lunedì 14 giugno 2010

i mondiali sono l’apoteosi della nostalgia

Ecco l’ho detto. I mondiali sono una di quelle cose per noi italiani all’estero. Come quei cibi che in Italia non consideravamo nemmeno e invece qui paghiamo a peso d’oro, come quelle canzoni che non ci piacevano e che ora, se ci capita di entrare in un locale italiano e sentirle, ci fanno venire gli occhi lucidi (vedi alla voce “Sindrome di Toto Cutugno”). Noi emigranti cominciamo a parlare dei mondiali anni prima, preoccupatissimi di non rimanere da soli in quei momenti cruciali, per poi quasi dimenticarcene al momento. E io ci provavo l’altro giorno, mentre ci dirigevamo in un pub a vedere la partita degli Stati Uniti a fare capire com’e’ diverso da noi, ma non e’ tanto facile per qualcuno esterno capire quell’atmosfera. Mi colpiva il fatto che tutto fosse normalissimo qui. In Italia, invece quando gioca l’Italia c’e’ sempre piu’ calma, hai l’impressione che siano tutti chiusi dentro da qualche parte a guardarsi la partita. Mi e’ capitato piu’ volte di lavorare durante quelle partite e ogni volta qualcuno decideva che proprio non si poteva fare: tanto nessuno risponde al telefono, tanto nessuno viene o chiama ora. Non si sa da dove, sbucava una piccola televisione portatile ed eccoci tutti la’ a guardare la partita altro che lavorare. Vi dico solo che la partita Stati Uniti – Inghilterra l’ho passata a spiegare al cameriere da che parte dovevano fare goal e che i cartellini verdi non esistono (credo). Mi e’ anche piaciuto darmi arie da esperta perche’ io sono italiana e noi si sa il calcio lo conosciamo a memoria. Tze’.       

11 commenti:

e.l.e.n.a. ha detto...

quattro anni fa, ai mondiali di germania vidi italia - stati uniti a kaiserslautern. prima della partita tra le due tifoserie (c'erano parecchi statunitensi) c'era un clima rilassato, molti sfottò bonari, inciuci tra ragazzi e ragazze e clima alla "volemose bbene"!

Ali ha detto...

Io invece sono contenta di essere fuori dalla febbre dei mondiali, che mi ha sempre dato i nervi.
Una cosa che non mi mancherà dell'Italia: il fanatismo dei calciofili!

suibhne ha detto...

no, i cartellini verdi non esistono :)

nonsisamai ha detto...

e.l.e.n.a: me la ricordo benissimo anch'io quella partita! ero in liguria con una coppia di amici americani, visibilmente americani diciamo (...), e la guardammo in piazza. anche li' molto volemose bbene, bello. non come a napoli la sera della finale, ma quella e' un'altra storia.

ali: io direi di aspettare 2-3 anni. potresti sorprendentemente cambiare idea su tante cose italiane. toto cutugno docet, come sempre.

suibhne: vedi che me ne intendo piu' di lui? ;)

tizi ha detto...

i mondiali del 2006 li ho vissuti a Columbus , il laboratorio , in cui lavoravano moltissimi italiani, si svuotava completamente ad ogni partita...che ricordi ....viva la Sindrome di Toto Cutugno...vedremo questi mondiali "spagnoli"cosa ci riserveranno.
Intanto ieri mi chiedevo se fosse stata Pippicalzelunghe a disegnare i calzini dei giocatori del Paraguay :),look mundial! Ole`!!!

MarKino ha detto...

pero` gli stereotipi li alimenti anche eh!

Ginevra ha detto...

ahahah viva nonsi esperta calciofila.
Io ieri invece ho snobbato la partita per la prima punbtata della terza stagione di True Blood, tanto sentivo la vicina urlare e alla fine era un po' come se avessi visto la partita :-)

Elisen ha detto...

:)) e quella di ieri?

nonsisamai ha detto...

tizi: il mondiale che ho visto in spagna e' un bellissimo ricordo per me, con tutti gli amici di praticamente ogni paese che giocava, pero' per l'italia ando' maluccio (2002). speriamo vada meglio a te quest'anno!

markino: ho scoperto una cosa: da qualche parte arrivano gli stereotipi ;)

gine: qui invece se decidi di snobbarla, non ti accorgerai mai di niente...

elisen: solo una parola: sofferenza (soprattutto di quell'altra persona veramente, che non ha fatto altro che ripetere come sia storicamente dimostrato che ogni volta che l'italia vince i mondiali, la volta dopo fa schifo e invece dai...) :))

MarKino ha detto...

@nonsi: bhe allora al prossimo giro rincara la dose: commenta la partita sorseggiando vino! :D

nonsisamai ha detto...

...e mangiando spaghetti e polpette! :))