venerdì 16 novembre 2007

l'omicidio di perugia

Lo ammetto, questa storia di Perugia ha incuriosito anche me e parecchio. E' una storia davvero folle, inimmaginabile e soprattutto mi fa uno strano effetto perche' riporta alla mente i tempi del mio Erasmus. Non so, forse affascina perche' e' proprio come un incubo. Anche le mie compagne di casa portavano a casa gente strana e anch'io vivevo in una piccola citta' simile a Perugia e tornavo a casa tutte le notti all'alba e spesso da sola. Anche quella come Perugia era una citta' giudicata estremamente tranquilla, infatti in un anno non e' successo mai nulla pero', chi lo sa, puo' darsi che sia stata solo molto fortunata. Pensando alla felicita' e alla bellezza di quel periodo, mi viene ora anche in mente col senno di poi, quanti pericoli ho schivato. Quel falo' sulla spiaggia di notte con i trafficanti che facevano i segnali luminosi in codice ai loro complici a due passi da noi, feste dove letteralmente il pavimento tremava per il sovraccarico di gente, birre che cadevano dai tavoli da sole, locali come caverne fumose con porte piccolissime, amici che ti offrivano i biscotti al cioccolato che poi scoprivi il giorno dopo che proprio al cioccolato non erano. Eppure non e' che fossi una pazza drogata come dipingono i giornali ora gli studenti di Perugia. Quello che ho letto mi sembra talmente esagerato. Parlano di 'cupa trasgressione', mentre in realta' almeno per me e tutti quelli che conosco e' stata solo un po' di trasgressione e basta, tutto sommato sana direi, se questo non suonasse eretico alle orecchie puritane che potrebbero ascoltare questi discorsi. Ma si perche' trasgredire fa anche bene, serve a prendere le misure dei propri limimi e perfino a crescere in certi momenti particolari della vita. Sono i famosi riti di passaggio. Esiste al mondo un bambino che non ha mai fatto i capricci? Che non ha mai disobbedito per vedere cosa succede?
Insomma, mi sembra che in tutta questa storia, ci sia poco buon senso, almeno e' quello che percepisco dall'esterno. Mi sembra che sia successa una cosa tremenda e ora stiano cercando di incolpare un'intera categoria di persone, un'intera citta', trovare spiegazioni forzate solo per mettere il cuore dell'opinione pubblica in pace. Ma puo' darsi anche che io la veda cosi' perche' giudico la mia esperienza personale di Erasmus positiva e fondamentale per la mia crescita, sicuramente non sono obiettiva e non conosco la realta' di cui si parla nello specifico (e non e' che sto tutto il giorno a leggere quello che scrivono, che' davvero fa paura e certi dettagli preferisco risparmiarmeli). Certo che pero' anche l'atteggiamento della stampa e degli avvocati che continuano a dare informazioni imprecise e a smentirle il giorno dopo, lascia perplessi.
Ad ogni modo, devo ammettere che c'e' stato un momento anche nella mia bellissima esperienza dove ho avvertito un minimo l'atmosfera di cui parlano i giornali. E' stato verso la fine. Dopo un anno al massimo, c'era una sorta di disperazione profonda in tutte quelle feste d'addio a cui andavamo e non era probabilmente solo per la tristezza dei saluti, ma forse qualcosa di piu' intimo. La paura di dover tornare a casa e fare i conti con la realta', il futuro che faceva una paura tremenda, questo si' lo riconosco. Ricordo scherzi e bravate di alcuni che si spingevano ogni volta un po' piu' in la', ma poi alla fine la logica ha sempre prevalso.
Io mi sento fortunata ad avere avuto un periodo cosi', un periodo in cui pensare solo a me stessa, in cui imparare a cavarmela da sola, in cui conoscere persone da ogni dove, un periodo in cui fare magari anche degli errori prendendomi tutte le responsabilita' del caso. Quell'anno e' come uno scrigno segreto che apro ogni volta che ho delle difficolta', ogni volta che non va bene niente perche' in quello scrigno c'e' una vita perfetta in potenza, li' dentro ritrovo una me stessa forte, coraggiosa e piena di entusiasmo e cosi' credo facciano un sacco di altre persone in giro per il mondo.

