venerdì 30 luglio 2010

femminismo texano

Ieri pomeriggio, per caso, mi sono trovata a trascorrere un’oretta con la tata della mia amica. Ha vent’anni e a ottobre si sposa. Lui ne ha ventitre e ha quasi finito di studiare, se non ho capito male, comunque e’ ancora senza lavoro. Lei non studia invece. Mi ha detto di essersi iscritta al college e di aver frequentato per circa una settimana prima di capire che no, non faceva assolutamente per lei. Per incoraggiarla, le ho detto che piu’ avanti potrebbe ritentare con un’altra materia, che magari semplicemente non ha ancora capito quello che le piace sul serio. Lei, con tutta tranquillita’ mi ha risposto che in realta’ e’ solo che non le va di lavorare. E che nemmeno al suo futuro marito va che lei lavori. Tra cinque anni, dopo che si saranno divertiti un po’ fra loro, cominceranno a pensare a mettere su famiglia e allora, mi ha detto, non capisco a cosa mi possa servire spendere per la mia educazione, se non lavorero’ mai.

Beh, certo, del resto la cultura serve solo a fare soldi, lo sanno tutti.

Ogni tanto mi capita di sentire discorsi lievemente inquietanti come questo, anche su altri argomenti ed e’ come dare una sbirciata veloce in un altro mondo, lontanissimo dal mio e da quello delle persone che mi circondano direttamente. Mi rendo conto di vivere in una realta’ che, per quanto mi sforzi, conosco ancora molto poco.

16 commenti:

cowdog ha detto...

anche a me e' capitato di svegliarmi un giorno e di accorgermi che fino a quel momento ero vissuta in una sorta di gabbia dorata. a milano avevo amici (conosciuti per lo piu' lavorando) con i quali condividevo piu' o meno gli stessi interessi (libri, cinema, mostre) e credevo che quella fosse la normalita'. quando mi sono trasferita in germania, i miei colleghi (stesso tipo/livello di scolarizzazione), che non sapevano chi fosse oscar wilde, non erano minimamente interessati a nulla di tutto cio'. e per non andare da sola ad una mostra di fotografia avevo invitato uno col quale praticamente non avevo mai parlato.
per gli altri solo la birra e i film idioti avevano un senso.

MarKino ha detto...

bhe se devi accendere un mutuo per avere un'istruzione di livello universitario, mi sembra ovvia conseguenza che questi studi ti debbano rendere in futuro ... sono una sorta di investimento ...

la cosa inquietante e` il sistema che trasforma la cultura in un bene di lusso ...

scottFitzgerald ha detto...

esatto, condivide quello che ha scritto MarKino.
Io so di trentenni indebitati fino al collo per pagare l'università.
Se vai a spendere 40.000$ all'anno per poi fare la casalinga non ha senso.
Come non ha senso spenderli per una materia che poi non ti permette di ripagare il debito.
Un sistema poco equo che però ti fa ragionare bene prima di scegliere a che facoltà iscriverti: è ora di finirla con il diritto al pezzo di carta per tutti. In Italia ci sono dottori in scienze della comunicazione e dottori in Medicina e Chirurgia: sono dottori tutti e due..........

Rabb-it ha detto...

Oh... il mio livello di scolarizazione è bassino, ma chi era Oscar Wilde lo sapevo!

^_^

E senza manco usare google!
Ok, ne me vo... per ora.

nonsisamai ha detto...

quello che trovo inquietante e' prima di tutto l'idea per una donna di decidere di non voler mai lavorare e voler sempre dipendere dal marito e poi anche il fatto che la cultura non sia vista come crescita personale, ma solo come fonte di guadagno. universita' o no, lo studio rende liberi, e' triste che a una ragazza di vent'anni nessuno lo abbia mai spiegato.

cowdog ha detto...

ho parlato di questo post con il mio quasimarito (che e' inglese, ha studiato per qualche tempo in US con una borsa e di conseguenza ha diversi amici americani), il quale mi ha esposto lo stesso punto di vista di MarKino. effettivamente non ci avevo pensato. pero' e' anche vero che un mio caro amico, trasferitosi in US nove anni fa, ha fatto i salti mortali pur di fare studiare i suoi due figli (e mi pare che per chi ha solo la carta verde l'universita' e' anche piu' cara - pero' illuminatemi voi). insomma, non so che dire. pero' anche per me la cultura in un certo senso non ha prezzo, piuttosto rimanderei il matrimonio e rinuncerei al vestito da meringona e al mega wedding party. come si puo' ipotecare il proprio futuro a soli 20 anni?

