venerdì 19 marzo 2010

terapia d’urto contro la computer dipendenza

Arriva il momento in cui nonostante tu abbia provato a negarlo in ogni modo, devi ammettere di avere un problema con la tecnologia. Tutto quello che fai e’ in un modo o nell’altro legato a un computer. Ti piace la fotografia? Ti serve un computer. Ti metti a scrivere? Usi il computer ovviamente. Lavori? Tutto sul computer manco a dirlo. Vuoi organizzare una serata? Per prima cosa consulti i siti dei locali, perdi ore a capire se c’e’ qualcosa che ti interessa e dove, tiri giu’ l’indirizzo, lo carichi sul gps e vai. Vuoi guardare un film? Controlli sul computer cosa e’ disponibile su Netflix o cosa danno al cinema. Se sei indeciso fra due film vai su Youtube e ti guardi i trailers. Devi comprare un’aspirapolvere? Vai su Consumer reports, valuti l’elettrodomestico piu’ adatto e poi ti butti su Amazon o qualcosa del genere per comprare che’ spendi meno e fai prima che andare in un negozio. Vuoi parlare con gli amici dall’altra parte del mondo? Lasci il computer perennemente acceso su skype. E poi c’e’ Facebook per gli amici che non usano skype e anche per quelli vicini, che’ oramai il telefono, almeno per chiamarsi, non lo si usa piu’. (Lo si usa, chi lo usa, ogni volta che si esce per scattare continue e imbarazzanti foto e postarle in diretta su Facebook in modo che la tua banalissima uscita diventi una sorta di esperienza collettiva su cui chiunque ovunque puo’ dire la sua in tempo reale, ma quello e’ un altro discorso). Vuoi ascoltare la musica? Colleghi il computer allo stereo che’ cercare fra decine e decine di cd sarebbe una perdita di tempo. Vuoi fare una vacanza? Prenoti tutto su internet: costa molto meno di un’agenzia di viaggi e si fa prima. E potrei andare avanti cosi’ all’infinito. Sono un caso disperato, uso il computer perfino quando lavo i piatti!

L’impressione e’ che tutto sia piu’ semplice e rapido, ma alla lunga e’ come se ti rubassero il tempo, in fondo. E soprattutto causa dipendenza. Hai bisogno di leggere le news online, di controllare la mail, il blog, skype, ecc. ecc. per prima cosa appena sveglio. E se non lo fai per qualche giorno ti senti a disagio, ti prende l’ansia, come se fossi fuori dal mondo e potesse succedere chissa’ cosa da un momento all’altro.

E cosi’ noi, qui, si e’ optato per la terapia d’urto per la mia riabilitazione: tre giorni in mezzo al nulla totale e vediamo cosa succede. Abbiamo affittato una casetta in riva al lago in un parco naturale non troppo distante da qui. All’inizio mi sembrava un’idea geniale: stare insieme, nella natura, passeggiare con i cani felici nel bosco. Poi man mano che passavano i giorni ha cominciato a salire l’ansia. Chiunque abbia saputo della nostro fine settimana avventuroso, ci ha messo in guardia da qualcosa: zecche, animali feroci, cose normali. L’idea di andare al lago in Texas, non ha molto in comune con l’idea di andare al lago in Italia: scordatevi lungolago, baretto, ristorante panoramico, traghetti. Qui andare al lago vuol dire andare into the wild. Per di piu’ le previsioni -che quando abbiamo prenotato non davano altro che sole e caldo come sempre in queste ultime settimane!- hanno appena detto che un’improvvisa ondata di gelo con possibilita’ di neve (!!!) si abbattera’ esattamente dove andremo noi quando arriveremo noi. Questa settimana non me ne va bene una, e’ incredibile. Ma oramai si va e sia quel che sia.   

5 commenti:

MiKo ha detto...

Se mi ricordo come vanno le cose in Texas, è capace che tre quarti d'ora dopo la tempesta di neve arriva un caldo tropicale. Quindi non ti abbattere. Sarà un bellissimo weekend senza internet (e se il tempo dovesse inclemente, sarà un romanticissimo weekend senza internet). Su con la vita :)
Sai che della dipendenza da internet se ne è parlato non troppo tempo fa su http://www.ipuntidivista.org/?p=26 ?

Ginevra ha detto...

la dipendenza da internet comincia a non farsi più sentire dopo il terzo giorno, almeno nel mio caso, all'inizio è l'ansia di essere disconnessi, poi è il piacere di dimenticarsi di tutto e di tutti e di vivere l'attimo.
Buona vacanza into the wild, secondo me è una bellissima idea e sarà rigenerante :)

ParkaDude ha detto...

Fai bene a staccare per un po'... ma la tecnologia e' parte di noi nel senso che non fa altro che accondiscendere ai nostri desideri, e darci potere (news, facilita' di guardare le foto e condividerle, condividere notizie etc.). Dobbiamo solo imparare a calibrarla (tipo resistere a postare su fb cose su cui non vogliamo gli altri commentino).

Buon relax!

Elisen ha detto...

io verrei tanto con voi!adoro quest'idea, quindi niente ansia e godetevela tutta!i bracchetti saranno felicissimi.
Bravo Miko !Hai fatto pubblicità! E o ribadisco:
per chi avesse interesse all'argomento Internet può leggere qualcosa qui:
http://www.ipuntidivista.org/?series=4

dancin' fool ha detto...

hey, ho visto solo ora il nuovo "vestito" di nonsisamai! bello :)

ciao ciao