venerdì 28 marzo 2008

e poi c'e' tutto il discorso della traduzione dei gesti

Quando sono arrivata qui, una delle piu' grandi difficolta' fra quelle inaspettate, e' stata orientarmi nella selva dei codici sociali. Mentre in Italia, ero abituata ovviamente a quello che viene considerato educato o scherzoso, qui mi sembrava tutto diverso. Ne e' nata una grande diffidenza, purtroppo. Anche perche' si ha a che fare con tantissimi codici: quello che e' gentile per un asiatico potrebbe non esserlo per un americano o un africano. Si', e' inutile come sempre che facciamo finta che non sia vero: non voglio generalizzare in senso negativo, ma ogni cultura ha i suoi codici, i suoi gesti, i suoi modi di fare, non c'e' nulla di male. Mi sembra giusto e rispettoso cercare di capirli per non offendere mai nessuno.
Gli spagnoli la prima volta che li conosci, ti baciano sulle guance e ti dicono "encantado". Sulle fanciulle italiane la cosa fa molto presa bisogna dire: almeno delle mie parti ne passa un po' prima di arrivare a salutarsi con i baci sulle guance e nessuno si dira' mai incantato di fare la tua conoscenza. Per questo forse sono sempre stata piuttosto reticente a invadere lo spazio vitale altrui oltre che gelosa del mio. Quando tornai dalla Spagna cominciai ad avvertire il bisogno di un contatto con le persone, che pero' a quel punto non era piu' spontaneo e naturale, ma bisognava faticosamente guadagnarselo.
L'abbraccio. In Italia, non succede spessissimo, ma quando ci si abbraccia secondo me, ci si abbraccia davvero, ci si stringe. Qui invece, l'abbraccio e' molto piu' usuale e blando. La signora che viene a lezione da me per dire, la seconda volta mi ha abbracciata prima di andare a casa semplicemente perche' era felice di aver migliorato, per ringraziarmi suppongo. La direttrice una volta mi ha abbracciata perche' sono arrivata al lavoro sana e salva nonostante un brutto temporale. Tutti episodi che hanno suscitato li' per li' stupore e imbarazzo da parte mia, anche se bisogna dire che questi abbracci qui appunto, non sono come i nostri. Sono...come dire laterali e ben distanziati. E' una sorta di sfioramento spalla destra-spalla sinistra, non so se si puo' intuire.
Per non parlare dei baci. Una volta a una festa di compleanno, diedi al festeggiato due baci sulle guance come si usa da noi per fargli gli auguri e calo' il gelo nella stanza. Lui imbarazzato, gli altri sorpresi e io.
Io, parliamone.
Immaginate come mi sono sentita, all'epoca capivo due parole due d'inglese. Non e' stato piacevole. Insomma, i baci sulle guance qui quasi mai da quello che ho visto. Anche i genitori e i figli piccoli si danno spesso piuttosto baci sulle labbra, cosa che in Italia ho visto raramente.

E poi tantissime altre cose.

Un mio amico una volta mi ha chiesto Cosa farai del blog una volta che sara' passato lo shock culturale? Se dopo un anno e mezzo sono ancora a questo punto, ho tempo per pensarci, che ne dite?

18 commenti:

Giuy ha detto...

oh sì che ne hai di tempo :)

Mauri83 ha detto...

Buahaha! Ehm, bè in ogni posto si vada, si trovano tradizioni talvolta difficili da capire!

Anonimo ha detto...

nina

bhè, io sarei appiattita dall' imbarazzo se mi baciassero sulle labbra, genitori compresi.

in quanto ai baci sulle guance, hai ragione...quando sono stata lì mi è capitato di darli naturalmente e ho colto il baratro di imbarazzo creato...(eppure sanno che per noi è "normale"! ci prendono anche in giro per quello!)...

e mi è capitato di essere abbracciata...non in quel modo leggero che dici, ma proprio a stretta...e lì mi sono un pò imbarazzata io.

che dire. è curioso...disorienta un pò ma è bello imparare tutte queste cose.

