mercoledì 1 aprile 2009

la scoperta dell'aplomb inglese

All'asilo. Si stacca un cartello e lo riattacco.

- Scusa, quel cartello li', non e' che potresti riappiccicarlo dieci centimetri piu' giu? E' che se e' troppo in alto i bambini non lo leggono.

- Dieci centimetri? I bambini hanno tre anni. Non leggono!

A quel punto mi sono saltati i nervi. Mrs. Guorton ha tutto il suo personaggio intorno e ho imparato ad apprezzarla, ma non tutti i giorni sono buoni. La volta che non ha fatto salire sull'aereo inventato un bambino dotato di passaporto perche' aveva pasticciato la carta di imbarco inventata. La volta che mi ha fatto tirare fuori tutta la verdura di plastica da un cassetto e rimetterla nell'armadio perche', dear oh dear, la roba se non la metti in frigo poi va a male. Eccetera eccetera eccetera. Il tutto si e' aggravato in seguito al suo ultimo viaggio in Inghilterra durante lo spring break. Deve essere esausta a causa del fuso orario perche' sta davvero dando fuori di matto. Di solito, gli altri si arrabbiano e io che la conosco meglio, la prendo sul ridere, ma appunto: non tutti i giorni sono buoni.
Cosi', per la prima volta, in seguito anche alle lamentele arrivate alla sottoscritta per motivi molto simili da diversi altri membri dello staff, ho deciso di parlarle con franchezza e di dirle sostanzialmente che ha bisogno di riposarsi.
Il momento era delicato, ci ho pensato a lungo prima di parlarle. I nostri rapporti sono sempre stati ottimi e per la prima volta le ho fatto una critica aperta. Non e' stato facile, ma io se c'e' qualcosa che non va lo dico, non e' che sto li' a covare risentimento.
E lei?
Non ha battuto ciglio. Ha sorriso e ha detto oh darling, non sapevo ti sentissi in questo modo, mi dispiace, non ti diro' piu' niente allora. Have a nice weekend. Pacca sulla spalla.
Finita li'. Io ero allibita. La sua risposta a un malessere che io ho manifestato e' non cercare di chiarirsi o difendersi al limite, ma fare come se nulla fosse.
Non ha nemmeno cercato di spiegarsi. Cosi' ne ho parlato a un amico inglese che, dopo avermi fatto tutto un discorso su quelli che parlano senza muovere il labbro superiore, ha decretato che secondo lui, questo atteggiamento e' tipico della mentalita' inglese, specie se parliamo di una persona in la' con gli anni. Non bisogna mai tradire le proprie emozioni, mai, e bisogna sempre mantenere le apparenze, sempre. Dice che lui si e' liberato da questo retaggio solo dopo molti anni all'estero.
Non so se sia vero e se sia giusto generalizzare come al solito, io di inglesi non ne conosco, ma se lo avessi saputo prima non le avrei mai parlato perche' tutto e' rimasto come prima, tranne che per un certo imbarazzo di sottofondo.
Sto facendo davvero un grande sforzo per cercare di capire la mentalita' di questa anziana signora con cui lavoro, di non giudicarla male, ma non ci sto riuscendo benissimo. Per di piu' l'amico-consulente ha aggiunto che tanto solitamente in questi casi la persona in questione magari continua a fare la simpatica, ma ha chiuso con te perche' non e' appropriato esprimersi in modo cosi' diretto.
Alla facciaccia della buona fede.

12 commenti:

peppermind ha detto...

Interessante.

(Bel post)

Ahem... per quel che mi riguarda, se mi tieni aggiornato, mi interessa (so' filosofo der linguaggio).

E comunque: io avrei ribattuto sul particolare, più che sul generale.

Cioé, le avrei detto: ok, forse non sanno leggere, ma perché togliergli proprio FISICAMENTE la possibilità di, magari, iniziare a imparare, provarci, etc etc?

In più un atto linguistico è composto da diversi livelli (layers), uno sematico puro, uno intenzionale, che comprende anche quello sociale... insomma: imbattersi in un "avviso pubblico", anche se non lo si riesce a leggere, fa comunque percepire il messaggio che QUEL messaggio è rivolto a TUTTI, non è un messaggio qualunque.

Ali ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Ali ha detto...

Eh si, gi anglosassoni hanno questa aura di bon-ton che noi latini facciamo fatica a comprendere.
Me la sono immaginata come Brie Van De Kamp.
Mai mostrare le emozioni. Mai.
Chiuderle in un cassetto e tirarle fuori solo nel momento appropriato, a casa, quando si è soli.
Poi riporle nel cassetto.

