lunedì 11 luglio 2011

la seconda tappa

E cosi’ finalmente abbiamo una casa.

Dovete sapere che dove andremo per la seconda tappa del nostro viaggio italiano, le case non si prenotano su internet o tramite agenzia. No, bisogna avere una zia, un cugino, qualcuno sul posto che va li’, vede il cartello affittasi, parla, contratta e possibilmente ti trova un alloggio. Devo dire che un po’ questa cosa mi preoccupava, ma mi hanno assicurato che all’ultimo momento si trovano le occasioni migliori e puntualmente cosi’ e’ stato. E’ fondamentale poi che a cercarti la casa sia un’abitante della zona, con forte accento o padronanza del dialetto. Un amico di Milano che era da quelle parti per lavoro ci ha provato a trovarci una sistemazione ma non c’e’ stato verso. Non e’ riuscito a vedere nemmeno una casa. Ogni volta che provava a informarsi, gli dicevano Ma tu che ci vai a fare la’? Vai a Leuca piuttosto! Vai a Porto Cesareo! Perche’ non c’e’ nessuno che sappia denigrare un posto come chi ci e’ sempre vissuto. E un po’ mi spiace per loro, perche’ non capiscono che cosa hanno.

Noi, ancora una volta invece, vogliamo proprio quello che hanno loro. Il Salento vero, non quello dei turisti milanesi.

Non vedo l’ora. E anche di gustarmi l’espressione perennemente stupita barra infastidita sulla faccia del povero Mr. Johnson che non capisce come si possa vivere senza aria condizionata e acqua calda non dipendente dal calore del sole. Ma e’ americano, che ne sa lui delle innumerevoli estati senza televisione, ad arrampicarsi sugli alberi di fico, a raccogliere le pere verdi, a rubare fichi d’india, ad andare sott’acqua e a prendere i granchi con la sabbia finissima, a esplorare le masserie abbandonate. A fare la fila la sera alle cabine del telefono per chiamare il papa’ rimasto a casa che’ di telefoni laggiu’ ce n’erano si e no una decina nel raggio di chilometri. Siamo pazzi forse, ma e’ questo che vogliamo anche se non e’ piu’ cosi’. La terra rossa con i suoi frutti che hanno tutto un altro sapore. I ricci di mare, le cozze. E scambiarsi vestiti, le passeggiate sul lungomare, il baracchino delle crepe, il pasticciotto, la pizza alla rotonda. Manco da troppo tempo, chissa’ se mi aspetto qualcosa che non esiste piu’.

Intanto sogno.

11 commenti:

Marica ha detto...

che buono il pasticciotto!!!!

Marica ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
SELENA ha detto...

bellissima vacanza!! brava, fagli vedere all'americano come ci si diverte! scherzo, son sicura che apprezzerá questa vita vacanziera, e avrá molto da raccontare al ritorno. divertitevi ;)

nonsisamai ha detto...

marica: mio zio fa il pasticcere.
non aggiungo altro va.

selena: ma si, altro che far west! grazie!

b & k ha detto...

Buona vacanza salentina! :) mangia un pasticciotto pure per me!

MarKino ha detto...

ti invidio un casino, sappilo. :)

Marica ha detto...

argh!!!!!

Il bona ha detto...

Ciao nonsisamai, sono un milanese con origini (da parte di mamma)salentine, padre di uno slipino di 4 mesi e mezzo e leggendo il tuo post sul salento che mi ha davvero emozionato.
Fra 1 sett andiamo ad Otranto.
Ti commenterò altre volte. Grazie, il tuo blog è bello ed utile. Ciaoooo

Il bona ha detto...

e leggendo il tuo post sul salento devo dire che mi ha davvero emozionato

nonsisamai ha detto...

il bona: ti ringrazio di cuore per quello che mi hai scritto e ti do il benvenuto

Layla ha detto...

e’ questo che vogliamo anche se non e’ piu’ cosi’.

:)