giovedì 14 novembre 2013

l’acqua calda (o una sorta di risposta collettiva)

Gli ultimi post sulle differenze nei rapporti personali hanno provocato diverse reazioni, che lasciando fuori qualcosa, potrei suddividere in due grandi categorie: quelli che mi scrivono per ringraziarmi per averne parlato perche’ e’ esattamente quello che vedono anche loro ma non sapevano come o a chi dirlo e poi quelli che liquidano un po’ la faccenda ricordandomi che le persone sono uguali ovunque quindi. Si certo, le persone e soprattutto i loro sentimenti sono uguali ovunque, ma la cultura in cui crescono produce delle grosse differenze nel loro comportamento. Quello che e’ accettato in una societa’, magari non lo e’ in un’altra. Mi ricordo che in Spagna, ad esempio, era perfettamente normale per gli uomini fare pipi’ per strada la notte, in Italia non credo proprio. D’altra parte in Italia e’ perfettamente normale baciarsi sulle guance per salutarsi o farsi gli auguri, qui assolutamente no. Queste sono piccole cose che ogni turista puo’ notare. Quelle di cui ho scritto io in questo periodo sono un po’ piu’ sottili, a volte cosi’ sottili che ci sono voluti anni e anni per afferrarle e comunque non del tutto.

Non sottointendo mai che sia meglio qui o meglio li’ in generale perche’ non lo penso. Alcune cose sono migliori qui, altre li’, e’ questa la verita’ pura e semplice per me. Quello che mi piace fare e’ raccontarvi la complessita’ che questo banalissimo fatto determina.

La gentilezza che ho trovato qui, il sorriso, la disponibilita’ in caso di bisogno, sono cose che mi rendono la vita infinitamente piu’ serena. Qualunque cosa debba affrontare, avere qualcuno che ti sorride e ti sostiene se sei in difficolta’ e che sembra sempre avere un pregiudizio positivo nei tuoi confronti, ti da’ una spinta in piu’ in ogni situazione. Per questo mi sono sempre sentita accolta qui e mi sono affezionata a questo posto e a queste persone dal primo giorno. E sempre per questo ogni volta che torno in Italia, soffro tantissimo per cose minime come gli sguardi di traverso sul tram o la maleducazione dell’impiegato delle poste perche’ non solo non ci sono piu’ abituata, ma ho anche sperimentato quanto allegerisca l’esistenza un comportamento anche superficiale se vogliamo, ma piu’ disponibile nei confronti degli altri.

Il rovescio della medaglia e’ che in Italia pero’ le persone nel bene e nel male tendono a farsi conoscere per quello che sono. Qui, invece, questa sorta di gentilezza eccede a tal punto da permeare i rapporti personali, da non farti mai capire cosa pensi di te la persona che hai di fronte, da trasformarsi in ipocrisia. Se c’e’ una divergenza non se ne parla mai, ci si limita a sparire. Si perdono amici o presunti tali, come fosse nulla, ma il bello e’ che quando ci si rivede per caso sono sempre grandi I missed you so much! Per questo non ci ho mai capito molto, mi fidavo troppo delle parole e dell’espressione del viso, mentre la comunicazione vera viaggia su ben altri binari. Puo’ capitare ovunque questo? Assolutamente si’. Per mia personale esperienza, mi sento di affermare che in questo tipo di societa’ pero’ un bel po’ piu’ che altrove.

Detto questo, sto facendo pace anche con questo aspetto della mia vita qui. Ne parlo tanto ora perche’ non e’ piu’ un ostacolo cosi’ enorme e sono piu’ distaccata. Quando ti stacchi dai problemi, li vedi nel loro insieme e tutto ti sembra piu’ chiaro. Ti sembra di capirci qualcosa e anche se forse hai solo scoperto l’acqua calda e’ la tua acqua calda, te la sei andata a cercare nei posti piu’ impervi e qualche volta, ci sei quasi annegato dentro. Continui a ragionarci, all’interno delle varie situazioni in cui ti trovi, per un solo motivo: anche se ancora non sai bene cosa, senti che c’e’ dell’altro, ancora tanto altro da decifrare.

