domenica 20 luglio 2008

sproloqui domenicali

Domenica bollente, che si fa? Si legge, in fondo piazzando la sdraio all'ombra si sta abbastanza bene anche fuori. Pero' il libro sull'Iran che mi ha regalato la mia amica Sandra e' un po' pesantuccio. Molto bello, ma al punto in cui sono si parla soprattutto di umiliazioni e situazioni angosciose, non sono dell'umore. Cosi' guardo nella mia piccola libreria e mi accorgo che nonostante i salti mortali per riempire le valige il piu' possibile e la multa che mi e' toccato pagare, non ho piu' nulla di nuovo da leggere in italiano. Ho portato troppi libri vecchi, che stupida. E' che ci sono dei libri che mi piace sempre avere vicino, non so perche'.
Non e' la mia giornata. Ho dormito malissimo e mi sono alzata con il cosiddetto piede sbagliato. Mi tocchera' lavorare.
Prima di tutto, magari mettere un po' in ordine. C'e' una cosa che mi fa diventare matta: la polvere. Non nel senso che sto a pulirla tutto il giorno, non sono il tipo, ma nel senso che ora la vedo. Ricordo di avere spesso preso in giro mia madre perche' vedeva la polvere dappertutto. Mi sembrava perdesse tempo e basta, evidentemente non la vedevo. Ora invece si' che la vedo. Che tristezza. Che decadenza. Con tutte le cose importanti che ci sono nella vita ora mi accorgo della polvere. E mi da fastidio e se volete saperlo mi sento anche molto meglio quando la tolgo di torno. Cosa sono diventata.
E poi dovro' lavorare al mio prossimo progetto con i bimbi. Questa settimana sara' la volta della scimmia. Chissa' chi e' il genio che decide gli argomenti. Devo fargli fare un paio di attivita' sulle scimmie. Devo come al solito inventarmi qualcosa all'ultimo momento perche' il mio programma iniziale a questo punto non ha piu' molto senso. Alla fine invece di due gruppi della stessa eta' sto lavorando ogni volta con un solo gruppo molto eterogeneo. Ogni volta c'e' qualcuno nuovo e devo fare in modo che tutti, anche i piccoli, siano in grado di seguirmi. Faccio i salti mortali, ma poi una volta li' mi diverto. E poi c'e' il corso di storia dell'arte da preparare per settembre. Finalmente me lo hanno chiesto. E' da un paio di settimane che ci penso e credo di essere arrivata a una sorta di idea generale: ora si tratta di svilupparla e preparare le presentazioni. E speriamo che si iscriva qualcuno.
Alla fin fine queste sono le cose che amo fare, inventare, raccontare, progettare. E forse in effetti l'unico modo per continuare a farlo con tranquillita' e' rimanere all'asilo. Se avessi un lavoro piu' pesante non potrei permettermi di fare altro.
To' guarda. Forse mi sono appena trovata una buona giustificazione per aver deciso di rimanere all'asilo un altro anno. E' un po' immaturo come ragionamento, ma non mi ci vedo proprio a lavorare otto ore in un ufficio e se posso evitarlo... E brava, ora sei anche a posto con la coscienza.
Che confusione.
Ci sono quei pensieri che pensi di non pensare e invece loro ti fregano e saltano fuori quando meno te lo aspetti a rovinarti la giornata.
Menomale che questo caffe' freddo e' decente. E che e' estate.
E che anche il mio albero alla fine e' fiorito come gli altri.

11 commenti:

dancin' fool ha detto...

ognuno ha i suoi sproloqui domenicali ;)
in due giorni ho cancellato già due post, che ho scritto tra un pezzo di lavoro e l'altro.
erano brutti sproloqui! (tristi).
più che altro andare a vivere da soli ti fa iniziare a fare anche le faccende domestiche "a modo tuo"... e poi non riusciresti più a riadattarti al modo della mamma... per me è così!

cristy ha detto...

...che strazio..la polvere! Uffa la vedo sempre e mi innervosisco!
Ogni volta mio marito mi dice di girarmi dall'altra parte, ma l'unica cosa e' toglierla continuamente oppure uscire di casa! Tra poco vado in ferie e per una settimana niente polvere!!! Ole'
Ciao Cristy adoratrice di caffe' freddo!

nonsisamai ha detto...

dancin: ma allora facciamo che e' colpa della domenica, ci stai? ;)

cristy: benvenuta e buone vacanze!

Mauri83 ha detto...

Per i libri, ti suggerirei di fartene spedire un pacco dall'Italia; Per la polvere posso suggerirti di farti dare una mano da Mr.Johnson, sempre se sia disponibile e volonteroso di aiutarti! Per le scimmie, ehm l'importante è ricordarsi che "The monkey is on the tree and not on the three". Almeno a me l'acca ha sempre creato problemi ... spesso con figure blande! ^_^

In bocca al lupo per tutto e passa quando vuoi sul mio blog!

manukag ha detto...

Per carità, evita l'ufficio per otto ore...
evitalo se riesci...
evitalo.
ehm, come dire, evitalo.

A parte gli scherzi, non dici una cosa cosi' giusto per metterti la coscienza a posto, fai benissimo, hai ragionissima e fai un discorso intelligente quando dici che questo lavoro ti permette di fare tante altre cose. Essere liberi di sviluppare qualcosa che ci appassiona al di fuori del lavoro, ha un suo prezzo, ma vale la pena pagarlo. Anch'io lo faro' non appena avro' le condizioni per farlo.

Ti voglio dare un consiglio oggi: evita l'ufficio per otto ore.

Da una che sta in ufficio otto ore. ;)

Ginevra ha detto...

mi accodo a manukag, a meno che non trovi un lavoro in ufficio x otto ore che è il tuo sogno.. scegli un lavoro che ti dia modo di fare le cose che ti piacciono!
evita evita! :-)
(io sono in ufficio 8 ore al giorno, ma sono vicino a casa e questo è un grande vantaggio)

Anonimo ha detto...

Non so tu, ma io per carattere non faccio mai la cosa più facile. Tu scegli di restare all'asilo perchè è la scelta più facile in questo momento?

Baciotti! Sì le domeniche sono sempre un po' strane...

A.

Anonimo ha detto...

L'asilo non deve essere poi cosi' male, ti permette di creare, non e' mai ripetitivo e poi dai e' bello insegnare agli altri cosa tu sai fare molto bene!
vedrai non ti pentirai di questa scelta. buon lavoro!
ah dimenticavo e il corso agli adulti lo fai sempre, cosi' hai anche un po' di "adult time"
ciao
Silvia

nonsisamai ha detto...

manukag, ginevra e silvia: grazie...

a: la risposta credo proprio che sia si'.

Emigrante ha detto...

I miei libri che ho lasciato in Italia mi mancano. Impossibile portarne anche una piccola parte in valigia ogni volta che torno, sono gia' carico di nuovi libri in italiano da leggere.
Detesto quando mi viene in mente un passaggio di un libro che sbiadisce nella mia memoria, e non ho la possibilita' di rileggerlo.

nonsisamai ha detto...

emigrante: l'unica cosa che in parte aiuta e' internet...