sabato 4 aprile 2009

la green card

Ho appena ricevuto una lettera che dice che ora sono considerata davvero una residente permanente degli Stati Uniti. Significa fondamentalmente liberta'. Niente piu' scartoffie varie. Posso andare e venire, fare come mi pare. Mr. Johnson ripeteva ma ti rendi conto? Ed e' una cosa fantastica anche se il procedimento e' sembrato talmente semplice che quasi te lo dimentichi. Abbiamo perfino fatto un gravissimo errore nella procedura, pero' e' bastato mandare una lettera di rettifica e scuse e tutto e' andato per il meglio. Avrebbero anche potuto cacciarmi via in teoria. Insomma, alla fine e' strano. Dopo tutto quello che abbiamo passato con la burocrazia, tutto sembra risolto ora.
Un capitolo della nostra vita si e' chiuso per sempre e fa un certo effetto.
C'e' stato davvero un momento in cui ci siamo sentiti intrappolati nella macchina burocratica di entrambi i paesi. Una situazione kafkiana. Sembrava non ci fosse modo per un'italiana e un americano di stare insieme senza essere sposati, e non sono nemmeno sicura che ci sia visto che tutto si e' messo per il meglio solo dopo che lo abbiamo fatto. E' stata dura, durissima. Un senso di impotenza, una rabbia. Una specie di medioevo dove due giovani innamorati sono costretti a separarsi per un insieme di convenzioni sociali. Inizialmente l'idea era di vivere in Italia, quindi Mr. Johnson ha fatto di tutto per avere un permesso di soggiorno. Aveva un buon lavoro e un datore che aveva iniziato tutta la procedura, ma la sua domanda dopo mesi e mesi di tormenti vari e un sacco di spese, venne respinta. L'avvocato, un sudamericano dell'associazione Naga, disse, me lo ricordo ancora, che tu puoi anche fare tutto regolarmente, ammesso che tu da solo capisca cosa accidenti devi fare, ma alla fine c'e' una persona che arbitrariamente dice si o no e tu non hai diritto di ricorso. Me lo spiego' cosi' in parole poverissime e infatti fu quello che successe. Quando invece abbiamo deciso di venire qui e' stato tutto diverso. Ci sono voluti anche in questo caso molti mesi e documenti su documenti, ma era tutto chiaro. Cosi' abbiamo presentato le carte, fatto il famoso colloquio che si vede nei film per vedere se era un matrimonio vero (nella realta' e' stata una pura formalita') e ho ricevuto il mio primo visto. Ora lo zio Sam mi dice congratulations con il punto eslamativo.
Ne e' passata di acqua.
E' finita, meglio cosi'.

22 commenti:

nonsisamai ha detto...

ho linkato l'intro del processo di orson welles con anthony perkins (lo stesso di psycho) uno dei miei film preferiti. rende perfettamente l'idea della burocrazia senza fine. cosi' buio, con i soffitti bassi, ti fa mancare l'aria e la liberta'. proprio come la burocrazia.

Lindalov ha detto...

Allora é vero: alcuni ce la fanno.
:-)

nonsisamai ha detto...

si, ma a caro prezzo...

Fabrizio Cariani ha detto...

congratulations! (come lo zio Sam)

e un po' d'invidia. adesso il prossimo stadio e' la cittadinanza :)

nonsisamai ha detto...

su quella ho ancora qualche dubbio... ;)

Anonimo ha detto...

Congratulations, cara! Capisco alla lettera tutto cio' che dici perche' ci sono passata anch'io, nello stesso identico modo, quando ho ottenuto la mia green card, 7 anni fa ormai. E' un gran sollievo, senza dubbi! In piu', visto che sei residente ma non cittadina, non devi fare "jury duty", ma allo stesso tempo purtroppo non puoi neanche votare. Bummer! Ora pero' puoi iscriverti all'AIRE e per un po' sei a posto. Cmq, hai tempo per decidere sulla cittadinanza, anche perche' per almeno 3 anni non puoi ancora fare domanda e quindi non ci pensare, dai! Io invece devo farla presto quella, ma proprio non mi ispira la cosa. Oh, well...it's all good!!
Ancora complimenti ed auguroni e ci vediamo presto, dai. (spero!).
Donna Maria :)

nonsisamai ha detto...

grazie donna! :)

(per la cittadinanza dovrei poter 'applicare' a settembre e all'aire mi sono iscritta appena arrivata)

eccemarco ha detto...

