venerdì 19 ottobre 2007

ecco come va il mondo

E no che non era possibile!
Mi dicevate nei commenti Guarda lo spirito aziendale di questi americani! Guarda che correttezza che in Italia ce la sognamo! ma io sotto sotto lo sapevo che anche qua c'era qualcosa di strano in tutta quella gentilezza ostentata.
Cosa e' successo.
Qualche tempo fa avevo ricevuto dalla scuola una strana lettera, dove mi si invitava a fare una donazione in occasione della campagna annuale di raccolta fondi. Io avevo cestinato immediatamente la lettera e il relativo modulo di pagamento (su cui avrei in teoria dovuto apporre nome, cognome, somma di denaro che avrei inteso versare e data entro cui avrei completato il mio pagamento), pensando a un clamoroso errore della segreteria.
Io ci lavoro in quella scuola, sono loro che devono pagare me, no?
Ebbene, ieri vengo raggiunta dalla direttrice in persona, la stessa che mi ha abbracciata lunedi quando sono arrivata in ritardo perche' era preoccupata, che mi dice Carissima, hai ricevuto una certa lettera recentemente? Le dico Si', ma pensavo fosse un errore dato che io qui ci lavoro e poi non c'era scritto a cosa servono i soldi.
Farfugliando velocemente qualcosa tipo nuovi computer, (quelli che abbiamo sono gia' piu' che dignitosi) e nuovo parco giochi (ne abbiamo due), schiarisce la voce e mi dice dolcemente Sai, non ti voglio obbligare, ma sei l'unica che non ha fatto nessuna donazione, potresti dare qualcosa, anche poco, cosi' che possiamo dire ai genitori che tutti gli insegnanti supportano la causa?
Io allibita, imbarazzata e per di piu' circondata da bimbi non potevo certo mettermi a discutere in quel momento. Finito il lavoro ho cercato di riprendere il discorso, ma non ho trovato la direttrice, troppo occupata com'era a organizzare questa famosa colazione di beneficienza. Mi sono sentita in una certa misura minacciata da una richiesta di quel tipo. Tornata a casa, mille cattivi pensieri mi hanno assalito. Si, perche' se il suo scopo era farmi sentire in colpa lo aveva raggiunto in pieno. Mi sono immaginata la lista dei donatori con un unico nome mancante, il mio. E poi io lo vedo che santi lavorano in quel posto. La direttrice stessa sa a memoria i nomi di tutti i bambini di tutte le classi dai 2 ai 12 anni. Si dedicano tutti al lavoro con una passione fuori dal comune. Non ho mai sentito un pettegolezzo o una lamentela, si pensa solo a dare il massimo e si parla solo dei bambini. Una cosa splendida certo, ma per quanto mi sia affezionata ai marmocchietti, per me quello resta semplicemente un posto di lavoro. Se era volontariato me lo dovevano dire al colloquio, che tra l'altro sono anche iperqualificata. Lo faccio soprattutto perche' ho bisogno di migliorare il mio inglese visto che l'altro giorno Mrs. Guorton mi ha chiesto di portarle la glue stick e io invece della colla nel tubetto le ho portato quella vinilica con il bastoncino dentro. Fa ridere, ma se devo dirla tutta la cosa mi pesa anche un po'. Nessuno sembra far caso ai miei strafalcioni anzi mi consolano quando mi sbaglio e mi incoraggiano in tutti i modi. Umanamente, lavorare in quella scuola e' un'esperienza fantastica, ma professionalmente ho fatto dei passi indietro, e' inutile negarlo. A volte penso che ne so molto piu' di loro su alcune cose, ma me ne sto nell'angolino perche' ancora non mi sento completamente sicura della forma da dare ai miei pensieri in questa lingua. E dire che adesso capisco quasi sempre le canzoni al primo ascolto, ma la vita vera e' sempre molto piu' rapida e complicata di una canzone.
Insomma, io l'offerta oggi non l'ho portata e che pensassero quello che gli pare. Con quello che guadagno preferisco aiutare i bambini poveri piuttosto che quelli delle scuole private del quartiere fico di Dallas, e' una questione di principio. No way. E poi segnare il nome e la cifra della donazione e renderlo pubblico e' a dir poco volgare, probabilmente anche illegale mi dicono. E' una forzatura bella e buona. Io la penso cosi' e credo sia un punto di vista ragionevole, eppure sono l'unica la' dentro, mi sento un'aliena, e' questo il brutto. Sembra che si butterebbero tutti nel fuoco in nome di quella scuola, ma per me e' un tantino da esaltati. Sara' che in Italia una cosa del genere e' inimmaginabile, almeno nella mia esperienza, ma forse anche qui e' piuttosto rara.