MarKino ha detto...

si bhe spero che lei di persona sia meglio di come traspare da queste righe, dato che inisistere per mettere le verdure di plastica in un frigo immaginario perche` senno` vanno a male, la fa sembrare un tantino fuori come un balcone, per usare un termine tecnico (per non parlare della faccia che deve aver fatto il bambino che s'e` visto respingere l'imbarco per gioco sull'aereo immmaginario per aver pasticciato la carta d'imbarco finta).

comunque, dato che le relazioni sono u processo a due, ciascuno ce ne deve mettere del proprio. a te non dve essere costato poco farle qul discorso, nei modi e nei termini in cui l'hai fatto. che anche lei ci metta del suo, per venirti incontro. altrimenti, sempre col rammarico di essersi giocati una buona relazione lavorativa (non credo fosse nulla di piu`, no?), pazienza. almeno hai imparato come trattare gli inglesi duri e puri fino al midollo.

nonsisamai ha detto...

peppermint: questo lo so anch'io, e' il famoso enviromental writing, ma non credo che un cm piu' o uno meno faccia la differenza. ci sono anche bambini piu' alti e altri piu' bassi...

ali: il discorso della scatola faceva parte della disquisizione del consulente infatti.

markino: fuorissimo. e' andata a lamentarsi con l'insegnante di informatica che si spreca la carta: perche'? perche' bisogna stamparle tutte le email che le arrivano perche' lei il computer non lo vuole usare per principio. ho notato una maggiore cautela di lei nei miei confronti dopo l'incidente, mi sembra sia attentissima a quello che dice ora, pero' non so quanto durera', magari fra un po' se ne dimentica. comunque mi fa troppo impressione che non dica nulla.

Anja ha detto...

mumble. sto leggendo un libro sugli inglesi. Ti rispondo quando l'ho finito, ok ? :)

Che poi questo sia il paese del misunderstatemnt e di non chiamare mai le cose col loro nome son d'accordo, ma a me di primo acchito in quello che racconti non ci vedo delle caratteristiche britanniche di privacy, quanto probabilmente una caratteristica personale di volersi dimostrare sempre all'altezza, non so.

peppermind ha detto...

NOnSi: avevo capito che la ma'am inglese avesse detto "che lo metti a fare, tanto non sanno leggere".
Quel che appunto importa non è "saper leggere", ma sapere che c'è qualcosa da leggere...

cowdog ha detto...

cara nonsi, come sai il mio fintomaritononchépadredelmiomaialino è inglese.
ebbene, non credo sia il caso di mrs guorton, ma la maggior parte dei britannici non mostra le proprie emozioni - e soprattutto non ne parla - per mero pudore.
ebbene sì, nel 21° secolo i britannici sanno ancora essere maledettamente pudici. così tanto da NEGARE l'esistenza degli stati d'animo negativi (e per negativi intendo di mestizia).
non so cosa stia leggendo anja, ma esiste un libercolo simpatico che s'intitola "Watching the English -
The hidden rules of English behaviour" di una certa Kate Fox che descrive (più o meno bene) gli inglesi e le loro bizzarrie.

http://www.sirc.org/news/watching_the_english.shtml

nonsisamai ha detto...

peppermint: ah ecco!
tutto chiaro cosi' :)

nonsisamai ha detto...

anja e cowdog: io non so che' dirvi. di fatto le mie sono state parole al vento o almeno questa e' la mia impressione. mi e' costato tanto fare il discorsetto e si', ho notato che c'e' un atteggiamento leggermente piu' positivo forse da quando abbiamo parlato pero' niente, nessun riferimento, nessun commento alla cosa. e' come se quel momento non sia mai esistito. lei e' sempre gentilissima con me, piu' di prima perfino, pero', boh, a me sembra un po' ipocrita. se c'e' un problema si dice, se ne parla, non si fa finta di niente. e' come se per lei non possa esistere lo scambio di idee, come se fosse profondamente sbagliato dire cosa si pensa davvero. capire il perche' e il per come alla fin fine mi interessa solo per provare eventualmente a non avere un giudizio negativo visto che e' una persona con cui passo un sacco di tempo. e poi c'e' un'altra cosa. magari l'ho ferita, l'ho fatta arrabbiare, pero' cosi' come faccio a saperlo?

peppermind ha detto...

Be', Nonsi, dalle quel che si merita... cioé, se lei agisce come se niente fosse successo, che sia il neinte allora: continua imperterrita a fare quel che ti pare e piace :P

Anonimo ha detto...

A me pare un po' esaurita, povera donna..Non stuzzicarla troppo, che se le disturbi il suo microcosmo ti lancia la frutta di plastica marcia che tu hai lasciato fuori dall'armadio. Occhio!!
Rox