domenica 26 ottobre 2014

eroi e scellerati

Guardavo le foto di Obama che abbraccia l'infermiera di Dallas guarita dall'ebola e pensavo alla differenza di trattamento fra lei e la sua collega spagnola. A una tutti gli onori, l'abbraccio presidenziale, l'affetto e la riconoscenza della popolazione, un cane che scorrazza tranquillo e perfino coccolato anche se in quarantena e all'altra un cane, il povero Excalibur, che e' stato immediatamente soppresso e una marea di accuse e fango da tutta una parte della politica e dell'opinione pubblica. 

Come al solito il protagonista della stessa storia e' un eroe o uno scellerato a seconda di chi e come la racconta.

5 commenti:

Luciano Canosa ha detto...

Per fortuna oggi abbiamo più possibilità di leggere la storia da tante fonti e farci un'idea nostra.

ciacco29 ha detto...

Eroi o scellerati dici.
Io direi che non c'è modo di avere uno sguardo equilibrato su ciò che spaventa le masse (diciamola così).
Non si può uscire dall'epica insomma, ed ognuno sceglie la sua esagerazione.
Nè eroi, nè scellerati per me, comunque, due malate che con le giuste cure sono guarite

Dany M ha detto...

Sagge parole!!

Lorenzo ha detto...

In entrambi i casi lo scopo di tutta la manfrina era nascondere la verità e cioè che il virus era uscito dal massimo contenimento dell'ospedale.

Il che significa che nessun ospedale "normale" è in grado di contenere un virus pericoloso. Per mancanza di strumenti adeguati, per carenza nelle procedure, per carenza nella formazione di medici e paramedici.

E poi si nasconde un'altra verità ovvia e cioè che come nel caso dell'HIV, si tratta di scegliere tra identificare e privare della libertà tutti i portatori fino a che non siano più contagiosi oppure permettere che la malattia si diffonda sopportandone i costi. In un mondo ipotetico si potrebbe anche lanciare una testata atomica sopra l'area infetta per impedire il contagio. Questo avrebbe senso se si stimasse che la testata atomica ucciderebbe X milioni di persone salvando Y miliardi di persone. In un altro mondo ipotetico si potrebbe invece permettere la morte di Z milioni di persone per non cambiare il modo di vivere di K milioni di persone.

Se lo chiedete a me io imporrei la quarantena assoluta.

nonsisamai ha detto...

lorenzo: qui non e' stato nascosto. certo inizialmente, la direzione di quell'ospedale, il Presbiterian di Dallas, ci e' andata un po' troppo forte con le rassicurazioni, ma appena si e' capita meglio la situazione mi sembra sia lanciato il messaggio giusto, cioe' vero. Che era una situazione difficile perche' nuova ed era praticamente impossibile che un ospedale a caso in cui arriva un paziente con una malattia del genere per la prima volta potesse essere capace di rispondere adeguatamente. in questo quadro, credo che gli staff medici abbiano fatto tutto quello che si potesse fare, e' per questo che non ci sono state grandi proteste o polemiche qui. in Spagna invece si e' alzato un polverone perche' una parte politica ha incolpato l'ultima ruota del carro, che poi era anche la vittima principale, di questa impreparazione che era poi forse fatale.