10 commenti:

Luciano ha detto...

Penso che siano vere entrambe le cose: in ogni parte del mondo gli esseri umani sono gli stessi, ci sono gli egoisti, gli altruisti, gli onesti, i disonesti ecc. Nascere in un posto o in un altro non dà a priori queste caratteristiche a una persona.
Allo stesso tempo esistono le culture di ogni società. In ogni popolo le persone esprimono e vivono i propri sentimenti in modo diverso, vengono educati a farlo, a conformarsi con l'ambiente in cui crescono. Ma questo, secondo me, raramente cambia il carattere vero e proprio di una persona.
E mentre lo scrivo ne dubito anche io. Magari chi è stato sempre egoista quando si ritrova a vivere tra gli altruisti cambia e comincia ad amare di più gli altri? Me lo chiedo.
La cosa difficile, però, che fa davvero soffrire chi si vuole ambientare in una società è capirla. In molti posti il diverso non è accolto, i comportamenti a cui non si è abituati scandalizzano, ci si ritrova ad urtare la sensibilità di una persona senza volerlo. E ad essere trattati di conseguenza.
Si sentono battute incomprensibili e non si riesce mai a far ridere gli altri. Sono le situazioni in cui vorresti il manuale di istruzioni di una cultura, e mr Johnson riesce ad aiutarti solo fino a un certo punto.
E tu, caparbiamente non ti arrendi e cerchi giorno per giorno di integrarti e di capire tutto. Ti fa davvero onore.
Mi viene da pensare, nel caso della baby sitter che, per il rispetto e l'adorazione che hanno per i soldi, offrire troppo poco può essere interpretato come bestemmiare o offenderle la famiglia? Come dire, gesti considerati così gravi da farsi allontanare?

ciacco29 ha detto...

MI scuso se ho dato un'impressione sbagliata, dicendo che le "persone sono persone ovunque".
In realtà volevo solo incoraggiarti a non smettere di cercare qualcuno che apparisse più "vero" o decifrabile ai tuoi occhi.
Sarà che io, in una realtà come quella che descrivi, sarei certametne oggetto di ostracismo generalizzato :D
ciacco

framant ha detto...

Credo che Luciano abbia, nella prima parte, chiarito totalmente il pensiero espresso da altri magari non in maniera trasparente.
Gli esseri umani sono gli stessi ovunque, ma comunque gioca un ruolo fondamentale la società di appartenenza. In pratica, stiamo esprimendo tutti gli stessi concetti ma in maniera diversa.
Bella comunque questa riflessione approfondita!

ero Lucy ha detto...

Le persone sono persone ovunque, vero, ma il contesto di apoartenenza cambia tanto. Non siamo in Asia dive decodificare puo' essere piu' difficile, ma a volte anche qui le cose sono ben diverse non solo che in Italia, ma anche tra I vari Stati federali.
E il contesto cambia le persone, per rispondere a Luciano. Eccome.

nonsisamai ha detto...

Luciano: sono d'accordo anche se sono convinta che l'amore e ricevere una buona educazione facciano miracoli :)

nonsisamai ha detto...

Ciacco: non ti scusare!! Adoro leggere i tuoi commenti, mi dai sempre tanto su cui riflettere. Infatti su questo la risposta (non solo a te) era così lunga che è diventata un post a sé :)
Grazie davvero per aiutarmi a vedere altri punti di vista.

nonsisamai ha detto...

Framant: sono d'accordo che stiamo dicendo cose molto simili...

Lucy: è una cosa che penso sempre anch'io. Se trovo tante differenze all'Interno dell'Occidente chissà come me la caverei in un altro continente. Mi piacerebbe fare anche quest'esperienza un giorno.

Luciano ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Luciano ha detto...

Grazie Lucy. E grazie a tutte voi. Questi scambi mi stanno arricchendo molto.

riruinglasgow ha detto...

Non commento spesso, a parte quando ti dico che mi fai venire voglia di maternità (o sicuramente di avere un piccolo joe amante di dinosauri). Comunque i tuoi post mi piacciono sempre molto, è bello trovarli la mattina!