lunedì 7 aprile 2008

n.b. costanza non e' solo un nome proprio

Ammettiamolo: l'asilo mi ha stufato. E' stata un'avventura fantastica, ma sono finiti i tempi dell'entusiasmo, i lunedi' mattina in cui ero ansiosa di andare a vedere cosa sarebbe successo di nuovo. Di cose nuove ne succedono ogni giorno, ma per quanto mi riguarda il cerchio si e' chiuso. Missione compiuta. Attraverso il metodo della liberta' di Ms. Whorton, quei bimbi sono passati da piccoli selvaggi scalmanati a piccole persone in grado di scegliere molte cose da soli. Ho osservato e imparato tutto quello che potevo in ogni ambito, mi basta cosi'. E' che non sono una maestra, c'e' poco da fare. A me interessava vedere il processo, i frutti li lascio raccogliere volentieri a chi verra' dopo di me. Sono capitata li' per caso ed e' stato bello, ma ora vorrei solo salutare e andare a fare le cose che mi interessano adesso.
E soprattutto diciamolo: ho disperatamente voglia di tornare all'adult talking.
Ovviamente non posso, c'e' un contratto e una parola data, e lo so che e' giusto cosi', ma oggi sono di malumore perche' sono un'impaziente e quando mi stanco di una cosa vorrei solo passare alla successiva.
Dice che ci vuole costanza nella vita, ma dove si trova questa cosa qui?
E poi non sarebbe meglio lasciare le cose prima che si deteriorino?
Non dico solo in questa situazione, proprio in generale.
Io ho piu' o meno sempre fatto cosi', me ne sono andata quando cominciava a girare male, ma dice che crescere vuol anche dire rimanere.
E vediamo di imparare a rimanere allora.

20 commenti:

tracina ha detto...

speriamo allora che domani l'umore sia migliorato,dai :)
e se poi proprio non ce la fai a continuare, secondo me se ne parli alla direttrice capace che ti capisce :)

tizi ha detto...

...come ti capisco...io mi sono stufata della mia esperienza americana, ho voglia di Europa , delle piazze con i tavolini...
insomma soffro di claustofobia ultimamente e conoscendomi e` meglio che cambi aria o almeno provare a farlo.
Riguardo al crescere beh , mai come adesso mi sto rendendo conto di come sia dura
Un saluto da una di pessimo umore!!!

Valeria ha detto...

ciao, secondo me c'e' da fare una distinzione: e' necessario restare quando si ama quello che si sta facendo, e' necessario restare perche' e' segno di maturita', di serieta', di serenita', MA e' necessario andarsene quando non si ama piu' o non si ama abbastanza quello che si sta facendo. E' necessario andare via per onesta' nei confronti di se stessi e degli altri, perche' seguire le proprie passioni e' un dovere, perche' la vita e' soltanto una, perche' insomma il restare non diventi sinonimo di rassegnazione.

io rispetterei il contratto, ma dipende dal contratto: se questi ti vogliono per i prossimi tre anni eh cavolo sono parecchiucci.


o no? :)

nonsisamai ha detto...

tracina: a due mesi dalla fine della scuola non mi capirei nemmeno io. ho una luna oggi che non ti dico...

tizi: ti mando un in bocca al lupo e un abbraccio. ti auguro di riuscire a realizzare questa cosa al piu' presto.

valeria: hai ragione. e' che in questa situazione sento una responsabilita'. ho visto quanto sia difficile ogni cambiamento anche il piu' piccolo per i bimbi, e quanto sia difficile lavorare con il metodo di ms. whorton, per cui credo che se me ne andassi creerei un sacco di problemi un po' a tutti. non e' proprio giusto. manca poco e tengo duro, poi per l'anno prossimo si vedra'. pero' ufffff :)

emmequadro ha detto...

io direi che fino a che riesci a resistere, senza troppa fatica rimani, ma se sei davvero stremata non è bene né per te né per i bimbi... insomma, ascolta il tuo cuore che sono sicura ti consiglierà bene. e mi spiace se come consiglio vale proprio poco...

Valeria ha detto...

mi sono mangiata due fette di pane con la nutella per stare meglio e invece me so' venuti i sensi de colpa. Ma se po'????

