lunedì 10 settembre 2012

confesso

In questo periodo mi sono sentita spesso piuttosto fuori fase. Mi sembra di arrancare fra tutte le cose che devo fare. Sono sempre in ritardo su tutto, forse anche prima di cominciare, forse voglio fare troppe cose. E’ come se sentissi un peso sulle spalle che non riesco mai a mettere giu’. L’altro giorno, mentre pensavo a tutto questo, mi sono guardata intorno e ho visto quella che credo essere una delle cause del mio malessere. Il caos, il disordine. In settimana, quando lavoro, in casa e’ un delirio e poi il problema piu’ grande e’ che da quando e’ nato il piccolo Joe, non riesco davvero a buttare via nulla. Da un paio di mesi scaravento tutti i vestiti che non gli stanno piu’ in una scatola nello studio e chiudo la porta. Oramai le scatole si stanno moltiplicando e io la’ dentro non ci metto piu’ piede, lo so che dovrei farlo e mettere via e buttare, regalare, solo che non ci riesco. E’ una cosa che per qualche ragione mi manda in crisi. Insomma, ho deciso che e’ ora di smuoversi da questa situazione. La prima cosa che ho ingenuamente pensato e’ stata: domattina mi alzo e vado a fare incetta di contenitori. Poi pero’ ho cominciato a surfare un po’ la rete per vedere di trovare qualche consiglio e ho scoperto che comprare i contenitori e’ l’ultima cosa da fare quando si vuole riorganizzare uno spazio.
Mi si e’ davvero aperto un mondo di persone praticissime davanti, ho imparato tantissime cose. Ho scoperto, ad esempio che esiste una Associazione Nazionale di Organizzatori Professionali anche qui a Dallas, non ne avevo idea. Ho imparato parole nuove come ‘containerizing’ (che se non ho capito male e’ l’arte di fare stare le cose nei contenitori nel modo piu’ efficiente possibile) oppure ‘declutter’ che non e’ semplicemente riordinare, ma anche semplificare, fare spazio, buttare. Ho trovato decine e decine di siti pieni di consigli e strategie per gente che ha il mio stesso problema e mi sono sentita subito molto sollevata. Quando si dice che ammettere di avere un problema e’ il primo passo per risolverlo. E’ verissimo.
Appunto qui i consigli migliori, in caso ci fossero altri disorganizzati all’ascolto:
  1. Fare una lista degli spazi da rimettere a posto da quello piu’ complicato a quello piu’ semplice e cominciare da qualcosa nel mezzo.
  2. Fare un pezzettino alla volta e prendersi tante pause
  3. Mettere le cose simili vicine
  4. Buttare
  5. Tenere le superfici piatte vuote (difficile questo…ho l’horror vacui)
  6. Trovare un posto per tutto (file, don’t pile!)
E adesso vedremo come andra’, non e’ un lavoro di un giorno, e’ piu’ uno stile di vita. Continuo ad avere dei grossi problemi con il numero 4, ma ho notato che una volta che entro nella mentalita’ giusta i benefici superano i lati negativi.
Decluttering my life or at least trying.

9 commenti:

Anonimo ha detto...

lo devo far leggere a strazioman questo post :))


valescrive

tizi ha detto...

Fake it till make it!

nonsisamai ha detto...

:)

Speranza ha detto...

Benvenuta nel mondo declutter! Anche io pensavo di comprare scaffali, librerie, armadi. Dopo tre mesi invece mi avanzano ripiani! Incredibile! Ho buttato, regalato e comprato pochissime altre cose. Seguo il blog minimoblog.it e tutti altri linkati lì.
Il trucco è proprio quello che hai individuato tu, fare poco alla volta e cambi mentalità per sempre.
Ciao e buon lavoro!!!

dolcedisale ha detto...

Fantastico io ho iniziato a farlo proprio questa settimana e senza saperlo ho seguito i tuoi consigli! Comunque confermo...grande soddisfazione!

Elle ha detto...

Vedrai che il decluttering ti darà GRANDI soddisfazioni!
E grazie a Speranza per aver citato il mio blog :)

Cherie Carrie ha detto...

Non vivo nel disordine ma nell'armadio non ci sta più nulla e quest'anno ho aggiunto 2 cassettiere grandi ma manco ci fossero, ora provo come dici tu perché sono stufa di essere schiava delle cose!però la vedo dura, il punto 4 è veramente difficile... ti capisco:)

nonsisamai ha detto...

grazie per il consigli e l'incoraggiamento <3

riruinglasgow ha detto...

ma vogliamo parlare del numero 6?! the horror.