giovedì 12 settembre 2013

di nonne e convinzioni che si sbriciolano

A proposito di armi, vi racconto quello di cui ho parlato con la nonna del Far West la settimana scorsa, quando siamo andati a trovarla.

Quasi con soggezione a un certo punto mi ha chiesto se ero d’accordo che il piccolo Joe a dodici anni imparasse a sparare con certo un fucile (non ricordo il tipo…) perche’ lo aveva prestato e , in caso, doveva farselo restituire. Lo descriveva come un fucile perfetto “fatto apposta per bambini”, lo stesso con cui ha imparato anche suo padre.

L’argomento e’ sempre molto spinoso perche’ lei sa come la penso sulle armi e anch’io so come la pensa lei, ma ci vogliamo un gran bene lo stesso e nessuna delle due vuole offendere l’altra. Ho fatto molta fatica a non dire quello che mi e’ venuto in mente in quell’istante su un cosiddetto “fucile fatto apposta per bambini” e l’ho lasciata un po’ parlare anche per capire dove volesse arrivare. E niente, voleva arrivare proprio li’, che e’ il caso che il piccolo Joe imbracci un bel fucile in tenera eta’. Ma non li sente i telegiornali?

Ha cominciato a raccontare un po’ di storie sul perche’ a uno serve un fucile. A parte l’autodifesa, in sostanza a me pare che lei ce l’abbia con gli scoiattoli. Proprio cosi’. E’ convinta che cospirino per entrate nella sua soffitta, rosicchiarsi avidamente i fili dell’elettricita’ e causare incendi e catastrofi, allora appena ne vede uno gli spara e fortuna che vive nel Far West in mezzo al nulla. In citta’ non potrebbe mai farlo, forse e’ anche  per questo che si rifiuta con tutte le sue forze di trasferirsi. Che io dico, sei li’ completamente sola in mezzo a una natura selvaggia che da cinquant’anni non fa altro che ripetere a te e a tutti gli altri di andarvene da li’ (e infatti se ne sono andati praticamente tutti…), vedi un piccolo scoiattolino indifeso e tu che fai? Gli spari! Ma che cos’hai al posto del cuore? Anche se un cuore ce l’ha eccome visto che questa e’ la stessa persona che non lascia la sua casa nemmeno per una notte perche’ non puo’ separarsi dal suo cane e deve proteggere le sue galline dalle grinfie dei coyote. Si vede che le stanno antipatici gli scoiattoli e anche le puzzole in effetti, dice che trasmettono la rabbia.

Qualche giorno fa mi e’ tornata in mente questa conversazione e ne ho parlato con Mr. Johnson, anche per chiedere conferma, e’ sempre possibile che non abbia capito bene.

- Ma che’ dodici anni! Avro’ avuto sette anni!

E scoppia a ridere. Io spero che scherzasse, ma non ne sono molto sicura. Poi piu’ seriamente quando gli ho detto che non intendo vedere mio figlio con nessuna arma in mano, mai e basta mi ha detto una cosa a cui sto ancora pensando e cioe’ che se vivessimo altrove si’, lo terrebbe lontano dalle armi anche lui, ma visto che viviamo qui e che ci sono armi ovunque e che realisticamente potrebbe capitargli nella vita di trovarsi in mano un’arma (magari a casa di un amico o chissa’ in che situazione) e’ giusto che sappia perfettamente come usarla proprio per una questione di sicurezza.

Credo che continuero’ a pensarci a questa cosa, c’e’ ancora per qualche anno di tempo, perche’ mi verrebbe tanto da dire di no, pero’ d’altra parte e’ capitato anche a me piu’ di una volta di vedere armi in giro a casa di persone che conosco qui. Chi lo sa se erano cariche o no e che cosa capisce un bambino di un’arma e di quello che ci si puo’ fare se nessuno non glielo spiega per bene.

A parte questo discorso comunque notavo una cosa, una differenza lampante fra le mie nonne e le sue.

Le mie, esci un attimo a comprare il pane, dici ci vediamo dopo e ti rispondono “se Dio vuole”. La sua a ottantuno anni fa progetti per i prossimi dieci anni. Santo ottimismo americano.

