venerdì 16 marzo 2007

abitudini

Quando vivevo a Milano, appena potevo cercavo di scappare. Mi sembrava tutto sempre uguale e sempre troppo veloce, soprattutto dopo che sono tornata dalla Galizia. Il tempo per pensare era sempre circoscritto all'interno di altre attivita' (perche' forse pretendevo di fare troppe cose insieme) e vedere un posto nuovo, respirare aria nuova, era il mio modo di ricaricarmi.
Invece qui, come sempre sono costretta a vedere le cose da un altro punto di vista.
Oggi, per esempio, andavo in un posto e mi sono accorta che non pensavo alla strada da fare perche' oramai e' una cosa acquisita.
E' stato un sollievo. Perche' ora so quanto e' duro camminare tutti i giorni a tentoni, avere sempre paura di perdersi, non sapere mai cosa c'e' dietro l'angolo e quindi so apprezzare quello che ho intorno non perche' e' nuovo, ma perche' e' familiare, perche' sta profondamente entrando a fare parte di me.

5 commenti:

MEO ha detto...

un ciao veloce.. ho apprezzato molto la tua incursione nel fantomatico mondo di Meolandia.. quindi inserirò il tuo blog nel mio..

Ile ha detto...

Io da quando sono lontana da Milano, l'ho rivalutata. Devo ammettere che non e' la citta' piu' bella del mondo (specie se non ci sei nata e cresciuta), ma almeno e' piena di punti di riferimento che ti mancano tanto quando sei in un paese straniero!

nonsisamai ha detto...

Grazie Meo. Ile, io a Milano ci sono nata e cresciuta, non so se l'avrei scelta come hai fatto tu, ma la amo moltissimo. Parlo di Milano perche' e' cio' che conosco ma credo che succeda un po' a tutti di avere voglia di scappare dalle abitudini di tutti i giorni.

lajules ha detto...

Ciao americana? Da quanto ci stai in Texas?

Tornero' a leggerti perche' sono ossessionata dal culture shock.

Anch'io amo Venezia ma la' non so stare. Dovrei riuscire a fare la pendolare internazionale...

nonsisamai ha detto...

Ciao Jules,sono qui solo da ottobre per cui tutti questi cambiamenti sono ancora piuttosto freschi e anche a me piace tanto la sensazione di stupore del cultural shock. Fa riflettere, tiene la mente allenata. Da un lato spero che duri...