domenica 10 agosto 2008

okaeri!

A mezza notte passata all'aereoporto di Dallas, il cartellone di benvenuto diceva:
お帰りなさい - okaeri!
E c'erano anche dei palloncini e dei regali. Io ho cercato di ricopiare quello che mi ha detto Stefy, usando tutte le mie scarse doti artistiche, ma il risultato finale non assomigliava molto alla mia idea di giapponese. Per fortuna invece, loro sono riusciti a leggere ed e' stato un momento simpatico.
Ma forse ho dimenticato di spiegarvi.
Il Johnson giapponese, cioe' il fratello maggiore di Mr. Johnson, la sua mogliettina giapponese e la loro bambina sono arrivati qualche giorno fa da Kyoto dove vivono da un paio d'anni. Mi sto divertendo moltissimo ad ascoltare i resoconti da questo loro mondo cosi' diverso da quello in cui viviamo qui. Il Johnson giapponese mi ha detto che Milano e' piu' simile al Giappone che al Texas e mi incuriosisce questa sua impressione, spero di poterla verificare di persona prima o poi. Sono stata molto bene con loro finora, ma dopo tutti questi giorni la fatica si fa sentire. Hanno milioni di esigenze strampalate e scarso senso della realta' perche' io lo so benissimo che e' dura stare lontano da casa, ma non e' che poi quando torni puoi pretendere la luna. Soprattutto il problema e' che -per usare un eufemismo- non amano per niente gli acchiappaconiglietti e al momento qui ce ne sono addirittura tre. Come vi dicevo, e' un casino. Menomale che abbiamo il giardino. Pare che in Giappone gli animali non siano per niente popolari e che in tutto il loro vicinato ci sia solo un cagnolino piccolissimo perche' non c'e' spazio. Noi invece adoriamo i cani, fanno parte della nostra famiglia e ci da' piuttosto fastidio questo atteggiamento di disprezzo. Poi non e' che stiamo parlando di cani feroci, ma di musetti come questo. Come si fa ad avere paura? Sicuramente non sono obiettiva, lo ammetto.
Ieri notte ci e' toccato pure dormire in soggiorno, e in sacco a pelo per di piu', per far spazio alla mitica nonna Johnson che si e' autoinvitata all'ultimo momento e oggi c'e' una super festa con riunione di famiglia qui a casa mia.
Ma non devo preoccuparmi di nulla: qualcuno si e' ricordato gentilmente anche di mandarmi un invito.

14 commenti:

gap ha detto...

che fastidio, però, quelli che diffidano delle bestiole di casa..
io mi incupisco sempre quando mi bistrattano il gatto arturo..
:(
una volta, stizzito, iniziai a polemizzare sul fatto che il gatto è una estensione di me e tutto quel che si fa, dice, pensa su di lui è come se la si facesse, dicesse, pensasse su di me..
non è venuto a trovarmi più nessuno che non fosse gatto-tollerante..
;)

Mauri83 ha detto...

Be dai non puoi di certo dire che in questo momento ti senti sola. Non ho ben capito chi è il terzo cagnotto, ma va bene comunque!
Amando gli animali ho una certa ammirazione per la tua situazione, anche se al limite potresti lasciarli fuori dalla porta, solo durante la permanenza in casa dei tuoi ospiti. Poi quando li "cacci" gli ospiti, ritorni alla vita classica.

fragile093 ha detto...

@mauri: i canini, "lasciarli fuori dalla porta" tutto il giorno (o anche solo per qualche ora) non si puo', non in Texas ad agosto. A meno che tu non voglia rischiare di farli collassare.

Nevvero nonsi? Ti prego, dimmi che non siete obbligati a relegarli al giardino tutto il di', se no soffro per loro! :( Per il resto hai tutto il mio appoggio, di parenti cosi' ne ho piene le tasche, meno male che c'e' un oceano di mezzo e autoinvitarsi e' un tantino difficile!

nonsisamai ha detto...

gap: e' quello che dovrei fare anch'io. loro lo sapevano benissimo che avevamo tutti questi cani in giro e hanno rotto le scatole comunque. del tipo che si rifiutavano di uscire dalla stanza se uno dei cani non era in giardino. non avrei dovuto essere cosi' tollerante, ma non capita tutti i giorni che vengano loro. grazie al cielo.

mauri: il terzo e' barney, il cane della mamma di mr. johnson. un bracchetto anche lui, solo piu' grosso. quando penso che vorrei compagnia, in genere non desidero che la gente si stabilisca a casa mia e cacci fuori i miei cani.

