mercoledì 6 novembre 2013

ma noi giudichiamo o non giudichiamo?

Prima, a cena con Mr. Johnson si ragionava su un ennesimo episodio accaduto nell’ambito di quell’insieme di comportamenti che ho cercato di descrivere l’altro giorno e che anche lui, esattamente come me (e molti di voi, ho visto), subisce e mal sopporta.

Concordavamo sul fatto che rendono la vita estremamente piu’ complicata e pesante. Devi sempre in un certo senso guardarti le spalle perche’ non capisci mai da dietro a quale sorriso di circostanza possa partire un eventuale attacco.

Gli dicevo che per me il risultato immediato di questo modo di fare e’ una sorta di ansia generalizzata in tutta la societa’ causata dal fatto di sentirsi sempre sotto esame, sempre giudicati. La paura che vedo qui, o per lo meno piu’ che altrove, di farsi vedere per come si e’ forse nasce proprio da questa specie di malinteso sulla gentilezza, nel senso di kindness.

Per essere gentili o kind, bisogna sorridere e annuire.

No.

E’ senz’altro piu’ difficile, ma si puo’ anche essere gentili e sinceri allo stesso tempo.

Mentre gli dicevo questa cosa, mi sono venute in mente tutte le espressioni che contengono l’idea che giudicare gli altri sia profondamente sbagliato che sento dire mille volte al giorno. Don’t judge. Sorry if I sound judgmental. I don’t judge. Please, don’t judge me. E cosi’ via.

In italiano questo modo di esprimersi non esiste in questa misura perche’ non e’ un’idea cosi’ forte e acquisita dalla nostra cultura. Bisogna andarci piano con i giudizi affrettati, questo si, lo sanno tutti e lo dicono tutti, ma una volta appurati i fatti e’ considerato piu’ che lecito farsi un’opinione e agire di conseguenza.

Ma qui vengo interrotta.

- Si dice cosi’ tanto perche’ si ha bisogno di autoconvincersi che sia cosi’.

Gia’, evidentemente per alcuni e’ piu’ facile fingere di non avere certe opinioni che farci i conti.

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Tutti giudichiamo, il giudizio è alla base della consapevolezza di sè e del mondo, e del resto cosa sarebbe un uomo senza la sua capacità di giudizio?
Pretendere di non essere giudicati, per me, è una forma, comprensibile, ma un po' infantile, di difesa.
Pretendere di non giudicare ne è solo lo specchio auto assolutorio.
Detto questo, ciò che mi piacerebbe molto accadesse e che mi sforzo, nel mio piccolo di fare, è cercare di non essere superficiale nei giudizi, di esprimerli in modo cortese e, soprattutto, di tenere bene a mente, che quelle sono le mie opinioni e valgono per me.
Una volta tanto, il lavoro mi aiuta, il mio non si può fare senza fare scelte
Ciacco

ha detto...

C'è un distinguo importante da fare: il giudizio sulla persona è una cosa, quello sui comportamenti altro.

Giudicare un comportamento è naturale e a mio parere importante: serve a posizione rispetto ad un tema, a relazionarsi, a confrontarsi con gli altri. (Es: fumare fa male alla salute, fumare vicino ai bimbi è sbagliato, fumare vicino ad un'altra persona è maleducato)

Giudicare la persona invece è improprio, si rischia di generalizzare perchè una persona è fatta da tanti comportamenti (es: il sillogismo sbagliato, chi fuma è un ignorante, anzi è uno ***** specialmente se lo fa vicino a me, o addosso a dei bambini!!!)

Ho fatto degli esami volutamente esagerati per spiegarmi megio. ;)

Poi il mio vicino che fuma vicino ai suoi bimbi piccoli, in ascensore, nelle scale, ovunque, non ha la mia stima, ma non è solo per quello...

Tornando seri, giudicare le persone anzichè [solo] i loro comportamenti ci presenta la nostra difficoltà nel gestire le differenze (diverso da come farei io / io penso sia giusto = giudizio negativo / fastidio).

ciao!

ha detto...

scusa i refusi, non avevo riletto

Luciano ha detto...

Mah, io ho l'impressione che molte persone trovino più facile e comodo non avere assolutamente rapporti personali veri. Niente impegni, niente responsabilità, un po' come quelle persone che scelgono di rimanere single tutta la vita e di avere incontri occasionali cambiando spesso partner.
Mi viene da pensare che questo distacco tu lo stia trovando in "dosi massicce" lì dove sei. Non ci si tocca, non si giudica, si evitano i litigi e qualunque rapporto. Ti capita mai di vedere le persone che litigano per strada, per esempio, come succede qui?
Certo, non si discute e non si litiga, però poi si spara...

Mario Rossi ha detto...

Per come la vedo io, è tutto dovuto ad un eccesso di buonismo.
Lanciarsi in una conversazione in territorio americano, equivale a destreggiarsi in un campo minato.
Si sono inventati tanti di quelle razze-etnie-comunità-stili di vita-orientamenti sessuali-ecc-ecc... che ormai è praticamente impossibile non offendere qualcuno!
Quindi si lanciano in "secondo me" "non per dire" "non voglio giudicare" "è solo la mia opinione" "non rispecchia le opinioni dell'azienda"...

Tutti modi per lavarsene le mani ed evitare denunce, violenze o assalti verbali.

In effetti, trattieni oggi, trattieni domani, è normale che ogni tanto qualcuno sbotti (tralasciando i disturbati di mente, che quelli sbottano comunque :P )

Anche in Italia stiamo diventando così, infatti questo commento non vuole essere un giudizio ed è solo l'opinione del mio lobo temporale sinistro e non rispecchia in alcun modo quella del lobo destro nè tantomeno del rene sinistro, i genitali si astengono (lol).