Oggi c'e' stata la famosa colazione di beneficienza.
Hanno raccolto 88, 000 dollari.
Dubito serviranno per il mio aumento.

39 commenti:

Grissino ha detto...

Una cosa devo dirti e coè che gli americani sono molto diversi da noi e per esempio su queste cose formali (l'offerta) ci tengono molto e soprattutto se sono di classe elevata. Soprattutto e questo vale anche per me, quando sei straniero devi adattarti al modo di fare di dove vivi. Secondo me avresti dovuto fare una offerta simbolica, che so, 5 o 10 dollari e rispondere così alla direttrice "Oh sì, pensavo non fosse per noi ecc ecc MA ora provvedo subito. Purtroppo sono un pò in difficoltà in questo momento e quindi non potrò dare molto MA volentieri partecipo COME TUTTI". Facevi una bellissima figura e nessuno poteva dirti nulla dei soli 5 dollari. Magari mi sbaglio ma se hai qualche amica americana di cui ti fidi, chiedile cosa ne pensa. E coraggio, non ti incavolare, la gentilezza dell'altro giorno non era certo finalizzata all'offerta ma al TEAM. Anche questa una (buona) mania americana.
;-)

Grissino ha detto...

TEAM=Lavoro di team in cui si cerca di dare il meglio collaborando. Non so se si era capito
:-P

Anja ha detto...

E' bel po' ipocrita quello che ti hanno chiesto, anche se quasi approvo il fatto che la direttrice te l'abbia spiegato chiaro e tondo invece che mormorarti dietro.
Poi, tu hai fatto bene ad agire secondo coscienza, manco a dirlo ( io al tuo posto non so se sarei riuscita).
Però credo che l'appoccio a quest cose qua sia davero una differenza culturale forte anche il fatto di mettere nome e cifra (anche se, guarda, io quasi l'ho visto succedere anche in Italia... solo che appunto noi ci si è scandalizzati tutti).
un abbraccio

Fabrizio Cariani ha detto...

sono piu' o meno d'accordo con grissino, in particolare su questo punto: non considerare gentilezza ed efficienza come (unicamente o persino principalmente) mirate a raggirarti. Dubito ci sia connessione fra le due cose. Dubito anche ti stigmatizzeranno per la tirchiaggine... :P

Quanto all'iperqualificazione, e' importante ripetersi osservazioni come la tua quando hai bisogno di agire con sicurezza. Ma non ripetertelo troppo, o rischi di rovinarti gli aspetti che ti piacciono del lavoro.

Vabbe', la smetto di pontificare, per oggi.

Ginevra ha detto...

ossegnur la colletta per i bambini ricchi di Dallas mi sembra una roba da barzelletta :-)
anche se capisco che al posto tuo c'è poco da ridere e che non deve essere stata facile la situazione. Secondo me sei stata coerente ed hai fatto bene a fare ciò che sentivi. Al tuo posto forse avrei scelto la strada del quieto vivere per pigrizia mentale.

Anonimo ha detto...

Nina

oibò.

in effetti in tutti i telefilm americani (tutti i telefilm praticamente) si assiste a questa cosa delle donazioni, aste di beneficenza, mammine mogliettine "casalinghe" e benestanti votate alla causa, ecc ecc. è un pò "nauseabondo" da vedere magari (nei film), nella realtà...in effetti non so come sia. ma mi pare tu abbia reso bene l' idea.

è brutta questa cosa dell' "obbligo morale" o del senso di colpa...

in effetti anch'io forse alla fine avrei dato qualcosa. se è loro usanza. però...non è bello, fatto così. no.

sarebbe stata un' "ardua decisione"! e che dice mr j?

bacioni

lajules ha detto...

Situazione spinosa... Credo che gli americani si buttino anima e corpo nei loro ideali, il che e' una cosa abbastanza buona quando gli ideali non rispecchiano fanatismi religiosi e trappole capitaliste. Eppure anche a me disturba questa ossessione con lo spirito di gruppo, con il "make a difference" e tutti questi sensi unici.
Questa ossessione del Team sara' anche produttiva, ma mi sembra che troppo spesso calpesti le nostre convinzioni piu' personali.

Non credo che la richiesta sia fatta in mala fede, e forse per mantenere la pace ti tocchera' dare un contributo.

MiKo ha detto...

