venerdì 6 settembre 2013

art therapy?

Appena e’ iniziata la scuola la maestra dei cinquenni mi ha chiamato per spiegarmi la situazione di un bambino con parecchi problemi.
- Genitori molto in la’ con gli anni, molto amorevoli, ma entrambi lavorano da casa, non lo hanno mai mandato all’asilo, sembra che non gli abbiano dato nessun tipo di struttura. Prende delle medicine, a scuola ci viene con un cerotto sulla schiena che rilascia delle sostanze che lo fanno stare piu’ tranquillo. Leggiti queste trenta pagine dello psicologo che e’ spiegato tutto bene. Se non hai tempo di leggere tutto subito non importa, ma ricorda soprattutto una cosa: non lo toccare mai per nessun motivo. Niente abbracci, niente immobilizzargli il braccio se da’ di matto, niente pacche sulla spalla, niente. Potrebbe avere delle reazioni inconsulte, non ha praticamente nessuna attitudine alla socialita’.
Ero preparata davvero al peggio con questo bambino e invece in queste prime due settimane non ho avuto nessun tipo di problema con lui, anzi se non me lo avessero segnalato, non lo avrei mai notato fra gli altri.
Fatto sta, che oggi ha fatto un bellissimo lavoro e mentre usciva, come ho fatto con tanti altri suoi compagnuzzi, gli ho detto che era stato molto bravo ed ero molto contenta.
E lui mi ha abbracciato.

8 commenti:

Sabina ha detto...

Che meraviglia...

Mario Rossi ha detto...

Domanda, ma sto bambino è veramente autistico o ce lo fanno passare?

Mi stupisce sempre questo cercare la malattia per forza.
Anche la famosa sindrome dell'attenzione da noi si chiama "voglia di fare un caxxo" aka vagabondaggine aka voipa (volpe) da "la volpe e l'uva".

Spesso piuttosto che dire che una persona sia un'inetta, le si attribuisce una malattia...

Certo che anche la persona più normale del mondo fatta crescere in un ambiente iperprotettivo asociale, atipico, poi sviluppa un senso della realtà distorto...

Baby1979 ha detto...

Anch'io nutro qualche dubbio sulla reale patologia del bambino...non che abbia gli strumenti per dire che gli psicologi non hanno capito nulla, ma so che qui in america c'è un po' la tendenza alla patologia psichiatrica a tutti i costi. Mi ricordo ancora quella vignetta che incentivava a dare un calmante ai bambini troppo "vivaci".

Anonimo ha detto...

Che dolce! :)

Forse invece aveva proprio bisogno di aria nuova, socialita', stimoli, calore...

B.

Luciano ha detto...

Non è che avranno un pochino, ma dico un pochino esagerato con questo bimbo?
Ci trovo una forte incoerenza nell'evitare e negare il dolore a tutti i costi e poi, al minimo segno di umana imperfezione correre ai ripari con medici, psicologi e psichiatri.
Io do un enorme valore alla psicologia, ma l'aiuto del professionista serve per le cose serie.
Questi negano il dolore quando c'è davvero e drammatizzano sulle piccolezze

Eleonora ha detto...

Ma sai che anche a me è successo? Prima dell'inizio della scuola mi hanno dato delle "schede" su due ragazze che sarebbero state nelle mie classi, con una lista di "problemi" che le ragazze hanno e cosa fare e non fare. Io me ne sono completamente dimenticata, poi quando ho rivisto queste schede ho pensato che queste descrizioni non si applicano proprio a queste due ragazze, anzi. Le opinioni dei psicologi/counselors scolatici sono da prendere sempre con le pinze..

Marica ha detto...

oooohhhhh :-)
deve essere stato meraviglioso quell'abbraccio :-)
non mi pronuncio sui problemi psicologici o quel che sia del bambino, ma posso dirti che anche Little D e' un bambino a cui non piace essere toccato/abbracciato/baciato dagli estranei... pero' ci sono delle persone a cui e' voluto spontaneamente andare in braccio alla seconda volta che le vedeva :-), credo che gli ispirino molta fiducia :-)

MadMath ha detto...

uno a zero per gli abbracci! Vediamo il risultato nel secondo tempo e fine della storia (e lieto inizio della successiva) anche se devo dire che come docente anarchico libertario non salverei in media la scuola italiana visto i problemi e i traumi psicologici che può procurare (riflettere facendo un bel respirone) Tuttavia qualche rara eccezione c'è, evidentemente. E menomale che qualcuno ha inventato gli abbracci ^^