venerdì 19 settembre 2008

prova a camminare nelle sue scarpe una volta

Ogni volta che mi capita mi dico ma no, una possibilita' la si da' a tutti. E poi invece un giorno immancabilmente mi accorgo che proprio no: quando una persona, e succede molto raramente, non mi piace a pelle, e' la fine, non mi piacera' mai. In quei casi dopo pochi istanti dall'incontro avverto una specie di fastidio, una netta sensazione negativa, come se qualcosa non fosse al posto giusto. Dovrei fidarmi di piu' delle mie sensazioni e rendermi conto che ci sono persone -esistono!- che poverine, non capiscono cosa provano gli altri. Non hanno questa capacita', empatia zero. Sono le persone che vogliono sapere come stai per curiosita' e insistono e chiedono e richiedono e scavano e scavano finche' non riescono ad avere un'occasione qualsiasi per ripeterti pedantemente le quattro stupidate che hanno sentito chissa' dove. E poi le vedi che cercano di fare la faccia giusta, ma non ci riescono perche' non hanno capito nulla, hanno a mala pena ascoltato. Non sono spontanee perche' non gliene frega niente di quello che hai detto, ma solo di dare una certa impressione di se'. E non gliene frega niente non perche' sono cattive ma perche' non riescono a mettersi nella testa e nel cuore di un altro nemmeno per un secondo. Sono queste le persone che non mi piacciono mai, dopo un minuto o un anno, che non voglio vicino e che non meritano nessuna possibilita'.

16 commenti:

gap ha detto...

bisogna dare fiducia incondizionata alla primissima impressione: si sentono cose che non si riescono a vedere..

Snuppe ha detto...

a parte che sono d'accordo con te, ma non è che anche loro si comportano così con te (con noi) perché a loro volta hanno provato una spiacevole sensazione "di pancia"? quindi che gli frega di essere carini, empatici etc?
non so, non me la sento di escludere che non lo siano con nessuno. sarebbe una vita veramente di mX*§a!! :-)

tizi ha detto...

Approvo con cio` che hai scritto , a me capita spesso di provare la stessa sensazione di fastidio , ma ahime` ho dato ad alcune persone un`altra possibilita` ...ancora sto cercando di capire se ho fatto bene!!!
Un super abbraccio

Baol ha detto...

Beh, non posso che essere d'accordo con te...il problema è che ce ne sono tante :/

Elisen ha detto...

ho un nome tra i denti..possibile? risatina malefica...

nonsisamai ha detto...

comunque questo tipo di persona che dico, non e' per niente antipatica o scortese,anzi. ma e' la falsita' che.




elisen: diciamo che se ci fossi ancora tu questa persona ieri sera, non l'avrei incontrata ;)

Ginevra ha detto...

boh io persone così fortunatamente non ne ho mai incontrate. O meglio di solito incontro persone che non chiedono nemmeno come stai ma iniziano a raccontarti quanto era bella la cosa che hanno fatto la sera prima o alla fantastica occasione che hanno avuto.
Io queste persone le lascio parlare per quieto vivere se proprio devo averci a che fare, cosa che di solito evito.

alfie ha detto...

non sono totalmente d'accordo con gap.. poi finisce che te la prendi in quel posto:(

Donna Maria ha detto...

Come dicono qui... OUCH!! :P
La soluzione migliore, secondo me, e' sempre una: "Non farla piu' amica!!!" :)

Giuy ha detto...

capita spesso anche a me!

sancla ha detto...

ecco, la falsità non la tollero. Preferisco suscitare indifferenza o antipatia, ma il finto interesse mi urta le viscere. Nessuna seconda possibilità, sarò una persona orribile, ma non ne do.

palbi ha detto...

peggio di quelle ci sono solo le persone che ti vogliono usare. E ce n'e' anche di quelle, ah se ce n'e'

eccemarco ha detto...

sono completamente d'accordo con te.
ai tempi dell'università ero un ipersensibile studioso dei modi della gente.
cercai con qualche successo di misurare la 'sincerità' della domanda "come stai?" tra colleghi di corso o semplici conoscenti. A domanda rispondevo "malissimo, son depresso, la vita è uno schifo" o simili (grazie a dio era falso), ma stavo lì a vedere come avessero reagito.
molti davanti ad una apertura di quel tipo si trovavano estremamente spiazzati e reagivano con cose scontatissime.
ecco: quando ti chiedono "come stai" tantissime persone non sarebbero pronte a prestarti ascolto per i 2minuti successivi.
Siamo rimasti in rapporti di amicizia solo con chi mi avrebbe ascoltato, credo.

Selezione naturale :D

Massimo ha detto...

Bisogna imparare ad ascoltare se stessi nel bene e nel male; la fisiognomica la dice lunga sulle persone, credimi.
N.B.
Attenzione a chi fà beneficienza e lo sventola ai quattro venti e ai TROPPO buoni- non c'è da fidarsi!
Ciao. massimo.

cowdog ha detto...

mi pare di capire che più che riferirti alle persone incapaci di empatizzare, tu ti riferisca a chi *finge* di empatizzare che, a parer mio, è molto peggio. ci sono persone (e qui ci metto anche delle persone alle quali sono estremamente vicina) molto sensibili, ma che non sanno gestire le emozioni, non sanno capirle, neppure quando sono loro stessi a provarle.
io odio quelli che vengono a chiederti come stai, facendo quell'insulsa faccia compresa, armati solo di curiosità e di falso interesse per i tuoi sentimenti. quelli sì che li odio.

Emigrante ha detto...

Io personalmente mi fido sempre della mia prima impressione. Ho imparato negli anni che difficilmente e' sbagliata.
Sento anche io quel fastidio di cui scrivi a cui aggiungo la volanta' di smettere di parlare od ascolatare la persona che me lo provoca.