Nel posto dove vado a mangiare all'università in continuazione ci sono giornate in cui i camerieri sono presunte "celebrities" e le loro mance vanno ad una associazione che aiuta gli impiegati, nel campus stesso ci sono continue raccolte di fondi per i motivi più disparati, si vede che ci tengono proprio. Se posso esprimere il mio parere, puoi provare a giocarti la carta della privacy (argomento a cui una volta tenevano molto, una volta), ovvero, prova una scusa del tipo "sarei ben felice di partecipare come tutti, (particolarmente d'accordo con grissino in questo), ma ci terrei a rimanere anonima e che la mia privacy venisse rispettata...". Ovviamente "particolarmente d'accordo con Grissino" lo puoi omettere :).

Baol ha detto...

O_o

nonsisamai ha detto...

grissino: ma non so, e' una tua interpretazione e forse hai anche ragione. io li' per li' spontaneamente le ho risposto esattamente come hai detto tu, poi pensandoci ho deciso non fosse giusto per principio. io do il mio meglio in quella scuola e lo vedono tutti mi sembra, ma sono pur sempre un individuo munito di opinioni e valori a se stanti e ci tengo a questa cosa specialmente in un paese straniero, dove GIUSTAMENTE ho dovuto rinunciare alla maggior parte delle mie abitudini. non seguo qualunque cosa questo o qualunque altro 'gruppo' faccia a priori. non e' nemmeno il lavoro della mia vita, perche' scendere a compromessi cosi'? quieto vivere dite, beh si, non e' una motivazione sbagliata, pero'...
ho pensato che essendo le persone buone e aperte che ho conosciuto probabilmente mi avrebbero non dico capito, ma almeno accettato come fanno quando sbaglio una parola. tornata a casa, ne ho parlato con mr johnson che e' americano e con altri amici e anche loro mi hanno detto che era una cosa assurda, una sorta di velata minaccia perche' intendiamoci: possiamo stare a parlare del team finche' vogliamo, ma mi sono stati chiesti dei soldi dal mio datore di lavoro ben due volte e non era un dialogo alla pari. mi sono sentita intimidita.
e' a quel punto ho deciso di non contribuire.
neanche a farlo apposta proprio ieri, lo stesso giorno, qualcuno ha pensato bene di andare dalla direttrice a farmi i complimenti. questa e' l'unica bella figura che voglio fare.
comunque grazie per il consiglio! ho capito perfettamente il tuo discorso, l'ho pensato anch'io all'inizio, ma quando ci sei dentro alle cose esce fuori anche l'orgoglio. speriamo in bene! :)

nonsisamai ha detto...

anja: vale quello che ho scritto sopra a grissino. da noi forse l'ho visto succedere solo a mia nonna con le offerte per la messa dei defunti, a me sembra una cosa di cattivo gusto...

fabrizio: ti rispondo come a grissino. il mio problema forse e' piu' non ripetermelo abbastanza. non credo nessuno mi giudichera' male (sono sempre dei santi dopo tutto), ma se fosse spero me lo dicano in faccia di modo che possa rispondere. ho una voglia di spiegargli come la penso su questa cosa... :)

ginevra: grazie per il supporto morale! :) lo so, ma gia' a causa della lingua sono sempre in disparte,questa volta volevo fare capire come la pensavo. do sempre l'impressione di essere estremamente dolce e sprovveduta (proprio in generale...), ma vorrei che mi conoscessero per quello che sono. non una tigre, ma nemmeno una che accetta tutto senza battere ciglio.

nina: caspita! avrei dovuto guardare piu' telefilm! :)
e' stato mr. johnson insieme ad alcuni amici di qui a consigliarmi di fare cosi'. baci, alla prossima

lajules: ciao, bentornata! al commento mi sa che ho gia' ampiamente risposto sopra. a presto!

miko: no perche' il punto per me non era non pagare, ma togliermi dalla mischia, spiegare il mio punto di vista. o do i soldi o protesto! :) ho scelto la seconda e per ora, sempre se non mi licenziano domani, sono contenta della scelta che ho fatto.

baol: siamo in due...

fragile093 ha detto...

You go, girl! Hai fatto benissimo a seguire la tua coscienza, alla fine della fiera la coerenza con noi stessi e' una delle poche cose davvero importanti. Va bene volersi integrare e tutto come dice grissino (qui dicono "when in Rome, do as Romans do"), ma non sacrificare mai chi sei per farlo, sarebbe un prezzo troppo alto. Specialmente da emigranti, l'identita' personale va difesa, non nascosta e soffocata.