Gio ha detto...

Stessa esperienza di Cowdog a grandi linee. Quello che più mi mette a disagio è il vivere a compartimenti stagni.

Ciao!

MarKino ha detto...

infatti, anch'io penso che la cultura renda liberi anche forse soprattutto quegli studi che smbrano un po' fini a loro stessi, privi di utilità "pratica" (lettere, filosofia, fisica teorica ... ) e sottolineo che trovo inquietante che una persona sia costretta/educata a dire: "non mi conviene studiare"

@scotFitzgerald: io penso che l'accesso allo studio sia un diritto fondamentale. che non va confuso col portare a termine gli studi. uno se vuole deve poter accedere con oneri minimi ad un'istruzione universitaria, ma se è una capra DEVE essere bocciato; invece in italia gli atenei "virtuosi" devo avere un alto rapporto laureati/iscritti per esser finanziati, ergo si tende a bocciare sempre meno ... non mi disturba che un laureato in scienze della comunicazione ed un medico siano entrambi dottori (solo in Italia, perchè all'estero senza il Ph.D. sei comunque Mr/Miss) se entrambi i pezzi di carta sono entrambi garanzia di preparazione in un qualche campo ...

usadifranci ha detto...

Io sono rimasta allibita da un discorsa di una ragazza che reputavo particolarmente sveglia che frequenta l'università a milano con me. un giorno mi disse "non faccio la specialistica in finanza perchè altrimenti in futuro non avrò il tempo per stare coi miei bambini (ancora ipotetici per altro). non voglio che crescano senza le attenzioni della madre"...non avrei mai creduto di sentire un discorso del genere da una ventitreenne milanese. giù in sardegna da noi le ragazze vivono col terrore di non essere autonome e dover dipendere da qualcuno. non so se siano le esperienze familiari o cos'altro a far maturare pensieri del genere in una ragazza promettente...

cowdog ha detto...

quoto MarKino: senza il dottorato non solo sei Miss (o Frau), ma in alcuni campi (almeno nel mio) sei considerato un mero tecnico.
solo in italia so' tutti dotto' (pure quelli con il bachelor).

tizi ha detto...

condivido il pensiero di Markino!
io ho amici che hanno preso il pezzo di carta solo per la voglia di fare , di conoscere .
per quanto riguarda il dottorato , in USA mi vedevano come un mostro a 4 teste , in Italia chissa` perche` ,mi sento una "sfigata" che dopo la laurea , ha "sprecato" altri 4 anni sui libri ...point of views .

Gio ha detto...

SUlla questione Phd estero/italia stendiamo un velo pietoso ...

Rilancio il concetto di Markino: se uno è una capra non solo dovrebbe essere bocciato, ma anche essere espulso se non serio (ovviamente con modalità opportune).

Ricordo un ex di mia sorella, due anni più grande di me: beh, io ho iniziato fisica due anni dopo di lui, ma comunque abbiamo fatto assieme Analisi I, che lui aveva già provato una decina di volte almeno ...

Durante la correzione del compito faceva aereoplanini di carta (tanta papy pagava la retta).

La cosa assurda è che adesso è uno di quelli che, presa la laurea a 30 anni, si lamenta dei limiti della ricerca in Italia, e delle difficoltà dei giovani ...

Rabb-it ha detto...

Tempo fa una blogger che seguo ha postato questo:
http://madrigopolis.blogspot.com/2010/05/io-era-meglio-che-non-studiavo.html

Non credo servano altri commenti, vero?

:-(

dancin' fool ha detto...

ah beh, mi sa che discorsi di qs tipo li potresti sentire pure da queste parti.... sigh

Elisen ha detto...

Vero!si potrebbe sentire la stessa affermazione ovunque.Non è legata solo ai soldi che pago per l'Univ. ma al concetto stesso di cultura, come credo intendesse rimarcare anche nonsi.Allargando ancora di più il discorso, credo che al mondo ci sian persone che si muovono seguendo precise finalità pratiche. Faccio questo per arrivare a quella determinata cosa. Sempre. Altre no.

that girl in Italy ha detto...

Secondo me ci sono persone che dicono stupidaggini in tutti gli angoli del mondo e non solo nel Texas.... purtroppo.