2 baci!

;)

Ginevra ha detto...

ah io sulla questione del contatto fisico riesco ad essere in imbarazzo anche qui in Italia.
Ad esempio per i baci sulle guance, per me erano una cosa molto intima e arrivando a Milano mi stupivo che persone appena conosciute mi baciassero sulle guance a fine serata. Poi mi sono abituata.
Però ad esempio non prendo quasi mai l'iniziativa.

Sara ha detto...

Ciao Emanuela, salvo casi eccezionale, la maggior parte di noi trascorre il pproprio periodo di formazione adolescenziale (e qualche volta anche post-adolescenzilale) nella piccola realtà della propria Regione; all'interno della quale, se vai a scavare a fondo, puoi comunque notare delle piccole differenze tra provincia e provincia che possono anche sostanziarsi in qualcosa di più di semplici sfumature, ma che comunque condividono un certo codice comportamentale. Il discorso però cambia quando, da una Regione del sud ci si sposta ad una del centro nord, per non parlare dell'estremo nord. Anche in questo caso posso assicurarti che si può parlare di una vera e proria differenza di codici. Posso quindi intuire quelle che sono le difficoltà di una ragazza trasferita in un diverso continente, dove tali diversità sono ovviamente di portata maggiore e richiedono un buon spirito di osservazione e senso critico per essere comprese e in un certo senso accettate, doti queste che non mi sembrano mancarti.

Rob ha detto...

E' un po' quello che mi accade con un mio collega che viene dal Camerun. E' in Italia da più di dieci anni, ha fatto la stessa mia università eppure ogni tanto vedo che ad una mia battuta c'è un silenzio imbarazzante (tipo se passano dei cespugli nel deserto...). Sempre lui mi diceva che noi italiani siamo spesso soliti fare battute a sfondo sessuale mentre altrove questa cosa è più rara.

Quindi oltre ai gesti, ai codici, c'è anche che ciò che fa ridere a noi può non far ridere altri.

gap ha detto...

ecco, gli abbracci freddi sono uan cosa che mi terrorizza..
:/

Emanuele Cauda ha detto...

Devo ammettere che questa cosa dei baci anche io la capisco poco. Mi imbarazzava anche in Italia, nel senso che spesso mi pare piu' una convenzione che un qualcosa di sentito. Per il compleanno invece fa piacere, sono gesti diversi di affetto da tradizioni diverse e il fatto che tutti si siano irrigiditi al tuo gesto denota un po poca elasticita'....tipica.
Vorrei invece portare alla ribalta un altro codice: la distanza.
Non avete mai notato che tra italiani, spagnoli massi' francesi stiamo tutti piu' vicini quando parliamo (in piedi) intendi e gli americani un poco si allontanano (20 cm anche solo). Pensavo di usare un deodorante gradito ed invece mi hanno spiegato che per loro lo spazio "personale" e' molto intimo.
Si impara...si impara.

Anonimo ha detto...

nina

...sul fatto della distanza quando ci si parla - io faccio un lavoro a contatto col pubblico e...sinceramente non ho piacere quando mi vengono a parlare "in braccio"! intendi appiccicatissimi, e se fai un passo indietro..loro uno avanti!!
è piuttosto diffusa sta manìa insopportabile! sarà timidezza, chessò...ma per chi deve stare sempre in mezzo alla gente è very fastidiosa.

ciao ciao

Emanuele Cauda ha detto...

@nina....

io intendo l'opposto. A me e' stato fatto notare che e' tipico degli italiani parlare avvicinandosi. E gli americani di conseguenza si allontano.
Nota che non sono una persona che parla toccando, non so un braccio una spalla ...
Magari poi cambia da zona a zona ma qui nella mineraria Pennsylvania capita.

tizi ha detto...

tempo fa ho incontrato una coppia di miei amici indiani che si erano da poco sposati. Mi sono congratulata con lo sposo e l`ho baciato sulla guancia...un pezzo di marmo ...passato l`imbarazzo , ho realizzato che ancora una volta la mia italianita` aveva prevalso e che forse la prossima volta sara` meglio una stretta di mano :)

Raffaella ha detto...