13 commenti:

Anonimo ha detto...

Situazione delicata e spinosa... Premesso che in una società fatta di persone civili le armi non sono ammissibili. Ritengo le armi avessero un senso quando ti dovevi difendere da un orso. Magari la costituzione parla proprio di quel diritto alla difesa. Beh, in bocca al lupo. Non saremo noi italiani a cambiare la mentalità dei texani.

NotreAnne ha detto...

Auch..idem, non ti invidio proprio, in fondo il ragionamento di tuo marito é del tutto sensato, purtroppo.

caterina ha detto...

anche mio marito. mio suocero sparano agli scoiattoli...purtroppo l'ho scoperto solo dopo averlo sposato.. e anche Jack pretende che Alice sappia usare un'arma..quel giorno io e te ci chiudiamo in cucina con una bottiglia di vino e le dita incrociate..

Sabina ha detto...

Rabbrividisco... al solo pensiero!

Luciano ha detto...

Mi viene in mente solo una cosa da dire. Sono convinto che tu abbia sposato un uomo meraviglioso. Ma questo lo sai già. Me lo immagino, cresciuto in mezzo alle armi e a sua volta contrario, che non solo farà la sua bella fatica nel proteggerti dalla semplice vista di pistole e fucili, ma che cerca di capire qual è il meglio per vostro figlio, conciliando anche le opinioni così diverse e radicate di moglie e nonni e cercando di superare eventuali pregiudizi e perfino principî. Non è facile per nulla. Glielo dici che per quanto lo sto conoscendo attraverso te lo sto stimando veramente tanto?

Marica ha detto...

non ho capito... i fucili si prestano??? :-/

per fortuna qui in California di fucili non se ne vedono tanti, ma i nonni biologici di Little D vivono con i fucili in casa, e lo zio di Little D, avra' 14 anni, sa sparare con il fucile....
anche io sono decisamente contraria alle armi, ma se tuo marito avesse ragione? :-/

Mario Rossi ha detto...

Sarò banale ma continuo a dire che il problema non sono le armi, ma le persone!
Dà a una brava persona un fucile e non succede niente, dà una corda ad un delinquente e lui ti impicca.
Sfatiamo anche il luogo comune che "se hai un'arma poi la usi", forse al poligono...
Conoscere il funzionamento e le potenzialità delle cose, rende saggi
Insegnare la meccanica di un'arma e i danni che può fare, evita che in futuro, per gioco, trovando una pistola, si possa sparare nei piedi o in faccia a qualcuno.

Ricordiamo che il tiro è pure una specialità olimpica ed è potenzialmente letale come il tiro con l'arco, il lancio del giavellotto o il lancio del martello-peso-disco.

Per anonimo: il tuo discorso sarebbe corretto in un mondo utopico, in una società fatta di persone civili, non ci sarebbe bisogno di armi perchè non ci sarebbero nemmeno criminali o pericoli di altro genere.
Nel mondo reale, non ha senso.

Anonimo ha detto...

Qunado il mio amato primo nipote(sono lo zio, non il nonno) ha compiuto quattro anni, ho convinto mio fratello e mia cognata a permettermi di regalargli un piccolo fucile giocattolo, benché io la pensassi come loro. Questo perché sentivo quanto per lui, come per tutti o quasi i bambini (maschi) della sua età, il fucile, la pistola, la spada etc. etc. sono uno stupendo strumento dell'immaginario e della fantasia. E questo senza che abbiano la minima consapevolezza del male e del dolore che c'è nell'utilizzare davvero le armi contro gli altri (che idea nebulosa hanno della morte? mi sarebbe venuto da chiederlo al piccolo Joe di fronte al dinosauro morto ai piedi di quello più grande che l'ha amazzato - per lui, ricordo, era rotto ma deve aver avuto una brutta sensazione che l'ha fatto allontanare dalla scena). Scusa, mi sono dilungato un po' ma , in sostanza volevo dirti che credo che, perché i bambini (maschi) non mitizzino le armi,debbano poterci avere a che fare come con gli altri giochi per poi naturalmente stufarsene e passare ad altro.
P.s.: sottoscrivo quanto detto da Luciano, congratulazioni a Mr. Johnson ma anche a te, Nonsi, per esservi scelti così bene
roberto z.