Fabrizio Cariani ha detto...

mi spiace molto che tu ti senta cosi'. ovviamente molto dipende da quanto impegno ti sei presa: se si tratta di qualche mese, beh, stringi i denti (e pensa a me...nel mio campo se non sei pronto a uscire dal dottorato al momento X devi aspettare un intero anno). se si tratta di diversi anni, e il tuo umore continua cosi', forse c'e' da agire al piu' presto.
per ora un abbraccio...

Anonimo ha detto...

nina

se si tratta solo di due mesi...si può fare, no? tanto anche se ti licenziassi (almeno qui in Italia) ci vorrebbe tempo per il preavviso...


ps. io ho deciso di "andare". dopo mille pensieri, strette allo stomaco (che ho tuttora)incognite per il futuro. ma basta ora.

quindi ti capisco, anche se sono in una situazione molto diversa

;)

Ginevra ha detto...

ti capisco, soprattutto avendo a che fare con i bambini, la mancanza di entusiasmo può rendere le cose difficili, ma se mancano pochi mesi, con un piccolo sforzo ce la puoi fare. E poi guardare alle nuove strade che si aprono davanti a te.
:-)

gap ha detto...

non so..
rimanere è un'indole, come andare..
non necessariamente restare è sinonimo di crescere, forse è solo un modo di essere..
cmq..
io non l'ho ancora capito..
[e tutto questo sproloquio per dire che si accettano suggerimenti..] ;)

MarKino ha detto...

spero che il "bad mood" ti passi presto... :)

non e` bene, secondo me, prendere una decisione del genere in fretta, stanchi e di cattivo umore (i.e. ora)... i bilanci vanno fatti a freddo...

credo che non esistano cose che non costino almeno un po' fatica, che ad un certo punto non ti venga voglia di dire: "basta non ne posso piu`!"...
il punto sta a capire per quali cose si e` disposti a spendersi... cosa ti muove...
gia` te sei a buon punto del ragionamento, se pensi che fare la maestra non sia la tua vita...

scricciolo ha detto...

ad un certo punto della vita bisogna imparare a cambiare modo di fare e pensare ed ammettere che la parola costanza ha un significato ben preciso...te lo dice una persona che ogni tanto ha preso la decisione di scappare, non necessariamente da un luogo ma anche da una situazione o da una persona e non solo quando le cose si mettevano male o subentrava la monotonia, ma anche in momenti di estrema felicità, quasi con paura che l'incantesimo si spezzasse!!!

Anonimo ha detto...

Capitano giornate in cui si ha voglia di scappare, eccome.. ma poi passa. a volte serve vedere come le cose vanno a finire.

amoilmare

Raffaella ha detto...

Rimani, ma nel frattempo cerca qualcos'altro!

simple ha detto...

la penso come te, trovo che sia importante capire anche quando è il momento opportuno per andare, oltre che sentire il senso di responsabilità che ti fa rimanere...
E poi insegno alla medie, come non capire il tuo bisogno di adult talking???
:-)

nonsisamai ha detto...

valeria: classico :)

nina: caspita non lo sapevo!! e dove vai? sono contentissima per te, era da tanto che cercavi il coraggio di farlo...brava

gap: credo che ci faro' un post, discorso troppo difficile..

markino: sulle cose che NON voglio fare ho sempre le idee chiarissime ;)

amoilmare: lo spero!!

simple: io gia' con quelli di 5 anni mi sento intellettualmente appagata :))

katika ha detto...

ciao, ti ho citato sul mio blog. baci

nonsisamai ha detto...

katika: ho letto...grazie davvero...

Anonimo ha detto...

nina

per ora non troppo lontana...ma è un passaggio intermedio, credo...

e con questo enigma...ti lascio! non per sempre

;)

Aelys ha detto...

Questi Stati Uniti tanto criticati e criticabili hanno almeno di buono che ci si può reinventare mille volte nella vita. E secondo me è giusto così: quando un lavoro non rende più felici, cosa dovrebbe trattenerci dal cambiarlo e trovare qualcosa che sia più in sintonia con le nostre corde? Mi pare di capire che il tuo contratto ti vincoli fino alla fine dell'anno scolastico: se è così impegna questi mesi a "mettere ordine" nella tua testa e decidere cosa ti piacerebbe veramente fare. Poi, al momento opportuno, spicca il volo.