fragile: invece si, non c'era altra soluzione. nelle ore piu' calde li chiudevo in camera mia, ma sono stati un sacco fuori. non credo siano stati male fisicamente perche' in tre hanno formato un bel pack e c'era tanta ombra e i buchetti che si sono scavati loro sotto i cespugli. pero' non sono abituati. e comunque non mi sembra giusto. ancora: non sono cani pericolosi e sono abituati a stare con i bambini. e stavano qui prima di loro, e' casa loro. poi comunque dubito che se andassimo noi in giappone si farebbero tante menate per farci stare bene.
io sono troppo buona.
evabe', per lo meno ora ho capito il vero significato di "hight maintenance" ;)

fragile093 ha detto...

@nonsi: ma no, ora soffro! Qualche giorno fa dopo 10 minuti all'aperto sono stata malissimo, mi sa che ho sfiorato un heat stroke... Figurati i miei carlini, di certo loro non sopravviverebbero al caldo, con il musetto che hanno gia' oltre gli 85 gradi non respirano. E poi mi spiace ma le bestie sono parte integrante e inscindibile della mia famiglia, se vieni a trovarmi vieni a trovare anche loro, period. Capirei se avessi dei bestioni aggressivi (anche io dei cani grossi ho un po' paura), ma i tuoi sono dolcissimi! What's wrong with those people?! Sei davvero troppo buona e tollerante, chapeau!

ps. Va la' che oggi piove! Yeee!

nonsisamai ha detto...

fragile: per questa volta va cosi', ma mi sa che la prossima gli prenoto un bell'albergo...

dancin' fool ha detto...

capisco benissimo il disagio dovuto a ospiti che non "gradiscono" cani in giro. è sempre la stessa storia. anche se sei una persona oltremodo attenta a non farli avvicinare a loro, e la tua casa è linda e pulita da peli e tutto... loro vorrebbero semplicemente farli scomparire dalla faccia della terra. ma io non oserei mai fare altrettanto a casa loro (per qualsiasi altro motivo)! mah. il bello è quando becchi qualcuno che pensando di non essere visto vedi che gli allunga un calcetto di straforo, mai capitato?? allucinante.

nonsisamai ha detto...

dancin: e' successo anche quello. l'acchiappaconiglietti "grunts", non so come si dice in italiano, e' una cosa che fanno i beagles perche' hanno la gola delicata. il vocabolario dice 'grugnisce', ma e' un rumore tipo le fusa del gatto. quando e' felice o vuole essere coccolato fa quel rumorino. il tipo ha pensato che ringhiasse e gli ha tirato un calcio pensando non vedessi. non so come ho fatto a controllarmi.

simple ha detto...

il bello del continente americano è che è impossibile trovare una famiglia tutta americana di nascita, con conseguente arricchimento di tutti
:)

Mauri83 ha detto...

Ops ... mi son scordato per un attimo che lì le temperature sono proibitive! E chiedo scusa per la stupidaggine detta, altrimenti si rischia davvero di farli diventare "Hot dog" (nel senso di cani caldi/ustionati)! L'alternativa, quindi, è portare pazienza, che a sto mondo ce ne vuole eppure tanta.

Boh/ orientalia4all ha detto...

i giapponesi amano la mia cana artica, candida e feroce. Quando passano le comitive giù a scattarle foto.

Il tuo magnifico cane è triste perché si vede da un miglio di distanza che ha paura di essere abbandonato. E' un cane molto insicuro.

Se gli volete molto molto bene in capo a un anno o due smetterà. Io avevo un gatto così, identico, poi è diventato un tigre:) bellissimo e selvaggio..:))

E non lo tenere fuori eh che sviene povera bestia. Piuttosto dì alla simaptica famigliola di cercarsi un albergo... ehm...;)

nonsisamai ha detto...

mauri: bella quella dell'hot dog...

orientalia: lui e' con noi oramai da un paio d'anni, ma la faccetta e' sempre triste. pero' non credo sia triste, adesso poi ha anche un'amichetta inseparabile. piu' di cosi'! :)

Francesca ha detto...

Sei super tollerante,nonsisamai!!!
Io lo sarei stata molto meno.
Tutte queste lagne per 3 cagnetti sono davvero eccessive, e comunque ti capisco perchè ho avuto a che fare anche io con persone così.
E non le ho mai invitate a casa mia infatti....
sei una santa!

nonsisamai ha detto...

francesca: in certi casi, lo fai magari per una serie di circostanze, tipo che queste persone vivono dall'altra parte del mondo, non perche' ti vada particolarmente...