martedì 6 novembre 2012

less italian more english

- Vuoi togliere le scarpe Joe?

- Off.

Ecco, non so spiegare esattamente il perche’, ma quando ho sentito quell‘off mi e’ venuto un po’ il magone. Per la prima volta, mi e’ stato chiaro che mio figlio non parlera’ la mia lingua come me. Avrebbe potuto dire no pappi, che e’ il suo modo di dire scarpe (una pappa due pappi) invece off era specifico, era giusto, era semplice. Ce ne ho messo io a usare off cosi’.

Ho talmente tanti amici stranieri con figli piccoli qui che ho visto benissimo quanto il loro uso della lingua dei genitori sia appeso ad un filo. Perfino fra fratelli a volte, ce n’e’ uno che la parla e l’altro che la rifiuta. Gia’, alcuni bambini rifiutano proprio di parlare la lingua dei genitori, sembra quasi che ne siano imbarazzati in un certo senso, per questo sia io che Mr. Johnson parliamo il piu’ possibile in italiano e cerchiamo gia’ di fargli entrare in testa quanto e’ fortunato ad avere due lingue a disposizione. Nonostante cio’, a quasi due anni, le parole in inglese le pronuncia abbastanza bene direi e ha anche un buon vocabolario, in italiano invece capisce tutto, ma dice pochissime parole e male.  

Qualche giorno dopo questo episodio, una delle sue maestre ha chiuso cosi' il racconto della sua giornata a scuola:

- …And he talks talks talks: al the time! And I always say Hey Joe, less Italian and more English!

Less Italian, more English?!

Ed e’ scoppiata a ridere. Lei.

Li’ per li’, non c’era tempo, ma ho cercato ugualmente di spiegarle un attimo che noi invece vogliamo che parli italiano, che lo incoraggiamo in tutti i modi e che a casa parliamo tutti italiano perche’ sappiamo che l’inglese vivendo qui e con un papa’ madrelingua non sara’ mai un problema, e’ l’italiano che rischia di essere messo in secondo piano.

Piu’ ci penso, piu’ mi sembra una frase disastrosa. Less Italian, more English. La maestra che ti dice di non parlare in italiano, ti fa capire che e’ sbagliato farlo. E’ proprio il messaggio che non va. L’italiano non va bene, l’inglese va bene, ma lui e’ ancora troppo piccolo per aspettarsi che comunichi a quel livello, sono addirittura sorpresa che parli cosi’ tanto. Insomma, credo che domani dovremmo fare un discorsetto un po’ piu’ articolato io e la maestra.

12 commenti:

tizi ha detto...

...direi proprio di si e di corsa,magari le vai a parlare con una lupara in mano :) precisandole pero` i`am not from mafia :))) !

70millimetri ha detto...

Ho un dubbio, sei sicura che la frase della maestra volesse significare proprio il bilinguismo?

Zion ha detto...

sono perfettamente d'accordo con te. Non ti preoccupare se lui ti risponde in inglese e non in italiano, impara uguale. Io sono bilingue e fino ai dodici anni parlavo solo italiano, ma il fatto di sentire sempre parlare nell'altra lingua me l'ha fatta imparare comunque. Non ringrazierò mai abbastanza i miei genitori.

ero Lucy ha detto...

Concordo con Zion. Riponi la lupara :D e continua a fare quello che state gia' facendo.

Anonimo ha detto...

continua a parlare in italiano, sempre. Capira' che e' il modo per comunicare con te. Portalo in Italia piu' spesso e piu' a lungo possibile (per quel che e' possibile off course), fagli frequentare bimbi che parlano italiano, se ce ne sono. E' una lotta, lo so :)
Ma ce la faremo!!

(per noi forse e' piu' facile perche' lui anche e' italiano, ma quando Mia ha detto BYE m'e' preso un colpo, di gioia e di sorpresa. Per 17 mesi avevo provato a farle dire CIAO e lei al primo giorno di asilo ha detto BYE! Lo so che e' piu' facile da pronunciare, pero'...)

valescrive

paola_ ha detto...

Da insegnante di inglese appassionatissima di questa lingua ti dico: fai non bene, benissimo. La ricchezza di due lingue conosciute alla perfezione non ha prezzo. E poi tenere salde le proprie radici è una cosa importante. Mio marito è nato e cresciuto in Germania da genitori italiani: a casa parlavano italiano, fuori sentiva ovviamente solo il tedesco. Oggi è perfettamente bilingue, non mollare!

Silvia ha detto...

mi unisco al gruppo dei "non mollare". Fai in modo di frequentare bambini che parlano italiano, eviterai di farlo sentire "diverso"- comunque oggi con internet è tutto più facile, sono sicura che già conosci tanti siti italiani pieni di risorse.

Forse può consolarti che a me hanno detto la stessa cosa qui in italia "non parlategli inglese" deludente perchè da una maestra mi aspettavo più apertura mentale.

i miei cuccioli hanno 6 e 8 anni e sono perfettamente bilingue (con qualche imprecisione in entrambe le lingue) ma come sono orgogliosa quando li sento passare da una lingua all'altra senza problemi.

non mollare gli stai facendo un regalo enorme, forse te l'ho già mandato http://www.nytimes.com/2012/03/18/opinion/sunday/the-benefits-of-bilingualism.html?_r=1

Marica ha detto...

allora non devo preoccuparmi di esporlo almeno 10 minuti al giorno alla lingua inglese :-/

Mammaalglutammato ha detto...

Ho trovato questo tuo post molto interessante. Io vivo in Cina ma le mie bimbe vanno alla scuola americana. La piccola compierà due anni a gennaio e sta crescendo a riso e "higt-five".Le considerazioni sul bilinguismo a casa nostra si sprecano. Leggere quelle altrui è al tempo stesso rincuorante e stimolante.

NotreAnne ha detto...

arrivo solo ora ma ovviamente l'argomento mi appassiona. Io trovo normale che all'asilo lo incitino a parlare inglese, non lo vedo come un problema -se vuoi troverei strano il contrario, cioé non so quanti gli sia utile il contrario, parlar eitalino dove non puo' essere capito. L'importante è che tu continui parlargli italiano, alla lunga andrà tutto a posto. Avevo letto un libro bellissimo per il bilinguismo se ritrovo il titolo (l'ho prestato) ti scrivo

nonsisamai ha detto...

marica: come 10 minuti?

mammaalglutammato: interessantissimo, piacere! :)

notreanne: ma no!! non intendevo che gli facessero parlare italiano all'asilo :) vorrei solo che non lo scoraggiassero. 'less italian more english' per me e' un'affermazione troppo negativa. non ho mai letto un libro sull'argomento e mi farebbe piacere se me ne suggerissi uno, ma conosco tantiiiiissimi bambini bi-trilingue e un po' credo di cominciare a capire come funzioni: in un maniera leggermente diversa per ognuno. bisogna stare molto attenti ed essere molto positivi.

Marica ha detto...

10 minuti... il tempo di un cartone animato... troppo poco? :-/