Poi dubito fortemente che questo fatto verra' usato contro di te. Questa cosa dei contributi privati alle scuole non e' una questione personale. Viene da come sono organizzati qui i distretti, piu' una buona dose di tradizionalismo in senso stretto (tutto texano) e la volonta' di non avere il governo fra i piedi. Hai tutto il diritto di rifiutare, e certo non ti possono licenziare perche' l'hai fatto, a meno che il tuo contratto lo preveda esplicitamente. ;)

Per quanto riguarda la fiducia in te stessa e i problemi con una lingua che non e' la tua... fidati, le tue abilita' sono destinate a crescere esponenzialmente adesso che sei qui. Ti sei buttata nella mischia e hai sia determinazione che capacita', e quello e' l'importante. Un'altra cosa che a me ha aiutato moltissimo oltre al lavoro e all'interazione con altre persone e' stato leggere qualsiasi cosa mi capitasse sotto tiro: libri, blogs, message boards... Profondi o futili, colloquiali o meno, tutto fa brodo! Don't be so hard on yourself, you can do it! =)

nonsisamai ha detto...

fragile: ma grazie! mi serve proprio un po' di incoraggiamento, tu lo sai bene cos'e' quell'insicurezza li' vero? interessante poi il discorso sulle scuole, ma tu ti riferisci anche alle scuole private? no perche' la mia e' una scuola privata in uno dei quartieri migliori. siamo molto ben equipaggiati. anche per questo mi sono rifiutata. un bacio e a presto

fragile093 ha detto...

@nssm: eh si' che lo so, altrimenti non mi azzarderei mai a darti consigli! Davvero comunque, datti tempo, pian piano passera' anche quello. =)

Per il discorso scuole private non so esattamente come siano finanziate (non avevo pensato all'eventualita' che la tua lo fosse). C'e' da dire pero' che anche quelle "pubbliche" in realta' dipendono per il 90% dalle tasse locali (dai un occhio alla bolletta per le property taxes sulla tua nuova casa, vedrai che la maggior parte di quei soldi va all'ISD della tua zona!) e dal contributo di chi ne usufruisce e ci lavora. La mentalita' piu' diffusa qui in Texas e' quella, sia nel pubblico che nel privato: il governo e' percepito come negativo e meno interferisce meglio e', anche se questo vuol dire trovare da soli i fondi per andare avanti. Anche qui discorso lungo, complesso e ben ancorato alla storia dello Stato, meglio che mi fermi! ;)

Have a Texas-sized weekend, you deserve it! *hugs*

nonsisamai ha detto...

fragile: che carino, non me lo avevano mai detto: Have a Texas-sized weekend you too! :)

mitile ha detto...

80.000 dollari?
Pazzesco! Cmq, fa tutto parte di questa amata/odiata cultura americana. Tu fai quello che ti senti.
Di sicuro se ti adegui loro saranno gentili con te, non oso pensare cosa potrebbe succedere se non ti adegui. Ma, ripeto, fai quello che ti senti. Di sicuro i bambini poveri hanno molto più bisogno!
un abbraccio

p.s. ma quando fai di nuovo un salto a MI?

nonsisamai ha detto...

mitile: e per di piu' e' una scuola privata con una retta non da poco. tutti quei soldi serviranno solo per miglioramenti ulteriori. pero' se ho deciso di 'ribellarmi' e' anche perche' davvero mi sembrano brave persone e non credo avro' delle ripercussioni negative, spero almeno. tra l'altro e' una scuola luterana, ma quando ho detto che non frequento le chiese al colloquio mi hanno presa lo stesso senza problemi. mi sembrano molto tolleranti.
a milano?! incrociamo le dita per natale... :*

Giuy ha detto...

sicuramente diverso l'ambiente! Coraggio non ti incavolare! Visto che in questa cosa compare il nome, beh credo che tu debba metterci per forza qualcosa!

nonsisamai ha detto...

giuy: no, non credo, ma vediamo cosa succede...

Lario3 ha detto...

Eh-eh-eh... grazie mille per il commento, CIAO!!!

nonsisamai ha detto...

lario3: ;)

MEO ha detto...

che dire.. ogni paese a le sue beghe.. te se puoi fai quello che ti senti, altrimenti mettigli un fottuto dollaro..
offerta libera è offerta libera..
intanto se non l'hai vista, fatti un giro in questa succursale effimera di meolandia http://meoutfit.blogspot.com/
salutoni..

nonsisamai ha detto...

il meo incontra il gusto???!! non posso perdermelo :)

Giuy ha detto...

la scorrettezza sta nel far comparire i nomi, diciamo che tende a far sentire in colpa chi non mette niente e potrebbe sottoporlo a critiche. Nel senso che tutti così sanno chi ha messo e chi no...questo non è carino, potrebbe condizionare la donazione.

chiaradavinci ha detto...