Bellissimo blog: complimenti!

Pluto ha detto...

in italia ci si bacia di piu sulle guance ma ci si abbraccia di meno

nonsisamai ha detto...

nina e gine: anch'io non amo particolarmente l'invasione del mio spazio, ma devo dire che in spagna ho scperto un tipo di invasione che non mi dispiaceva. e' tutta questione di naturalezza.

sara: ti ringrazio molto

rob: assolutamente! sai quante battutacce mi sono andate a vuoto o quante serate ho passato con americani che ridevano per ore e io nulla? e' una delle cose piu' difficile capire l'umorismo

gap: e' vero, pero' meglio di niente, no? :(

tizi: io copio quello che fanno gli altri ;)

emanuele: qui si vede un po' meno questa cosa. prima di tutto forse perche' la gente del sud e' abbastanza calorosa e poi perche'...ci sono pochissimi italiani!

raffaella: benvenuta allora! :)

pluto: quindi siamo d'accordo, no? :)

Anonimo ha detto...

nina

@emanuele...avevo capito cosa intendessi...in effetti mi sono messa a parlare di un' altra cosa, di quelli che ti parlano a 10 cm dalla faccia...certo, è un' eccezione, non un costume sociale generale, anche se abbastanza diffuso!
in effetti dev' essere abbastanza svilente anche vedere allontanarsi le persone con cui si parla solo perchè hanno il terrore di una parvenza di "intimità" a starti a 50 cm!

@nonsisamai...sì, in effetti i gesti "affettuosi o attenti" sono ben altri...e non penso mi darebbero fastidio (vedi sopra)

katika ha detto...

Io ho sempre trovato affascinante lo studio della comunicazione extra- o para-verbale. Trovo davvero curioso il modo in cui si differenzia da cultura a cultura. E' praticamente un linguaggio a se stante, da imparare allo stesso passo col quale si impara una lingua straniera, anche se spesso viene trascurato. Tempo fa è stato pubblicato un manuale per businessmen che spiegava il significato di molti gesti per le varie culture del mondo, per aiutarli a non commettere gaffes durante le riunioni internazionali.
Perciò, se ti viene in mente qualcos'altro a riguardo, sarò felice di leggerti.

nonsisamai ha detto...

katika: le cose accadono tutti i giorni veramente. poi a volte mi sento un po' ingenua a parlarne perche' possono essere divertenti o altre volte rimani proprio male.

tipo una volta avevo cucinato un piatto che mi sembrava particolarmente riuscito, una parmigiana mi pare. siccome non sono una grandissima cuoca ancora, mi ci ero impegnata molto e avevo pensato di portarne un po' a un'amica che andavo a trovare. non ho potuto perche' mi e' stato detto che e' maleducato portare qualcosa da mangiare che poi non si mangia insieme. non so se e' una cosa generale o di qui o di queste persone particolari, pero' a me da italiana cresciuta con un rapporto completamente diverso col cibo e' spiaciuto.
il fatto e' che vivere all'estero e' cosi',non si puo' dare proprio nulla per scontato nel bene come nel male.

cowdog ha detto...

vivendo in europa le differenze sono più sfumate. in germania ci si abbraccia più che baciarsi, ma è quell'abbraccio di cui parli tu: più "spalla a spalla" che un vero abbraccio italiano. però a me non dispiace, soprattutto se ci si attacca la "sfregatina" di schiena, che lo rende più affettuoso. io non sono mai stata una da baci, non mi vengono spontanei, a meno che non siano dati ad affetti autentici. cmq anche in germania capita sempre più spesso che gli *uomini* bacino le *donne* sulle guance. per il resto, in generale i tedeschi sono riservati, ma io vengo da milano e a me talvolta paiono persino aperti...