mercoledì 20 maggio 2009

se ti lamenti sei parte del problema e non della soluzione

L'altro giorno raccontavo a un'amica italiana che pero' vive qui da tantissimi anni del teacher's appreciation day. Dicevo anche a lei di essere ogni volta stupita da cotanta generosita' e gratitudine da parte dei genitori e che non capisco fino in fondo il motivo per cui si sentano in dovere di rigraziarci cosi' tanto per fare semplicemente il nostro lavoro. E lei mi ha spiegato come la vede alla luce della sua esperienza. Mi ha detto Vedi, il fatto e' che qui la gente non si lamenta. Se vogliono che la scuola sia migliore, la rendono migliore. Donano, aiutano, fanno quello che possono. E anche mostrare gratitudine e' un modo per creare un ambiente positivo, anche preparare una torta, qualunque cosa.
Ed e' cosi'. Almeno per quanto riguarda quello che ho potuto vedere in questi oltre due anni passati qui, e' proprio cosi'.
Appena arrivata mi stupivo, pensate un po', della mancanza di lamentele. Ricordo la prima volta che andammo a bere una birra con dei nuovi amici conosciuti qui. Alla fine della serata mi mancava qualcosa: nessuno si era lamentato. Ne' per la politica, ne' per l'economia, ne' per il lavoro. Per tutta la serata. E c'erano anche due italiani! Oramai in Italia, mi ero abituata al fatto che la lamentela fosse parte della mia vita sociale, che a pensarci e' allucinante. E mi lamentavo anch'io. In Italia, tutto era estremamente complicato, e' vero, molto piu' che qui, pero' riguardo al lavoro per esempio, e' vero che li' avevo pochissimi diritti, ma non e' che qui ne abbia molti di piu'. Il fatto e' che qui mi sento apprezzata. E non mi lamento piu'.

17 commenti:

elfonora ha detto...

Quant'è vero! pensa che ieri ho ricevuto un invito a cena dal capo del mio dipartimento (per me e i miei compagni che insegneranno con me anche il prossimo anno) per discutere del nostro lavoro passato e futuro. Cena all'esclusivo faculty club...e io sono solo una teaching associate, livello più basso tra gli insegnanti...
A volte quando qualcosa non è proprio perfetto, mi viene da lamentarmi...ma mi sento troppo in colpa!

gap ha detto...

ora ci provo anche io, qui, a limitare le lamentele..
no, eliminarle proprio non ce la potrei mai fare..
;)

Ginevra ha detto...

ussegnur, io che sono genovese di nascita e specialista del mugugno chissà come reagirei ad un ambiente privo di lamentele :-)

dilaudid ha detto...

perchè lamentarsi di uno stato in cui non c'è diritto alla salute ed all'istruzione? basta fare una torta e tutto migliora!

manukag ha detto...

Capisco perfettamente e anche a me non piacciono le lamentele e cerco di limitarmi. Io ho sempre detto se ti devi lamentare per qualcosa perlomeno attivati contemporaneamente per cambiarla.
E ho sempre questo istinto davanti ai problemi e alle situazioni che non mi piacciono.
Il fatto é che a volte sono un po' scoraggiata e la lamentela scatta da sola causa frustrazione dovuta all'impotenza.
Ti faccio un esempio, tra poco mio padre andrà in pensione anticipata per motivi di salute e la pensione che gli spetta ammonta alla strabiliante cifra di 495 euro mensili.
Ho passato serate a parlare scandalizzata di questa cosa, cioé a lamentarmi, anche perché questo problema coinvolge anche me.
Io voglio anche cercare di cambiare la situazione, ma cosa posso fare?
A chi mi devo rivolgere?
Al governo?
All'INPS?
Cosa posso fare concretamente?
Ecco un esempio di lamentela all'italiana. Se avete consigli utili da attuare io sono tutta orecchi.

dancin' fool ha detto...

la frase del titolo del post l'avevi già scritta, e mi era piaciuta molto (tempo fa).

hai ragione. in questo c'è un abisso tra qui e lì... e credo sia meglio lì (in questo senso).

di sicuro.

dancin' fool ha detto...

cmq... al questione che pone manukag è vera e drammatica, qui.

c'è uno "stato" che... non sai più dove sia. e "per chi" governi.

ecc... ecc... ecc... ecc...