Come dicevo ieri da nandina, bisogna sempre fare quello che ci si sente di fare. Non avevi voglia di fare la donazione? Hai fatto bene a non farla. Brava, sto dalla tua parte.

Grazie della visita e buon fine settimana

stone ha detto...

ahah... hai fatto bene (a meno che non ti licenziano per una cosa del genere). wow... 88.000 dollaroni!

nonsisamai ha detto...

giuy: a parte non essere carino, ho scritto una mail alla commissione texana che vigila sui rapporti di lavoro e mi hanno risposto che e' totalmente illegale...

chiara: ciao e grazie!

stone: speriamo! :)

alicesu ha detto...

io approvo assolutamente la tua scelta, mi sarei comportata in modo uguale.
Che peccato, però. Ero così felice per te.

nonsisamai ha detto...

alicesu: sai che cos'e'? mi sa che la perfezione non esiste, men che meno nelle persone, ma credo di avere a che fare comunque 'non con il peggio'. grazie, un bacio

desaparecida ha detto...

Credo che al tuo posto mi sarei imbarazzata così tanto che alla fine avrei dato 1 cifra simbolica!credo che tu abbia fatto davvero la cosa giusta, sia xchè nn si può cedere alle minacce sia xchè a prescindere dalla preside + o meno "pretenziosa" nn c'è miglior dimostrazione del proprio esempio x poter vivere bene.Grazie del passaggio da me,sinceramente.....

nonsisamai ha detto...

desaparecida: grazie a te! alla prossima!

Grissino ha detto...

Una domanda, quando scrivi "dove GIUSTAMENTE ho dovuto rinunciare alla maggior parte delle mie abitudini", intendi che l'hai fatto sforzandoti o con entusiasmo? Te lo chiedo perchè io qui non mi sono sentito sforzato ad adeguarmi alle loro cose.
:-)

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Hai fatto più che bene e sottolineo che l'atteggiamento della Direttrice ha rasentato il mobbing tentando di fare neanche troppo velatamente pressione psicologica su di te.

nonsisamai ha detto...

grissino: a volte a malincuore, ma anche con entusiasmo perche' appunto credo che sia giusto cosi'. l'entusiasmo nasce proprio quando vedi che facendo cosi' capisci qualcosa in piu' di questa realta' e di queste persone. secondo me la differenza con un turista frettoloso sta tutta in questa cosa qui, non credi?
e' bello buttarcisi dentro alle cose, ma anche per me e' stata sempre una libera scelta, non mi sono mai sentita obbligata

daniele: benvenuto! e grazie per la solidarieta'...

tatagirls ha detto...

sei stata, come al solito una grande...hai fatto bene a non farti tentare dal voler essere a tutti i costi conciliante. Non credo che questo ti verrà fatto pesare o quantomeno non ti cambierà la vita, però forse ti farà sentire meglio. e poi lo sai buon viso a cattivo gioco sì però non ti devi mica fare schiacciare! bacio

nonsisamai ha detto...

tatagirls: come al solito?! grazie!
a presto

marcocera ha detto...

Io sono per un cieco, estremo, inossidabile opportunismo sul luogo di lavoro.
Il conformismo e l'ipocrisia sono i pilastri su cui si regge qualsiasi organizzazione aziendale: ti schiacceranno comunque, tanto vale guadagnarci qualcosa.
Quando però la maschera che devi indossare otto ore ti pesa troppo vuol dire che devi cercare un'organizzazione con dei valori un po' più coerenti coi tuoi.
Ma all'inizio come sai è ancora più difficile trovare il posto giusto: per di più tu sei in un asilo di maestre invasate, dove se i bambini non sono biondi non li vogliono, che vuoi pretendere!

tatagirls ha detto...

e già...

nonsisamai ha detto...

marcocera: ma sei tu?? oddio che emozione!
si, ho capito cosa vuoi dire ed e' vero che sono invasati. certo, meglio invasati "a fin di bene" che stronzi e basta, suppongo.
sai che in tutta la scuola non ci sono bambini handicappati? sono davvero tutti belli, ricchi e intelligenti. c'e' un motivo dicono, ma sarebbe un discorso lungo, magari lo facciamo di persona, spero presto :)