lunedì 10 ottobre 2011

che cos’e’ il malore esattamente?

Nel bel mezzo di una piacevolissima cena con una coppia di amici italiani, viene fuori un argomento piuttosto curioso.

Non ricordo esattamente di cosa si discorresse in quel momento, ma a un certo punto lei si rivolge a Mr. Johnson e gli fa:

- Ah, ma non lo sai che in Italia si muore di “malore”?

- E che cos’e’ il “malore”? Chiede lui.

- Uno va a sbattere contro un palo della luce? Ha avuto un “malore”. Un treno deraglia? Il macchinista deve avere avuto un “malore”. Un bambino di 11 anni perfettamente sano muore durante una partita di calcetto? Ha avuto un “malore”. Nessuno lo sa, ma se c’e’ di mezzo il “malore”, la gente dice ‘ah, ha avuto un malore’ e finisce li’.

- Inquietante, commenta Mr. Johnson mentre rapido tira fuori il telefono e controlla cosa dice google translator a proposito: “illness” sarebbe la traduzione.

- Ma “malore” non e’ assolutamente “illness”! Se hai un malore non sei malato, anzi si presuppone che tu sia sano, ma che….non ti sei sentito bene.

- Non ti senti bene e muori?

Le facce dei tre italiani a quel punto annuivano quasi costernate, e’ proprio cosi’.

Allora abbiamo cominciato a cercare di trovare un equivalente di questa parola in inglese o spagnolo, visto che i due hanno vissuto vent’anni in Messico e sono quasi madrelingua, ma niente.

E’ venuto solo fuori che in Italia, ogni tanto c’e’ qualcuno sano come un pesce che da un momento all’altro rimane stecchito, come colpito da un fulmine divino o da una maledizione.

(E anche che quando succede qualcosa i giornali italiani specificano sempre il colore e il modello della macchina coinvolta e anche la nazionalita’ di chi era alla guida, ma solo se straniero, preferibilmente “rumeno”, “albanese” o “extracomunitario”)

10 commenti:

cielosopramilano ha detto...

Ultimamente anche i palazzi hanno i malori e si sbriciolano con delle operaie sottopagate e a nero dentro.

Anonimo ha detto...

????

cielosopramilano ha detto...

ho detto qualcosa di sbagliato?

Silvia Pareschi ha detto...

Il dizionario mi dice "sudden indisposition", o "fainting fit" (il che vorrebbe dire che la persona colta da malore è semplicemente svenuta). E comunque sì, il "malore" è tipicamente italiano, così come il "colpo d'aria" (o forse è una cosa internazionale che dicono tutte le mamme). Un mio amico tedesco, invece, dice che la regola di non tuffarsi in acqua dopo mangiato è solo italiana, perché solo gli italiani si preoccupano tanto della loro digestione. Paese che vai...

mariantonietta ha detto...

ma anche il "non correre che sudi" è una roba esclusiva delle mamme italiane? (non della mia, da piccola mi chiamavano la statua perché stavo ferma ad ascoltare i grandi, finché non ho imparato a leggere)

nonsisamai ha detto...

cielosopramilano: non lo so, comunque abbiamo parlato anche di quello. mi piacerebbe scriverne, ma e' una cosa talmente delicata che ho un po' paura di urtare la sensibilita' di qualcuno.

silvia: mi dice mr. j che il non tuffarsi in acqua dopo mangiato c'e' anche qui, altrimenti ti possono venire i crampi. sul colpo d'aria si e' fatto una sonora risata invece.

mariantonietta: anche 'il non correre che sudi' ha suscitato notevole ilarita'. non ci avevo mai pensato.

Anonimo ha detto...

Credo che in Italia ci siano parole taboo proprio riferite alla salute. Per malore s'intende un non precisato attacco di qualcosa che ti stecchisce all'improvviso. E si dice malore perchè la gente ha meno paura di questa parola piuttosto che di aneurisma cerebrale, infarto congestizio o feo cromo citoma.
Un altro taboo è la parola cancro. Ci avete mai fatto caso che i personaggi famosi, che siano politici, attori o scrittori non muoiono mai di cancro ma di una lunga malattia?
Per l'aids invece c'è un trattamento diverso. Un regista omosessuale può morire di adis mentre un qualsiasi altro personaggio etero spira in seguito a una lunga malattia.
Ci sono persone che combattono, altre che si devono solo arrendere, altre ancora che sembra si implicito far riferimento a una punizione divina in seguito a un comportamento socialmente non accetato.
Anche le morti per incidente stradale sono trattate in modo differnte. L'altro giorno è deceduto un giornalista del TG5 in seguito a un incidente in scooter, ma lui, poverino, deve essere solo stato vittima di un colpo di sonno. Se solo fossi stato io a bordo di quello scooter avrebbero detto che gli inquirenti stanno valutando il suo tasso alcolemico e tossicologico perchè, pare, frequentasse un giro di prostituzione maschile.
Ma sto divagando.
Un abbraccio cara.
Valerio alias Quablog

Matteo ha detto...

Beh, in Italia capitano cose straordinarie a cui noi esseri umani non siamo mai pronti. E' un paese speciale l'Italia. E capitano solo qua, fai bene a sottolinearlo.

Energia Creativa ha detto...

secondo me la traduzione è stroke

nonsisamai ha detto...

valerio: una mia conoscente per una situazione sua aveva bisogno una volta, di sapere di preciso se qualcuno della sua famiglia aveva avuto il cancro e non ci era riuscita. si rifiutavano di andare oltre il 'brutto male', 'la lunga malattia', ecc. insomma, vale, mi sa che ci hai preso anche stavolta.

matteo: grazie, a presto

energia: ci avevamo pensato anche noi, ma 'stroke' e' il nostro 'ictus', e' diverso.