mercoledì 21 dicembre 2011

povero frosty

Baby J ha ricevuto per il compleanno un libricino che si intitola Frosty the snowman. Glielo ha regalato una bambina di quattro anni, la stessa di cui lui e’ follemente innamorato e che si rifiuta di baciarlo perche’ sostiene che e’ slimy, sbauscioso. E come darle torto. La madre della bambina mi ha detto abbiamo scelto questo perche’ e’ il suo libro preferito, non facciamo altro che leggerlo e rileggerlo. Cosi’ l’altra sera, ho deciso di leggerlo anch’io e non potevo credere ai miei occhi… [spoiler alert]

Frosty e’ un pupazzetto di neve. Dolce, allegro, simpatico. Finalmente un giorno, sotto gli occhi estasiati di tanti bambini prende vita e gioca con loro. Va di qua, salta di la’ e si divertono un mondo tutti insieme. Poi a un certo punto si accorge che c’e’ il sole e dice ‘andiamo a correre e divertirci prima che mi sciolga’. E li’ tu pensi, no dai, non e’ possibile… ce lo fate conoscere, ce lo fate amare e poi si scioglie? Si. Fine della storia. Tristissimo.

Ma lui saluto’, dicendo “non piangete, tornero’ un giorno.” 

E io saro’ una deficiente, pero’ mi sono commossa. Una delle storie piu’ tristi che abbia mai letto, come solo le storie per bambini possono esserlo.

Cosi’ mi si e’ aperto un piccolo mondo. Mi dice Mr. Johnson che Frosty il pupazzo di neve e’ un grande classico non solo della letteratura, ma anche della musica. Incredibile il numero di cover, da Ella Fitzgerald, ai Beach Boys, ai Jackson 5, a Bing Crosby e innumerevoli altri. Poi mentre ne parlavamo a lui sono tornati in mente tanti di quei ricordi e non la smetteva piu’ di canticchiare. Dice di non avere mai e poi mai pensato che fosse una storia triste e di sicuro neanche quella bambina o Slipino lo penseranno. Certo che ora che mi trovo a riascoltare una serie di canzoni e ninne nanne per bambini mi rendo conto che di solito o sono tristissime o fanno paura e succede sia con quelle in italiano che con quelle in inglese, chissa’ perche’.

E questa e’ la versone country comunque…

9 commenti:

Anonimo ha detto...

non è una storia triste? anche a me sono venuti gli occhi lucidi... perché frosty mi ha ricordato la storia del soldatino di stagno... (straziante)

Zion ha detto...

anche la mia canzone preferta del "grillo bel grillo" finisce atrocemente. Si sta sposando con la formichina e cade e si apre la testa, morendo. Eppure era la mia canzone preferita. Che dire, non è vero che si "proteggono" i bimbi con le storie in cui c'è dolore o fatti gravi. Sono interpretate diversissimamente da loro, e poi aiutano a elaborare concetti di perdita o di fatti gravi in maniera serena. :)

Zion ha detto...

aspè volevo dire: "non è vero che dovremmo proteggere i bimbi dalle storie" etc etc.
Ecco! :-)

mariantonietta ha detto...

mi hai fatto pensare a quella ninna nanna questo bimbo a chi lo do, se lo do alla befana lo tiene una settimana, se lo do all'uomo nero ecc
mamma mia!

Lucy van Pelt ha detto...

Infatti tutte le fiabe che conosciamo sono originariamente tragiche, anche se in realtà poi sono state riadattate per farne dei cartoni animati. Ma Andersen, pace all'anima sua, era davvero sadico. Però come dice Zion servono a elaborare le separazioni, a non fidarsi ed avere paura dell'estraneo, a vivere le emozioni negative filtrandole con una storia letta tra le braccia dei genitori, o al sicuro della propria cameretta.

Spiessli ha detto...

non ci hanno anche fatto un film con il miticounicoinimitabile (come cantante eh) Duca Bianco?

AriErr ha detto...

è bello pensare che aiutino a elaborare il distacco e altri concetti, per gli adulti, tragici...ma scusate però c'è qualcosa che non funziona: se tutti abbiamo sentito storie, canzoncine, etc. molto tristi da piccoli e non ne coglievamo il lato "scuro", perchè ora che siamo grandi invece ci infondono un tale senso di tristezza? A me per il povero Frosty non riesce a non dispiacere...

nonsisamai ha detto...

anch'io e' proprio questo che non capisco. se queste favole tristi o spaventose hanno tutte queste funzioni perche' siamo tutti d'accordo nel dire che da piccoli non ne percepivamo il significato? agiscono a livello inconscio allora?

Simo ha detto...

Me lo ero chiesta anche io...poi un giorno un professore ci ha spiegato che le favole hanno elementi cattivi e spaventosi per far sì che i bambini già in tenera età si "costruiscano una corazza" nei confronti della vita, che, si sa, a volte è difficile e fa paura... non so se questa teoria sia vera, ma potrebbe essere un'opzione sensata. Ciao!