venerdì 2 novembre 2012

maman

C’e’ questa scultura famosissima di Louise Bourgeois, e’ enorme, rappresenta un ragno di bronzo con delle grosse uova di marmo nella pancia. Il titolo e’ ‘Maman’. Tutti gli adulti con cui ne ho parlato, hanno sempre espresso dei dubbi e dell’inquietudine a riguardo. Chiamare una gigantesca scultura a forma di ragno ‘mamma’ ha qualcosa di sinistro per loro e anche per me, devo dire.

Poi c’e’ l’altro punto di vista, quello dei bambini.

Loro non ci vedono mai nulla di strano. Si chiama ‘mamma’ perche’ ha i ragnetti nella pancia e’ la risposta che mi e’ piaciuta di piu’, ma anche quest’anno nessun bambino ha ipotizzato nulla di negativo o angosciante, anzi solo pensieri molto teneri. Tanto che a un certo punto mi sembrava parlassero piu’ della loro mamma che della scultura. Insomma, sono in quell’eta’ in cui la mamma e’ quella cosa li’, dolce, buona, che ti protegge e ti segue ovunque e anche se poi magari viene fuori che e’ un ragnaccio di dieci metri non se ne accorgono. Guarda te che responsabilita’ che abbiamo.

Beh, riguardo alla scultura indovinate un po’ chi ci ha capito di piu’.

“Il Ragno è un’ode a mia madre. Era la mia migliore amica. Come un ragno, mia madre era una tessitrice. La mia famiglia era nel giro del restauro di arazzi e mia madre era la responsabile del laboratorio. Come i ragni, mia madre era molto intelligente. I ragni sono presenze amichevoli che mangiano le zanzare. Noi sappiamo che le zanzare diffondono malattie e di conseguenza non sono gradite. Quindi i ragni sono utili e protettivi, proprio come mia madre”.

A riprova, ancora una volta di quanto gli artisti e i bambini si somiglino.

E piu’ ne conosco di bambini e piu’ ne sono affascinanata. Gli farei mille domande, infatti, durante le mie lezioni, lascio che siano loro a parlare il piu’ possibile. Da una parte perche’ penso che solo cosi’ si mettano davvero a guardare le opere senza distrarsi e dall’altra perche’… e’ semplicemente troppo bello sentire che cosa pensano.

4 commenti:

tracina ha detto...

ho avuto la fortuna di vederne una dal vivo e per me che sono fortemente aracnofobico è stata una strana esperienza. era inquietante ma allo stesso tempo bella!

ero Lucy ha detto...

Mi piace tanto questo post perche' sembra banale, e invece dietro c'e' tutto il sistema simbolico dei bambini e degli artisti. Altro che sublimazione.

Rabb-it ha detto...

Mi hai fatto venire in mente un post di un sacco di tempo fa,di Spiessli:

http://latanadirabb-it.blogspot.it/2011/05/terapia-durto.html

Però confesso che non mi era proprio venuto in mente di scoprire le ragioni del nome, grazie di aver colmato la lacuna.

^_^

Zion ha detto...

stupendo.