mercoledì 24 settembre 2008

riflessioni sul benessere italiano e americano

Ogni tanto qualche americano mi dice che conosce un italiano anziano che gli ha raccontato qualcosa di strappalacrime, tipo che ha sofferto la fame in Italia o cose del genere. Mentre me lo dicono sembrano come un po' sconvolti dalla cosa e vogliono parlarne per sapere da me cosa ne penso, quasi per una sorta di conferma. A me sembra che loro non si rendano conto di una cosa fondamentale: anche se l'Italia ora come ora e' un paese ricco, li' il benessere e' arrivato molto dopo rispetto a qui.
I miei nonni oltre alla guerra e alla fame, hanno fatto a malapena le elementari, mentre quelli di Mr. Johnson hanno fatto l'universita' e non perche' fossero particolarmente ricchi. Perfino la nonna contadina che vive in mezzo alla prateria per esempio, ha due lauree e un master. Si, non sara' un caso comunissimo magari, ma nemmeno cosi' raro.
Guardo le foto dei genitori di Mr. Johnson da giovani e mi ricordano molto le mie esperienze, i viaggi, gli amici, le stupidate.
Guardo le foto dei miei genitori da giovani (tra l'altro molto piu' giovani dei suoi), emigranti a Milano con tutto da costruire, e mi sembra un mondo lontanissimo.
Il benessere da noi e' arrivato rapidamente, anche se ora sembra che ci sia sempre stato.
Non ci avevo mai pensato tanto nemmeno io prima di venire qui perche' a me e anche a voi immagino, certe cose come l'istruzione o il divertimento per esempio, sono sempre sembrate quasi scontate.

12 commenti:

Nat ha detto...

A me sembra proprio che si dimentichino che il benessere e' arrivato anche da noi. Ad una mia amica all'universita' qui una compagna ha persino chiesto se in Italia guidava la macchina per andare a scuola - lei, stizzita, ha detto "No, usavo l'asino!"
A me hanno persino chiesto se esistono i palloncini in Italia!
E poi si dimenticano anche che in Europa abbiamo avuto guerre dopo guerre e che tutto sommato ci siamo sempre ripresi bene. Qui non hanno avuto la distruzione nostra poco piu' mezzo secolo fa, eppure guarda dove siamo noi e dove sono loro..
Il fatto e' che, purtroppo, tanti hanno la mentalita' che l'America e' il miglior Paese al mondo.. io mica ne sono convinta..

nonsisamai ha detto...

sai noi qui in texas si va a cavallo quindi... ;)

scherzi a parte: davvero non mi e' mai capitato nulla del gener, anzi. forse perche' qui di italiani ce ne sono pochi e di solito si tratta di persone benestanti e molto istruite. strana questa cosa.

Emigrante ha detto...

Ho fatto la stessa riflessione sui miei genitori e la differenza delle esperienze che ho ascoltato dai genitori degli amici americani.
Da noi ai tempi dei miei genitori all'universita' ci andavano i gran borghesi (al nord) o i nobili (al sud).

palbi ha detto...

bah non è mica proprio così sai. Lo testimoniano legioni di miserandi per le strade d'america. Probabilmente Il benessere è arrivato prima per gli wasp americani, poi è arrivato anche da noi in Italia ma ci sono i dimenticati d'America ancora qui che aspettano

lafrancese ha detto...

...strano, in questo periodo di crisi mondiale, di titoli spazzatura ecc pensavo che il tuo post si riferisse al contemporaneo. Invece il paragone con il passato è quanto mai azzeccato.
Anche in Italia, se parli con le nuove generazioni (oddiocomesonovecchiasemiesprimocosì!) si stupiranno più o meno come gli americani della vita amena dei nostri genitori e dei nostri nonni.
La voglia di stare meglio ha fatto nascondere sotto il tappeto un passato glorioso, dal quale tutti ancora potremmo imparare molto!

Ginevra ha detto...

caspita la nonna con due lauree e un master, sembra una cosa incredibile.
Mia nonna aveva la 5 elementare, mio nonno si è laureato, dopo la guerra, ed è diventato un professore di inglese alle superiori. E mi sembra così assurdo che nella sua vita non sia mai stato in un paese anglofono.
Se ci si pensa è incredibile il divario di possibilità che abbiamo avuto noi, rispetto a quelle che hanno avuto i nostri genitori e tra noi e i nostri nonni addirittura c'è un abisso.

fabio r. ha detto...

noi di fame ne abbiano patita eccome: in quasi ogni famiglia c'è una storia di povertà post bellica, una cosa che è più vicina alla crisi del 29 negli USA, e comunque lì non fu provocata dalla guerra (loro a casa la guerra non ce l'hanno mai avuta, diciamo che l'11 settembre è stato il loro impatto con quella realtà, in Italia comune....purtroppo) ed allora è più difficile razionalizzare a livello cronologico.

Concordo con Nat sul fatto che gran parte (Oddio non tutti eh!) siano abbastanza ignoranti su ciò che non è made in USA.

Il mio prof di angloamericana a Roma, il grande americanista Portelli, ci raccontava sempre l'aneddoto di un visiting professor di Yale, che venne a Roma (anni 90) per insegnare italiano in un progetto di scambio.
Beh, sebbene un luminare, esperto di cose italiane, politicaly correct ecc ecc.. si stupì un po' (vergognandosene poi con il collega italiano) che nel bagno di casa a Roma ci fosse l'acqua calda...

Il diavolo è nei dettagli...

Pino Amoruso ha detto...

Luoghi comuni che ci circondano e che continueranno ad esistere...
In Italia, come in tutti i paesi, c'è il benessere ma c'è anche tanta povertà; sono sempre più le famiglie che non arrivano neanche alla metà del mese. Purtroppo i media di regime, nascondono questa e altre verità (vedi spazzatura in Campania)...
A presto ;)

nonsisamai ha detto...

interessanti i vostri commenti.

lafrancese: dai,accettiamolo cominciamo anche noi ad avere la nostra memoria storica! :)

palbi: non per fare l'antipatica ma davvero non capisco molto cosa c'entri il tuo commento con il mio post.qui c'e' un malinteso.

fabior: questa storia ha davvero dell'incredibile!mammamia...pero' le persone fuori dalla realta' ci sono sempre ovunque.
mi viene in mente il tipo che non sapeva che l'italia avesse l'euro o un altro (che non era americano pero')che era convinto che in italia si parlasse il portoghese...
o le DUE persone italiane che mi hanno chiesto l'anno scorso se anche qui natale era a dicembre perche' in tv a volte fanno vedere la gente in spiaggia a natale. insomma, se si sta a considerare certi elementi...

pino amoruso: benvenuto.
qui davvero non mi sembra il nostro paese venga visto come povero.

palbi ha detto...

sì sì antipaticissima :-P
Quello che dico è che l'America secondo me non è proprio un paese di grande benessere. E' un paese ricco ed al tempo stesso un paese povero. Il benessere italiano e' un altra cosa. Una di quelle cose di cui possiamo andare fieri

nonsisamai ha detto...

palbi: non so, sicuramente la forbice fra ricchi e poveri e' piu' evidente qui, ma non era questo...

tracina ha detto...

vado off-topic ma ci tenevo a dirti che qui mi hanno chiesto se in italia:
-c'e' il mare.
-mangiamo il pane.
-ci sono le angurie.

e ogni volta che ho detto si' loro eran tutti un ooooohhhhhh ma davverooooooo?