35 commenti:

Grissino ha detto...

Sará che io sono sempre stato super tranquillissimo (nel senso delle cose che facevo, non che non facevo nulla!) e son cresciuto lo stesso responsabile, non vedo il motivo di spinellarsi e ubriacrsi e tornare all'alba per crescere e trovare i propri limiti.
:-P
Fra l'altro a cercare i propri limiti si puó rischiare di oltrepassarli e non tornare piú indietro. droga e alcool sono sostanze pericolose prese oltre un certo limite.

Hanno chiamato "faccia d'angelo" la ragazza in carcere. Mai nome fu piú azzeccato... dedita a sesso, droga e ovviamente Rock ^_^ visto che tornava all'alba dai locali e dalle disciteche, é davvero una ragazza carina dall'aria innocente e mi sono chiesto diverse volte come puó una ragazza simile sbandarsi cosí quando ha soldi e bellezza per avere tutto... naturalmente la risposta é: manca l'intelligenza o l'educazione dei genitori. Se mancano queste cose e uno non sa tirale fuori, non puó avere un grande futuro.

maestrobuitre ha detto...

E' come al solito, un caso di quelli che (purtroppo) capitano da che esista l'uomo, ma ormai i media hanno intrapreso la strada dell'allarmismo, della gotica paura, della repressione delle masse e delle menti. Questo è. La gente è sempre la stessa. Solo che ora viviamo una sorta di medio evo abbellito dall'elettronica...
Saluto!!!

enzorasi ha detto...

Senti, quando ti ci metti, proponi una prosa splendida e di "sostanza". Questo al di là dell'omicidio di Perugia che resta, secondo me, un'eccezzione.
ho letto e riletto ciò che hai scritto come un romanzo breve o una perfetta sceneggiatura per un film importante: un film sui nostri trapassi, sui nostri infiniti sospesi e lontani. Grazie.

pensierorosa ha detto...

in effetti raccontato così non sembra poi tanto strano....


ma si sa che i giornali esagerano sempre in un modo o nell'altro.. (vedi Garlasco)

Arte ha detto...

io condivido il parere di grissino....

alicesu ha detto...

ma i giornali esagerano sempre, in Italia, questo ormai lo sappiamo. Ho abitato a Bologna, città universitaria per eccellenza, e non capisco cosa voglia dire, "trasgressione"? Non essere la "studentessa universitaria, triste solitaria, nella sua stanzetta umida"? Mah, a me sembra che non abbiano niente da dire e stiano semplicemente cercando di abusare di questo orrore per vendere giornali.
Queste cose sono sempre accadute, in modo diverso, in situazioni differenti, ma sono sempre accadute.
A me viene sempre in mente la strage del Circeo... brr...
E lì di trasgressivo non c'era niente..

Eli ha detto...

Con tutto il rispetto per le vittime credo che in Italia ci sia un'attenzione morbosa nei confronti della cronaca nera: Un modo per intontirci e impaurirci a colpi di mestolo (v. Cogne).

unaltrasera ha detto...

non so cosa dire sul caso di perugia, non lo seguo, ma mi è piaciuta la tua definizione della tua esperienza come scrigno, me la rubo, e la applicherò anche alle cose mie, così sembrano più belle!

nonsisamai ha detto...

arte e grissino: lungi da me affermare che e' necessario drogarsi per crescere, volevo semplicemente dire che deviare un momento non mi sembra la fine del mondo, anzi la maggior parte di quelli che conosco lo hanno fatto sotto diverse forme (anche abbandonare gli studi per esempio o avere un figlio non programmato) e sono adulti perfettamente responsabili. sinceramente mi guardo di piu' da chi si sente al di sopra degli altri perche' primo o poi tutti cadiamo, e' la cosa piu' normale del mondo, l'importante e' sapersi rialzare.

maestro buitre:"medio evo abbellito dall'elettronica" questa e' bella!

enzorasi: mammamia, davvero troppo buono...

alicesu: in questi casi fanno tutti finta di essere sempre andati a letto alle 8. io non ci credo. e se e' vero, che noia.

eli: questa e' anche la mia impressione, infatti ho letto che sono arrivate delle forti critiche dall'estero per questa spettacolarizzazione italiana della giustizia.

unaltrasera: in effetti e' un po' come quando si dice 'fare tesoro di qualcosa'...