(sigh)

ekeka.z ha detto...

mi sembra che sia troppo roseo lo scenario da te descritto.
forse il tono del rosa dipende dalla "class" in cui ci si trova.
può essere?

nonsisamai ha detto...

elfonora: vedo che chi conosce un po' certe realta' non fatica a capire cosa intendo

gap: lamentarsi un minimo e' sano, e' quando diventa un continuo che non va tanto bene...

ginevra: a me piacciono i mugugni dei genovesi!

nonsisamai ha detto...

dilaudid: bella battuta! :)
pero', scusa se ci pensi, con la torta non risolvi nulla e lamentandoti risolvi qualcosa?

nonsisamai ha detto...

manukag: non sai quanto ti capisco. e' il tipo di ingiustizie per cui anh'io mi lamentavo. sono situazioni tremende, sembra di essere invisibili di fronte a certe ingiustizie.
non volevo assolutamente dire che non ci sono motivi per lamentarsi, volevo solo fare un'osservazione di quello che ho trovato qui di diverso nella mentalita'. e poi volevo anche fare riflettere sul fatto che ho visto, e non solo io, che con un diverso modo di porsi, le cose finiscono per cambiare davvero, almeno un po'. ed e' sempre meglio di niente. sempre meglio di annientarsi della frustrazione.
in bocca al lupo di cuore per tutto!

nonsisamai ha detto...

dancin: ma che brava osservatrice :) in effetti avevo scritto una nota per spiegare quella frase, ma poi ho lasciato stare. la prima volta che l'ho sentita mi si e' un po' aperto un mondo con quella frase. e piu' vivo qui piu' esploro quel mondo nel bene e nel male.

nonsisamai ha detto...

ekeka.z: ciao, guarda, io ho semplicemente mandato un cv due anni fa e questo e' il primo lavoro che ho trovato. nel frattempo ho lavorato anche altrove pero' e ho avuto un'esperienza simile. sara' un caso? sara' questa zona? boh. descrivo quello che conosco, non cerco di rendere le cose migliori di quello che sono. e infatti proprio su questa scuola ho scritto diversi post infuocati di denuncia di piccole e grandi ingiustizie, ma non si puo' mettere tutto nello stesso calderone, la realta' e' sfaccettata.
io vi dico quello che vedo, poi le tare fatele voi in base anche alla vostra esperienza.

susy ha detto...

che bello imparare ha non lamentarsi.... penso che per non farlo bisognerebbe imparare anche ad apprezzare le cose che hai,a volte penso che uno non se ne accorga lo fa e basta e come una caratteristica,,,,da qualche parte ho letto "perchè lamentarsi e rincorrere qualcosa ,chi dice che il momento migliore e necessario per noi non sia gia qui" ciao buona giornata

MarKino ha detto...

mi sembra un po' troppo " o bianco o nero" come affermazione... nel senso: oltre un certo limite, la lamentela diventa solo autocommiserazione e non va bene, pero` e` anche falso che "basta darsi da fare" per cambiare sempre le cose... se c'e` un problema bisogna sviscerarlo, capirlo, affrontarlo anche e prima di tutto parlandone.

nonsisamai ha detto...

markino: si, ma parlare di un problema cercando di trovare una soluzione non e' lamentarsi.
io poi non sono contro il lamento in assoluto! un po' serve, ci tranquillizza un minimo per questo lo facciamo tutti.
il problema e' quando diventa uno sport nazionale, quando si cade nel nichilismo o nella negativita'. boh, io la penso cosi'.

MarKino ha detto...

si probabilmente hai ragione e forse la pensiamo allo stesso modo... però alle volte è frustranye... sembra di trovarsi di fronte ad un muro di gomma.... e nell'impotenza totale non hai altri mezzi per uscirne vagamente sano... credo.....