Great! This is so Awesome!

Contento per te!
E poi caspita, se avessero mai avuto qualcosa da ridire gli potevi far leggere tutti i post che hai scritto qui.... A riprova della tua profonda curiosità verso l'America. Chissà, magari facevano punteggio. :)
Scherzo! Congratulazioni!!
ecce

Alice ha detto...

Evvai!! Sono contenta per te... è una tiritera che devo ancora iniziare...vedremo... ^_^

Daniele ha detto...

Davvero una bella piccola "svolta".. Congratulazioni!

collectif RAPA ha detto...

Congratulationz!
:)
Ma questa green card... è davvero verde?!
Spero di non doverla prendere (che se tutto va bene dopo 4 o 6 anni dovremmo rimpatriare in suolo europeo, e poi noi dovremmo fare davvero un casino per ottenerla) ma per voi che qui state costruendo i due cuori e una capanna mi pare una bellissima cosa!

Alice curiosatrice

eccemarco ha detto...

grazie per le tue parole, davvero!
marco

NotreAnne ha detto...

complimenti! (che poi che piccolo il mondo... io al Naga ci ho fatto volontariato....)

Ciambellina ha detto...

Brava! Ti do il benvenuto "ufficiale."

palbi ha detto...

non ho mai visto il film! Ma il libro e' tra i miei preferiti...mi ricordo che mi faceva mancare l'aria!!

CONGRATULAZIONI

franci ha detto...

Complimenti!! che invidia!! Io mi sono appena sposata con un americano e tra poco ci trasferiamo a NY; mi sembra cosi tutto un po complicato!! ma non avevi bisogno di un visto prima della Green card? quanto tempo ci vuole circa? ...Spero sia facile anche per me averla!! In bocca al lupo!!

Simo ha detto...

Che bello! Complimenti per il traguardo...ora puoi davvero respirare la "libertà americana"! Sei passata dall'altra parte, sei una di loro! :)

Unknown ha detto...

Congratulazioni anche da me! Ma è davvero incredibile che una persona in Italia alla luce del sole, con un lavoro regolare, venga rifiutato il permesso. Così come sia stato problematico per te finché non vi siete sposati. Davvero pazzesco.

nonsisamai ha detto...

ecc: mi sa che quello non vale ;)

ali: in bocca al lupo

daniele: grazie!

alice: non mi e' ancora arrivata quella definitiva, ti faro' sapere ;)

anja: li ho citati perche' se lo meritano. non mi hanno detto quello che avrei voluto sentirmi dire, ma hanno fatto bene il loro lavoro. bravi.

ciambellina: :)

nonsisamai ha detto...

palbi: il film e' geniale quanto il libro, a mio parere.

franci: si che ci vuole, ma che io sappia si fa in italia e poi solo dopo che ti e' arrivato puoi trasferirti qui. dopo un paio d'anni inizi le pratiche per la green card definitiva. per noi non e' stato complicatissimo. good luck!

simo: vebe' ora! non sono mica cittadina e poi anche in quel caso forse... ;)

viridian: ci sentivamo molto romeo e giulietta, si'.

Aelys ha detto...

Beh, è finita per il momento... e la cittadinanza americana dove la metti? Anch'io sono alle prese con il rinnovo della Green Card, sono già passati due anni da quando l'ho avuta e ora dobbiamo pagare altri $550 per il "removal of conditions", qualsiasi cosa significhi nella realtà. Questa volta non c'è neanche l'intervista a movimentare le cose, solo un bel pò di soldi da inviare...

Unknown ha detto...

ciao, io sto cominciando il tutto, il problema è che finchè non avrò il visto ( tempo stimato 5 mesi) non potrò recarmi negli stati uniti e dunque non potrò vederla...ti sembra possibile? io che avevo già dato le dimissioni avendo un lavoro che mi richiedeva lungo preavviso mi ritrovo ad aspettare a casa il passare di questi 5 mesi??? tu hai dovuto aspettare il visto k1 da fidanzati per sposarti o ti sei sposata direttamente la e hai cominciato le carte già da sposata? spero tu possa darmi una mano perchè veramente non so dove andare a sbattere...se puoi contattarmi privatamente il mio indirizzo è sebastianomartari@gmail.com
sono disposto a venirti incontro per la consulenza. grazie