi fare la faccia bella. La faccia brutta e’ una faccia seria, anche solo l’espressione che ho mentre faccio retromarcia o se mi sto concentrando su qualcosa. Non c’e’ nulla che lo preoccupi di piu’ della mia faccia brutta, cioe’ senza sorriso. Ma forse anche questa cosa ce l’abbiamo in comune.

Quello che mi preoccupa e mi preoccupera’ sempre di lui e’ esattamente lo stesso, che sorrida, che stia bene. Tutto qui.

6 commenti:

Luciano Canosa ha detto...

Bellissimo. Ti lascia senza parole.

Marica ha detto...

:-)

Anonimo ha detto...

Questo post è una meravigliosa dichiarazione d'amore di una mamma innamorata...
Mila

mammagari ha detto...

Ti seguo sempre, silenziosa. Ai tuoi post spesso non serve aggiungere nulla. Questo mi ha commosso nel profondo. Un amore meraviglioso. Abbraccio te e il piccolo Joe.

nonsisamai ha detto...

volevo solo dirvi grazie <3

Solare ha detto...

Questo post e' bellissimo...leggerei per ore tutti questi tuoi racconti sulla meravigliosa esperienza di veder crescere un bambino, bellissimo, grazie.