Anonimo ha detto...

Qunado il mio amato primo nipote(sono lo zio, non il nonno) ha compiuto quattro anni, ho convinto mio fratello e mia cognata a permettermi di regalargli un piccolo fucile giocattolo, benché io la pensassi come loro. Questo perché sentivo quanto per lui, come per tutti o quasi i bambini (maschi) della sua età, il fucile, la pistola, la spada etc. etc. sono uno stupendo strumento dell'immaginario e della fantasia. E questo senza che abbiano la minima consapevolezza del male e del dolore che c'è nell'utilizzare davvero le armi contro gli altri (che idea nebulosa hanno della morte? mi sarebbe venuto da chiederlo al piccolo Joe di fronte al dinosauro morto ai piedi di quello più grande che l'ha amazzato - per lui, ricordo, era rotto ma deve aver avuto una brutta sensazione che l'ha fatto allontanare dalla scena). Scusa, mi sono dilungato un po' ma , in sostanza volevo dirti che credo che, perché i bambini (maschi) non mitizzino le armi,debbano poterci avere a che fare come con gli altri giochi per poi naturalmente stufarsene e passare ad altro.
P.s.: sottoscrivo quanto detto da Luciano, congratulazioni a Mr. Johnson ma anche a te, Nonsi, per esservi scelti così bene
roberto z.

Anonimo ha detto...

No secondo me il discorso di tuo marito è altrettanto sbagliato quanto quello dei genitori invece.

Se proprio sente che ce ne sarà bisogno potrà iscriversi al poligono all'età giusta. Stop.
Non metterei mai un'arma in mano a un bambino/adolescente per insegnargli ad usarla... cosa ne sa un bambino di 7/12 anni del dolore? Ammazzare scoiattoli? Insegnare al mio figlio l'insensibilità MAI.

Scusa la franchezza.

Luciano ha detto...

@anonimo: secondo me nessuno pensa di insegnare a questo bimbo ad ammazzare scoiattoli. Semplicemente vogliono insegnargli (sempre che lo facciano) come funziona un pistola per sicurezza

moonlightclaud ha detto...

Sono assolutamente contraria all'uso di armi, però è vero quello che dice Mr. Johnson. Se posso permettermi, io ti consiglierei sì di insegnargli a usare un'arma, spiegandogli bene come la pensi e come sei contraria al fatto che lui ne possegga una. Ha due anni e mezzo, capisce, capirà. Io ho mia figlia che a tre anni in mezzo alla strada mi dice "Stai attenta Mamma, che sta passando una macchina".
Voglio dire, se ci sono armi in giro e se può capitare che la prenda in mano, allora forse dovrebbe sapere primo che è pericolosa, e secondo come usarla (spiegandogli bene bene bene che non deve per nessun motivo usarla, che glielo state facendo vedere solo perchè capisca quanto è pericoloso).
So che io non avendo armi in giro parlo magari a cuor leggero (oddio, mica tanto) e che sicuramente per te sarà una questione sia pratica che morale... ma bisogna in qualche modo scendere a compromessi con il posto in cui si vive...

Erika ha detto...

Questo è un argomento che mi fa andare fuori di testa, mi sembra talmente alienante una situazione in cui un BAMBINO potrebbe imbattersi per caso in un'arma da fuoco lasciata in giro per casa! Cmq, invece di insegnargli a usarla, non si puo' insegnargli a NON prenderla in mano, assolutamente per nessun motivo, spiegandogli bene che potrebbe uccidere se stesso o qualcun'altro? I bambini non sono cretini! Potete insegnarli ad andare controcorrente, se date l'esempio voi. quindi anzichè piegarsi alla mentalità idiota che vi circonda, cercare di contrastarla il più possibile influenzando il piccolo Joe col buon esempio? Si puo', il bello dei bambini è che sono estremamente duttili e almeno fino ad una certa età quello che respirano in casa gli rimane anche in futuro. Io non vedo nessun'altra soluzione