lunedì 8 dicembre 2008

come sono arrivata qui

Facciamo un passo indietro.
A un certo punto Mr. Johnson e io vivevamo in Italia. I nostri lavori ci piacevano, ma la vita era dura, bisogna ammetterlo. Poi quando ci siamo messi a cercare casa a Milano, siamo stati davvero colti dallo sconforto. Lui aveva sempre detto che qui sarebbe stato tutto piu' semplice, ma non mi ha mai chiesto di trasferirmi. Non mi ha mai fatto nessun tipo di pressione, mi conosce troppo bene e sa che se non ho il tempo di decidere da sola e' un disastro. Per anni, infatti, il discorso e' stato fuori questione. L'idea di un cambiamento di quel tipo, in quel momento, mi faceva venire letteralmente le vertigini. Poi a un certo punto, mi sono resa conto che era giusto provare, che era un'esperienza che volevo fortemente fare e che avrei rimpianto. Fra la decisione di partire e la partenza ci sono stati alcuni mesi di mezzo. Mesi in cui abbiamo avuto il tempo di prepararci bene e soprattutto salutare. Certe volte, magari dopo una bella serata fra amici, non riuscivo a dormire pensando di dover presto lasciare tutti e cosi' per tranquillizzarmi gli chiedevo di descrivermi come sarebbe stata la nostra vita qui e lui lo faceva finche' non mi addormentavo. Mi raccontava di una casa con un bel giardino, del nostro cane e di una citta' dove il cielo sembra ancora piu' grande e c'e' quasi sempre il sole. Ecco, qualche mese fa abbiamo avuto un grande dolore, la prova piu' grande che ci e' toccato affrontare insieme, ma la nostra vita e' cosi'. E' proprio come la volevamo, e' quasi difficile da credere quanto tutto assomigli a come lo avevamo immaginato. Lo so che e' stupido e senza senso, e non c'entra nemmeno tanto con il Natale in se', (magari giusto un po' con la cosa che ho per tutto quello che brilla), ma l'ho realizzato di nuovo ieri proprio quando abbiamo acceso le lucine e tutto quello che abbiamo costruito mi si e' presentato nella sua meraviglia. E' facile dimenticare le cose piu' importanti, lasciarle scivolare sotto un dispiacere e smettere di apprezzarle per quello che valgono e soprattutto per la fatica che ci sono costate.

13 commenti:

Andrea ha detto...

Bellissimo pezzo Nonsisamai!!
Da incorniciare!
:-)
A.

katika ha detto...

sentire quella soddisfazione che hai descritto tu in questo post dev'essere qualcosa di impagabile. ammiro le persone come te che mattoncino dopo mattoncino si costruiscono la vita che hanno desiderato e, soprattutto, sanno poi apprezzare quello che hanno raggiunto.
siete stati bravi, tu e mr johnson.

cowdog ha detto...

ora che lui è in viaggio e io sono sola nella nostra casa, mi rendo conto di quanto sia prezioso tutto quel che ho ora. mi ricordo del dolore sordo che mi coglieva il giorno in cui dovevo ripartire, dopo soli due giorni insieme. mi ricordo delle discussioni e dei mille progetti per cercare di riunirci. di quante difficoltà e compromessi abbiamo dovuto accettare, per perseguire il nostro sogno.
quanta rabbia, quando mi dimentico di tutto questo, anche solo per dieci minuti.

Galloz ha detto...

bello...mi piacciono i tanti vorrei che ci sono nascosti.
matteo

MarKino ha detto...

siete stati fortunati a trovarvi, voi due...
mi sembrate proprio well matched, come diceva mr. johnson per bocca tua qualche post fa...

tracina ha detto...

ripenso a cosa scrivevi qualche tempo fa e mi fai quasi sentire orgoglioso di te..che cosa strana! :D

sariti ha detto...

capisco bene quello che hai scritto in questo post...se pur con distanze diverse parla di quello che e' successo a me... :.) ...ti abbraccio!

Elisen ha detto...

....e poi come per magia, le luci si riaccendono e il nostro cuore dà spazio a nuove emozioni..tvb
ps-your nest is marvellously glitter!!

nonsisamai ha detto...

cowdog: qualcosa mi dice che il nostro percorso e' stato molto simile...

katika: la cosa buffa e' no, non e' cosi' "impagabile" ora come ora. in questo momento ho bisogno davvero di concentrarmi per vedere le cose che contano

galloz: magari anche troppi

markino: :)

tracina: ma che tesoro, grazie

elisen: lo spero proprio...volevo chiamarti ieri, poi non ce l'ho fatta, ci riprovo prestissimo, bacio

Anja ha detto...

Credo che ci sia un tempo in cui smetti di farti spazio e inizi a costruire insieme a qualcuno ed e' una cosa pazzesca, e inconcepile, e diciamolo, insana, se non la vedi da dentro.
Tipo, io e Lui ogni tanto guardiamo il divano che abbiamo comprato insieme e... c'e' commozione. Per un banalissimo divano ikea, dico io :)....

Credo che poi sia un po' il fatto di superare distanze, che ti rende oltremodo consapevole di certi traguardi, per quello e' un'esperienza che da' molto..

nonsisamai ha detto...

le conosco bene quelle contemplazioni...

Emigrante ha detto...

Ogni tanto e' bello scorprirsi soddisfatti delle scelte fatte e della vita che si ha.
Onward!

materials ha detto...
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