Anonimo ha detto...

l'erasmus è un'esperienza indimenticabile per molti. chissà cosa c'è dietro a tutta questa storia, certamente associare l'omicidio di perugia e chi va all'estero per crescere/studiare/divertirsi è davvero triste...
mammaepoi.splinder.com

nonsisamai ha detto...

mammaepoi: oltre che triste, semplicistico...comunque benvenuta!

stone ha detto...

molto spesso il destino è difficile da prevedere. anche mia sorella è stata in erasmus all'estero e ne ha avuto solo ottime cose. ci vuole fortuna nella vita purtroppo. a volte nemmeno l'accortezza serve per salvarci la vita.

Aelys ha detto...

Confesso che anch'io sto seguendo il caso di Perugia, ma su Repubblica.it, dove per fortuna insistono meno sulla "barbarie giovanile che ci prende quando andiamo in Erasmus" (detta così sembra una canzone di Elio e le Storie Tese). E' facile prendersela con gli studenti, con le università e con città come Perugia giusto per vendere qualche copia in più, ma d'altronde questo è l'atteggiamento della stampa italiana. E' già successo quando se la sono presa con le mamme assassine, coi vicini assassini e ora anche coi laziali assassini. Che cosa dovremmo fare, secondo loro, non andare più in Erasmus? Non andare più nemmeno all'università, già che ci siamo? E allora smettiamo anche di avere mamme, vicini di casa e una squadra del cuore, perchè no. Tanto tutto potrebbe ucciderci.

nonsisamai ha detto...

stone: e' vero e vale un po' in generale, no? non solo in erasmus...

aelys: e' proprio brutto questo voler angosciare e sporcare a tutti i costi...

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Una storia che ho seguito poco, un brutto fatto di cronaca nera. Un'altra prova del malessere giovanile.

stone ha detto...

nonsisamai: sì certo :-)...

nonsisamai ha detto...

danieleverzetti: in effetti di queste prove farebbero tutti a meno...

Baol ha detto...

Il problema è l'amplificazione dei media, la voglia di dover sempre trovare il mostro, questo morboso buttarsi come degli avvoltoi :(

nonsisamai ha detto...

baol: ...e creare il panico e la diffidenza...

Erikù ha detto...

io non sopporto questa "spettacolarizzazione" della cronaca, vedi garlasco,vedi cogne,vedi erba ecc. mi fa schifo,solo in Italia è così pacchiano...sono talmente assuefatta a queste notizie morbosamente pompate dai media che oramai non riesco nemmeno a dispiacermi odiandomi per questo, e non credo di essere l'unica.
che tristezza!

nonsisamai ha detto...

eriku': io non ti conosco, ma credo che non e' che non ti dispiaccia, e' che quel sentimento passa in secondo piano rispetto a tutto quello che c'e' intorno, succede a molti...
grazie per la visita comunque :)

lajules ha detto...

Ciao Nonsisamai! E' da tanto che non passo di qui ma sto lavorando TROPPO. Ti passo una dritta (spero) che ho dato anche a Marco Inz:
Se ti piace l'umorismo delll'assurdo alla Monty Python DEVI noleggiarti THE KIDS IN THE HALL. Sono un gruppo comico canadese dei primi anni '90 e sono eccezionali. Mi sono guardata la prima serie e stavo levitando a un metro dal divano dalla felicita'.
Ho pensato che tra italiani in america dobbiamo passarci qualche informazione di tipo godereccio!!

Bacioni!

nonsisamai ha detto...

lajules: ma ciao!! hai fatto benissimo anche perche' come scrivevo a marco inz, nonsisamai e' un po' come quelle serie di cui puoi perdere tantissime puntate, ma quando ti ricapita di vederne una capisci sempre a che punto sono arrivati :)

e poi, fra noi, si' piu' dritte possibile, che ce n'e' bisogno!

un bacione!

rob ha detto...

Ciao bella, passo per un saluto veloce.
Su quello che accade oggi in Italia (ma forse nel mondo), comincio a non avere più parole.
Forse abbiamo bisogno di tornare a godere delle cose semplici e vero come di un'alba o di un tramonto, vero ? ;-)

dawoR*** ha detto...

la vita - in questa società popolata da demoni - è di per sé un rischio e non c'è ambiente che ne sia immune / per questo ogni giorno - rimgrazio d'esser vivo (io poi ho rischiato sempre un pò di più degli altri...per indole)

:) dawoR***

netstar ha detto...

è interessante capire come si vede la vicenda da "fuori"... brava

nonsisamai ha detto...

rob: io cerco di farlo tutti i giorni, e' l'unico modo...a presto!

dawor: si, forse e' sempre stato cosi'...

netstar: ciao e grazie!

simple ha detto...

sottoscrivo ogni singola parola che hai scritto

Bruja ha detto...

mah...io sono andata via di casa a 19 anni, ho vissuto con tanta gente, ho condiviso esperienze, positive o negative...e anch'io ricordo il periodo dell'università come un periodo veramente magico in cui per la prima volta ho avuto veramente la possibilità di confrontarmi con la vita...devo dire che avendo alle spalle la solida educazione delle famiglie contadine condita dall'acume di una mamma super intelligente e attiva, ho saputo sempre riconoscere situazioni potenzialmente 'strane'...ma forse sono stata anche fortunata...
Ora non riesco a capire, e quindi a giustificare, tutto questo interesse morboso sui particolari dell'accaduto...mi fa proprio tristezza...

Arte ha detto...

ciao, un saluto!!

Arte ha detto...

ps. quella cosa dei capelli lo ha raccontato la mia parrucchiera...

johnson ha detto...

non so, nei commenti precedenti ho letto ancora cose come "malessere giovanile", "sbandarsi pur avendo soldi e bellezza", "manca l'educazione"... io penso che una povera ragazza è stata uccisa da uno o più bastardi, un omicidio dai contorni, purtroppo, "standard" come ne sono sempre accaduti. non vedo nessuna connessione con le problematiche della società odierna, l'unica differenza rispetto al passato è che oggi esiste una massa enorme di persone che si diletta a masturbarsi (passatemi il termine) mentalmente quando ascolta o legge notizie del genere. per il resto vale tutto quello che hai scritto nel post :)

nonsisamai ha detto...

simple: e' solo il punto di vista di qualcuno che non vuole entrare nella massa dei 'cupi trasgressori' di cui parlano i giornali...

bruja: lo so che e' stupido ma quando una bruja mi parla di momenti 'magici' la mia immaginazione vola :))

arte: ciao!! bisognava capirlo che era una legenda di parrucchieri che i capelli crescono dentro la testa invece che fuori :)

johnson: non so se si e' capito, ma la penso allo stesso modo riguardo le espressioni che hai citato. grazie per la visita, a presto!

Anja ha detto...

Ma sai, credo che i giornali amplifichino e distorcano sì, ma anche la marea di studenti che vedi essere fuori sede - ampiamente foraggiati da casa dove magari fanno sacrifici - che se ne fregano e sballano in modo legale o meno. Questo è triste e non eccessivamente giustificabile.
Quello che per me è tristissimo è che queste persone arrestate che inevitabilmente sanno qualcosa non si decidano a parlare ma si nascondano dietro ad analisi ed eccetera. Qua si passa da giovani borderline a delinquenti veri e propri.

nonsisamai ha detto...

anja: si concordo, il fatto e' che accanto a gente cosi' ci sono quelli che come me si sono mantenuti tramite borse di studio, quelli che lavorano, quelli che si divertono, ma studiano anche molto e una volta tornati a casa rientrano nei ritmi di tutti. per mia esperienza io credo siano la maggioranza. cioe' quello che non mi piace e' l'associazione studente fuori sede-criminale-pazzo drogato o chissa' cos'altro. ma credo sia solo un momento, poi magari questa storia come tante altre verra' dimenticata...